E' stato presentato al Saie di Bologna (Salone Internazionale dell'edilizia) la settimana scorsa il primo rapporto dell'Osservatorio Nazionale Regolamenti Edilizi per il Risparmio Energetico. Lo studio, condotto da Legambiente e da Cresme Ricerche, partendo da un campione di 1000 comuni, ha monitorato tutti quei regolamenti edilizi che prevedono incentivi ed obblighi a favore delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. I più virtuosi sono i comuni del Nord, ma anche Provincie e Regioni si sono impegnate a definire linee guida a favore della sostenibilità, nonche stanziando contributi ed incentivi, o concedendo vantaggi urbanistici.
Dal campione preso in esame, è emerso che 104 comuni prevedono obblighi di realizzazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e 24 di questi hanno inserito anche obblighi per il risprmio idrico, per l'utilizzo di materiali naturali e di pratiche capaci di implementare l'efficienza energetica.
Per scaricare lo studio clicca qui
Fonte: Qualenergia
www.qualenergia.it
24.10.08
10.10.08
Al via il primo gruppo d'acquisto per pannelli solari a Padova!
Lo Sportello Energia
organizza mercoledì 22 Ottobre, alle ore 21.00 presso il Centro Civico Forcellini
la prima serta di presentazione del Gruppo d'Acquisto per pannelli solari termici e
fotovoltaici.
Il G.A.S. Solare, tra le best practices più riuscite nel campo della promozione delle
fonti rinnovabili in numerosi comuni italiani, è uno strumento coordinato dallo sportello
che raggruppa le famiglie che hanno il comune interesse ad installare i pannelli solari, sia termici
che fotovoltaici, ad un prezzo equo e con garanzie di qualità e di sicurezza.
L'obiettivo è quello di ottenere, attraverso una fornitura omogenea di prodotti di qualità, un abbattimento dei costi e un 'pacchetto chiavi in mano' che comprenda prodotti, installazione, collaudo degli impianti e pratiche burocratiche.
organizza mercoledì 22 Ottobre, alle ore 21.00 presso il Centro Civico Forcellini
la prima serta di presentazione del Gruppo d'Acquisto per pannelli solari termici e
fotovoltaici.
Il G.A.S. Solare, tra le best practices più riuscite nel campo della promozione delle
fonti rinnovabili in numerosi comuni italiani, è uno strumento coordinato dallo sportello
che raggruppa le famiglie che hanno il comune interesse ad installare i pannelli solari, sia termici
che fotovoltaici, ad un prezzo equo e con garanzie di qualità e di sicurezza.
L'obiettivo è quello di ottenere, attraverso una fornitura omogenea di prodotti di qualità, un abbattimento dei costi e un 'pacchetto chiavi in mano' che comprenda prodotti, installazione, collaudo degli impianti e pratiche burocratiche.
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6.10.08
La sostenibilità in fiera a Vicenza
Dai 9 al 12 Ottobre la fiera di Vicenza ospita Energy Planet,
mostra su energie rinnovabili, domotica, edilizia per il risparmio energetico e building automation
Giovedì 9 ottobre
Sala Palladio ore 10:00
Evento inaugurale
Presentazione di "Una mano al pianeta"
a cura "The Climate Project" di Al Gore.
Ricco tutto il programma di convegni aperti al pubblico e agli operatori del settore, con molte occasioni per approfonire i temi legati alla sostenibilità edilizia e al risparmio energetico.
Tutto il programma è consultabile a questo link
mostra su energie rinnovabili, domotica, edilizia per il risparmio energetico e building automation
Giovedì 9 ottobre
Sala Palladio ore 10:00
Evento inaugurale
Presentazione di "Una mano al pianeta"
a cura "The Climate Project" di Al Gore.
Ricco tutto il programma di convegni aperti al pubblico e agli operatori del settore, con molte occasioni per approfonire i temi legati alla sostenibilità edilizia e al risparmio energetico.
Tutto il programma è consultabile a questo link
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Best Practice: a Lodi il Comune affitta i tetti
Pubblichiamo un articolo tratto da www.qualenergia.it.
L’Amministrazione di Lodi ha deciso di affittare le superfici delle coperture di edifici comunali per realizzare impianti fotovoltaici per una potenza totale di circa 500 kW. Anche in Italia dunque si inizia a pensare a questo tipo di iniziative che sono già state sperimentate con successo in Germania.
Così, a fronte del pagamento di un canone di circa 50-70 € per kW installato (specifiche nel Capitolato speciale), viene concesso il loro utilizzo per un periodo di 20 anni allo scopo di far installare impianti fotovoltaici che gli stessi operatori dovranno realizzare a proprie spese, beneficiando degli introiti acquisti grazie al conto energia e con la vendita dell’energia prodotta.
A conclusione della concessione gli impianti fotovoltaici verranno acquisiti a titolo gratuito dal Comune di Lodi.
La concessione comunale è suddivisa in 3 lotti. Per il lotto 1: un edificio con potenza presunta di 240 kWp; per il lotto 2: tre edifici con potenza presunta di 220 kWp; per il lotto 3: due edifici con potenza presunta di 40 kWp.
Gli impianti sono descritti nell’allegato Capitolato prestazionale del Progetto preliminare. Sono anche previste, come elementi opzionali che concorrono all’attribuzione del punteggio, le proposte migliorative che consentano di conseguire risparmi sui consumi di energia elettrica e/o prevedano l’installazione di moduli fotovoltaici ad integrazione architettonica totale.
In generale, la concessione d’uso di queste superfici di proprietà comunale comporta: la progettazione, la fornitura, i lavori di posa in opera e i lavori edili e impiantistici, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione degli impianti e la consegna degli stessi al Comune alla fine del periodo contrattuale. La scadenza del bando è per il 17 ottobre 2008 (ore 12).
Questa iniziativa e anche la stessa documentazione pubblicata dal Comune di Lodi potrebbero essere facilmente riproducibili dagli oltre 8.000 comuni italiani e dalle altre amministrazioni locali per una larga diffusione del solare senza oneri per l’ente.
L’Amministrazione di Lodi ha deciso di affittare le superfici delle coperture di edifici comunali per realizzare impianti fotovoltaici per una potenza totale di circa 500 kW. Anche in Italia dunque si inizia a pensare a questo tipo di iniziative che sono già state sperimentate con successo in Germania.
Così, a fronte del pagamento di un canone di circa 50-70 € per kW installato (specifiche nel Capitolato speciale), viene concesso il loro utilizzo per un periodo di 20 anni allo scopo di far installare impianti fotovoltaici che gli stessi operatori dovranno realizzare a proprie spese, beneficiando degli introiti acquisti grazie al conto energia e con la vendita dell’energia prodotta.
A conclusione della concessione gli impianti fotovoltaici verranno acquisiti a titolo gratuito dal Comune di Lodi.
La concessione comunale è suddivisa in 3 lotti. Per il lotto 1: un edificio con potenza presunta di 240 kWp; per il lotto 2: tre edifici con potenza presunta di 220 kWp; per il lotto 3: due edifici con potenza presunta di 40 kWp.
Gli impianti sono descritti nell’allegato Capitolato prestazionale del Progetto preliminare. Sono anche previste, come elementi opzionali che concorrono all’attribuzione del punteggio, le proposte migliorative che consentano di conseguire risparmi sui consumi di energia elettrica e/o prevedano l’installazione di moduli fotovoltaici ad integrazione architettonica totale.
In generale, la concessione d’uso di queste superfici di proprietà comunale comporta: la progettazione, la fornitura, i lavori di posa in opera e i lavori edili e impiantistici, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione degli impianti e la consegna degli stessi al Comune alla fine del periodo contrattuale. La scadenza del bando è per il 17 ottobre 2008 (ore 12).
Questa iniziativa e anche la stessa documentazione pubblicata dal Comune di Lodi potrebbero essere facilmente riproducibili dagli oltre 8.000 comuni italiani e dalle altre amministrazioni locali per una larga diffusione del solare senza oneri per l’ente.
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22.9.08
Più tutelati i produttori di energia da fonti rinnovabili
Approvato il Regolamento per risolvere eventuali controversie sulle richieste di connessione alle reti
Milano, 17 settembre 2008
In attuazione della legge Finanziaria 2008, l’Autorità ha approvato il Regolamento per la risoluzione delle controversie tra produttori e gestori di rete in materia di connessione alle reti elettriche degli impianti alimentati da fonte rinnovabile (delibera ARG/elt n.123/08, disponibile sul sito www.autorita.energia.it). Con il Regolamento, i produttori da fonti rinnovabili sono maggiormente garantiti dall’elevata arbitrarietà dei gestori di rete nel definire la soluzione tecnica di connessione.
I produttori di energia elettrica che intendono allacciare nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili potranno sottoporre all’Autorità per l’energia i progetti tecnici di connessione elaborati dai gestori di rete, qualora ritengano che essi non perseguano i prescritti obiettivi di economicità, razionalità e necessarietà dell’opera.
Con l’entrata in vigore del Regolamento, le problematiche relative al tipo di collegamento alla rete di un impianto da fonte rinnovabile, che eventualmente rallentino l’iter di connessione, potranno essere rimesse direttamente all’Autorità. Dopo una fase istruttoria condotta con la partecipazione attiva di entrambe le parti, l’Autorità è chiamata ad individuare una soluzione e le modalità di collegamento dell’impianto alla rete elettrica. Le decisioni adottate dall’Autorità saranno vincolanti sia per il produttore che per il gestore di rete interessato (nel caso, Terna o la società di distribuzione locale).
Il Regolamento è una delle numerose iniziative dell’Autorità attuate nel corso del 2008 a sostegno degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; essa si aggiunge alle recenti nuove misure (ad esempio, il Testo integrato delle connessioni attive) finalizzate a risolvere eventuali problemi derivanti dalla diffusione sul territorio della produzione da fonti rinnovabili.
Per maggiori informazioni e per scaricare il provvedimento, clicca qui.
Fonte: www.autorita.energia.it
Milano, 17 settembre 2008
In attuazione della legge Finanziaria 2008, l’Autorità ha approvato il Regolamento per la risoluzione delle controversie tra produttori e gestori di rete in materia di connessione alle reti elettriche degli impianti alimentati da fonte rinnovabile (delibera ARG/elt n.123/08, disponibile sul sito www.autorita.energia.it). Con il Regolamento, i produttori da fonti rinnovabili sono maggiormente garantiti dall’elevata arbitrarietà dei gestori di rete nel definire la soluzione tecnica di connessione.
I produttori di energia elettrica che intendono allacciare nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili potranno sottoporre all’Autorità per l’energia i progetti tecnici di connessione elaborati dai gestori di rete, qualora ritengano che essi non perseguano i prescritti obiettivi di economicità, razionalità e necessarietà dell’opera.
Con l’entrata in vigore del Regolamento, le problematiche relative al tipo di collegamento alla rete di un impianto da fonte rinnovabile, che eventualmente rallentino l’iter di connessione, potranno essere rimesse direttamente all’Autorità. Dopo una fase istruttoria condotta con la partecipazione attiva di entrambe le parti, l’Autorità è chiamata ad individuare una soluzione e le modalità di collegamento dell’impianto alla rete elettrica. Le decisioni adottate dall’Autorità saranno vincolanti sia per il produttore che per il gestore di rete interessato (nel caso, Terna o la società di distribuzione locale).
Il Regolamento è una delle numerose iniziative dell’Autorità attuate nel corso del 2008 a sostegno degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; essa si aggiunge alle recenti nuove misure (ad esempio, il Testo integrato delle connessioni attive) finalizzate a risolvere eventuali problemi derivanti dalla diffusione sul territorio della produzione da fonti rinnovabili.
Per maggiori informazioni e per scaricare il provvedimento, clicca qui.
Fonte: www.autorita.energia.it
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18.9.08
Coop ed Enel per il risparmio energetico
Dall’11 al 24 settembre nei supermercati e ipermercati Coop d’Italia saranno distribuite gratuitamente da parte di Enel lampadine a risparmio energetico e kit “rompigetto”
Prenderà il via il prossimo 11 settembre “Dai respiro all’ambiente”, l’iniziativa su scala nazionale promossa da Enel e Coop volta al risparmio e all’efficienza energetica. Fino al 24 settembre nei 1.200 punti vendita Coop saranno consegnati in omaggio kit contenenti una lampadina fluorescente compatta della potenza di 20 W e una vita di 10.000 ore, e gli economizzatori idrici: rompigetto ed erogatori a basso flusso da applicare ai rubinetti per aumentare la potenza dell’acqua e diminuirne drasticamente il consumo. “Con la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle ad alta efficienza energetica e l’applicazione dei rompigetto – spiega Livio Gallo, Direttore Divisione Infrastrutture e Reti di Enel – risparmieremo circa 108 milioni di kilowattora, i consumi degli abitanti di una città come Spoleto, e 65.000 tonnellate di CO2 non saranno immesse nell’atmosfera”. “Per noi – ha spiegato Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc – è la prosecuzione dell’impegno a favore dell’ambiente. Entro la fine del 2009, con un anno di anticipo sull’obbligo di legge, Coop interromperà la vendita delle vecchie lampadine a incandescenza. Una scelta niente affatto banale se si pensa che Coop vende in un anno circa 5,5 milioni di lampade ad incandescenza che intendiamo sostituire con analoghe a risparmio energetico. Solo questa riconversione potenzialmente riduce le emissioni di CO2 in atmosfera di 120.000 tonnellate all’anno”.
A tutti i clienti inoltre sarà data anche una brochure sul risparmio energetico con consigli semplici, dalla giusta collocazione degli elettrodomestici, all’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie, fino alla temperatura consigliata per i termosifoni, che possono essere messi in pratica da tutti senza dover ‘rivoluzionare’ i propri stili di vita. Coop inoltre promuoverà presso i suoi supermercati e ipermercati anche le lampade con sensore (in grado di reagire alla nostra presenza, accendendosi e spegnendosi automaticamente), le pile ricaricabili con caricatore, gli elettrodomestici di classe A e A+.
Per saperne di più clicca qui
Fonte: www.rinnovabili.it
Prenderà il via il prossimo 11 settembre “Dai respiro all’ambiente”, l’iniziativa su scala nazionale promossa da Enel e Coop volta al risparmio e all’efficienza energetica. Fino al 24 settembre nei 1.200 punti vendita Coop saranno consegnati in omaggio kit contenenti una lampadina fluorescente compatta della potenza di 20 W e una vita di 10.000 ore, e gli economizzatori idrici: rompigetto ed erogatori a basso flusso da applicare ai rubinetti per aumentare la potenza dell’acqua e diminuirne drasticamente il consumo. “Con la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle ad alta efficienza energetica e l’applicazione dei rompigetto – spiega Livio Gallo, Direttore Divisione Infrastrutture e Reti di Enel – risparmieremo circa 108 milioni di kilowattora, i consumi degli abitanti di una città come Spoleto, e 65.000 tonnellate di CO2 non saranno immesse nell’atmosfera”. “Per noi – ha spiegato Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc – è la prosecuzione dell’impegno a favore dell’ambiente. Entro la fine del 2009, con un anno di anticipo sull’obbligo di legge, Coop interromperà la vendita delle vecchie lampadine a incandescenza. Una scelta niente affatto banale se si pensa che Coop vende in un anno circa 5,5 milioni di lampade ad incandescenza che intendiamo sostituire con analoghe a risparmio energetico. Solo questa riconversione potenzialmente riduce le emissioni di CO2 in atmosfera di 120.000 tonnellate all’anno”.
A tutti i clienti inoltre sarà data anche una brochure sul risparmio energetico con consigli semplici, dalla giusta collocazione degli elettrodomestici, all’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie, fino alla temperatura consigliata per i termosifoni, che possono essere messi in pratica da tutti senza dover ‘rivoluzionare’ i propri stili di vita. Coop inoltre promuoverà presso i suoi supermercati e ipermercati anche le lampade con sensore (in grado di reagire alla nostra presenza, accendendosi e spegnendosi automaticamente), le pile ricaricabili con caricatore, gli elettrodomestici di classe A e A+.
Per saperne di più clicca qui
Fonte: www.rinnovabili.it
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12.9.08
28 Settembre: la festa del recupero e del risparmio energetico
Appuntamento dalle 10.00 alle 20.00 in Piazza dei Signori a Padova
Dal 1994, quando cioè Puliamo il Mondo è approdato in Italia, Padova non è mai mancata all’appuntamento con “Clean Up The World”, la giornata mondiale di volontariato ambientale finalizzata al recupero d’aree degradate dai rifiuti.
Anche l’edizione di quest’anno si coniuga con la lotta all’effetto serra e ai cambiamenti climatici. Eh sì, perché anche con la lotta agli sprechi - aumentando la raccolta differenziata ed il riciclo del rifiuti - si risparmia energia e si diminuiscono quindi le emissioni di gas dannosi per il clima.
Spettacoli, mostre, laboratori, giochi e quaranta stand
Dalle ore 10.00 in Piazza dei Signori ci saranno musica, spettacoli, danza, animazione per bambini, ma non solo.
Sarà presente anche lo Sportello Energia alla festa del recupero e del risparmio energetico in programma il 28 settembre, in particolare con uno spazio dedicato alle informazioni relative alle rinnovabili e con un laboratorio didattico per ragazzi "Costruiamo insieme il forno solare"
Alle ore 10.30 e 11.30 verrà insegnato ai ragazzi come costruire da sè un forno che sfrutta l’energia del sole per cucinare o riscaldare i cibi; annesso spazio informativo per i genitori con informazioni utili e concrete su risparmio energetico e energie rinnovabili.
Una buona occasione, quindi, per fare qualcosa di concreto per diminuire gli sprechi energetici, contribuire alla raccolta differenziata e al riutilizzo degli oggetti usati. Potrete inoltre sperimentare sul campo l’uso delle energie rinnovabili e modi di risparmio energetico domestico e visitare stand di prodotti ecologici.
Infine potrete conoscere enti e associazioni che si occupano di questi temi, come quelli che attraverso la raccolta e la vendita di oggetti usati finanziano progetti di cooperazione internazionale o di rilevanza sociale.
Quest’anno il Comune di Padova, il Bacino Padova 2 e AcegasAps e parteciperanno a Puliamo il Mondo anche con l’iniziativa “Padova sei speciale, e io ho cura di te”, la campagna di sensibilizzazione rivolta a coloro che vivono, lavorano o trascorrono periodi più o meno lunghi in città, per rendere tutti insieme Padova più pulita e più bella.
Per conoscere i dettagli del programma e le associazioni presenti, clicca qui
Dal 1994, quando cioè Puliamo il Mondo è approdato in Italia, Padova non è mai mancata all’appuntamento con “Clean Up The World”, la giornata mondiale di volontariato ambientale finalizzata al recupero d’aree degradate dai rifiuti.
Anche l’edizione di quest’anno si coniuga con la lotta all’effetto serra e ai cambiamenti climatici. Eh sì, perché anche con la lotta agli sprechi - aumentando la raccolta differenziata ed il riciclo del rifiuti - si risparmia energia e si diminuiscono quindi le emissioni di gas dannosi per il clima.
Spettacoli, mostre, laboratori, giochi e quaranta stand
Dalle ore 10.00 in Piazza dei Signori ci saranno musica, spettacoli, danza, animazione per bambini, ma non solo.
Sarà presente anche lo Sportello Energia alla festa del recupero e del risparmio energetico in programma il 28 settembre, in particolare con uno spazio dedicato alle informazioni relative alle rinnovabili e con un laboratorio didattico per ragazzi "Costruiamo insieme il forno solare"
Alle ore 10.30 e 11.30 verrà insegnato ai ragazzi come costruire da sè un forno che sfrutta l’energia del sole per cucinare o riscaldare i cibi; annesso spazio informativo per i genitori con informazioni utili e concrete su risparmio energetico e energie rinnovabili.
Una buona occasione, quindi, per fare qualcosa di concreto per diminuire gli sprechi energetici, contribuire alla raccolta differenziata e al riutilizzo degli oggetti usati. Potrete inoltre sperimentare sul campo l’uso delle energie rinnovabili e modi di risparmio energetico domestico e visitare stand di prodotti ecologici.
Infine potrete conoscere enti e associazioni che si occupano di questi temi, come quelli che attraverso la raccolta e la vendita di oggetti usati finanziano progetti di cooperazione internazionale o di rilevanza sociale.
Quest’anno il Comune di Padova, il Bacino Padova 2 e AcegasAps e parteciperanno a Puliamo il Mondo anche con l’iniziativa “Padova sei speciale, e io ho cura di te”, la campagna di sensibilizzazione rivolta a coloro che vivono, lavorano o trascorrono periodi più o meno lunghi in città, per rendere tutti insieme Padova più pulita e più bella.
Per conoscere i dettagli del programma e le associazioni presenti, clicca qui
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11.9.08
Iva al 10% per interventi di risparmio energetico e ristrutturazioni
Molte persone ci chiedono di chiarire come, e se, vale per gli interventi di risparmio energetico l'IVA al 10% sulle prestazioni e/o sui materiali acquistati.
A tal proposito mettiamo qui di seguito il testo riportato nella guida dell'Agenzia delle Entrate che parla proprio di questo aspetto:
Aliquota Iva applicabile: Per completezza si segnala che per le operazioni di riqualificazione energetica degli edifici, che danno diritto alla detrazione dall’imposta lorda del 55 per cento, non sono state introdotte particolari disposizioni in merito alla aliquota IVA applicabile. Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere per la loro realizzazione, pertanto, sono assoggettate all’imposta sul valore aggiunto in base alle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare. A questo proposito si evidenzia che anche per l’anno 2007, le prestazioni di servizi consistenti nella realizzazione degli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, sono assoggettate all’aliquota IVA del 10 per cento, a condizione che in fattura sia indicato il costo della manodopera utilizzata per la esecuzione dei lavori.
Le cessioni di beni restano assoggettate alla aliquota IVA ridotta invece solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. Tuttavia, qualora l’appaltatore fornisca beni di valore significativo (definiti dal decreto del Ministro delle Finanze 29 dicembre 1999, quali ad esempio infissi e caldaie) l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi*. Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi.
Fonte: Sportello Energia Legambiente Foligno
A tal proposito mettiamo qui di seguito il testo riportato nella guida dell'Agenzia delle Entrate che parla proprio di questo aspetto:
Aliquota Iva applicabile: Per completezza si segnala che per le operazioni di riqualificazione energetica degli edifici, che danno diritto alla detrazione dall’imposta lorda del 55 per cento, non sono state introdotte particolari disposizioni in merito alla aliquota IVA applicabile. Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere per la loro realizzazione, pertanto, sono assoggettate all’imposta sul valore aggiunto in base alle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare. A questo proposito si evidenzia che anche per l’anno 2007, le prestazioni di servizi consistenti nella realizzazione degli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, sono assoggettate all’aliquota IVA del 10 per cento, a condizione che in fattura sia indicato il costo della manodopera utilizzata per la esecuzione dei lavori.
Le cessioni di beni restano assoggettate alla aliquota IVA ridotta invece solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. Tuttavia, qualora l’appaltatore fornisca beni di valore significativo (definiti dal decreto del Ministro delle Finanze 29 dicembre 1999, quali ad esempio infissi e caldaie) l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi*. Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi.
Fonte: Sportello Energia Legambiente Foligno
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29.8.08
Il Boom del Fotovoltaico...ma in Veneto?
Dall'inizio di quest'anno, sono stati ad oggi istallati nel nostro Paese quasi 7500 impianti, per una potenza pari a oltre 91 Mw sul totale di circa 170. Un vero e proprio boom, come racconta Leonardo Berlen: " Con l'exploit di queste ultime settimane le medie crescono sensibilmente. Infatti dall’inizio dell’anno risultano operativi ogni settimana circa 226 impianti e una potenza di 2,7 MW, in media circa 11-12 MW al mese.
Queste medie sono pressoché in linea con il possibile raddoppio dell’installato in esercizio in Italia nell’anno 2007, cioè con l'obiettivo di 140 MW (nel 2007 furono 70 i MW in funzione, per 6.264 impianti)."
Numeri confortanti, dunque, anche se andando ad esaminare i dati per regione, la distribuzione di potenza fotovoltaica pro capite cela delle differenze enormi: di seguito riportiamo la classifica elaborata da QualEnergia che tiene in considerazione la densità per regione(diversamente dai dati elaborati del Gse, la cui graduatoria è stilata in base alla potenza installata e nella quale rimane saldamente in testa la Lombardia):
FV pro capite a livello regionale (Watt di picco per abitante)
1. Trentino Alto Adige - 16,95
2. Umbria - 10,13
3. Marche - 5,12
4. Emilia Romagna - 4,64
5. Puglia - 4,48
6. Friuli Venezia Giulia - 3,67
7. Calabria - 3,22
8. Sardegna - 3,22
9. Abruzzo - 3,12
10. Toscana - 3,10
11. Basilicata - 2,61
12. Piemonte - 2,38
13. Lombardia - 2,09
14. Veneto - 2,07
15. Sicilia - 1,66
16. Lazio - 1,40
17. Valle D'Aosta - 1,12
18. Liguria - 0,85
19. Molise - 0,73
20. Campania - 0,65
La media nazionale è di 2,8 Wp per abitante. (Fonte www.qualenergia.it)
La nostra regione rimane tra i fanalini di coda della classifica, anche se i dati nazionali sul reddito pro capite parlano di ben altri risulati. Ci auguriamo che la recente abolizione della Dia e le semplificazioni sullo scambio sul posto recentemente emanate possano essere un invito ulteriore per investire su questa tecnologia che nella nostra regione, e in particolare nella provincia di Padova, vanta una produzione leader a livello internazionale.
Queste medie sono pressoché in linea con il possibile raddoppio dell’installato in esercizio in Italia nell’anno 2007, cioè con l'obiettivo di 140 MW (nel 2007 furono 70 i MW in funzione, per 6.264 impianti)."
Numeri confortanti, dunque, anche se andando ad esaminare i dati per regione, la distribuzione di potenza fotovoltaica pro capite cela delle differenze enormi: di seguito riportiamo la classifica elaborata da QualEnergia che tiene in considerazione la densità per regione(diversamente dai dati elaborati del Gse, la cui graduatoria è stilata in base alla potenza installata e nella quale rimane saldamente in testa la Lombardia):
FV pro capite a livello regionale (Watt di picco per abitante)
1. Trentino Alto Adige - 16,95
2. Umbria - 10,13
3. Marche - 5,12
4. Emilia Romagna - 4,64
5. Puglia - 4,48
6. Friuli Venezia Giulia - 3,67
7. Calabria - 3,22
8. Sardegna - 3,22
9. Abruzzo - 3,12
10. Toscana - 3,10
11. Basilicata - 2,61
12. Piemonte - 2,38
13. Lombardia - 2,09
14. Veneto - 2,07
15. Sicilia - 1,66
16. Lazio - 1,40
17. Valle D'Aosta - 1,12
18. Liguria - 0,85
19. Molise - 0,73
20. Campania - 0,65
La media nazionale è di 2,8 Wp per abitante. (Fonte www.qualenergia.it)
La nostra regione rimane tra i fanalini di coda della classifica, anche se i dati nazionali sul reddito pro capite parlano di ben altri risulati. Ci auguriamo che la recente abolizione della Dia e le semplificazioni sullo scambio sul posto recentemente emanate possano essere un invito ulteriore per investire su questa tecnologia che nella nostra regione, e in particolare nella provincia di Padova, vanta una produzione leader a livello internazionale.
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Ultimi posti utili per il bando comunale
Raddoppiato il finanziamento, 200 nuovi tetti solari a Padova
Il bando sul solare dell’assessorato Ambiente del Comune di Padova agevola gli impianti domestici per civili abitazioni e per condomini (in questo caso la domanda va inoltrata dall’amministratore) e riguarda sia il solare termico che il fotovoltaico: nel primo caso condizione sine qua non è che l’impianto deve produrre almeno la metà del fabbisogno complessivo da acqua calda sanitaria, mentre nel secondo l’impianto fotovoltaico deve essere in grado di fornire almeno 1Kw di potenza e non superare i 20 Kw.
Nel complesso le domande ad oggi registrate hanno riguardato per i tre quarti impianti solari termici, sostenuti anche dalla detrazione Irpef del 55% (da tre a dieci anni), complici i costi più contenuti dell’investimento, mentre il solare fotovoltaico, agevolato dal Conto Energia, ha riguardato finora oltre 40 famiglie.
Questi 200.000 euro hanno dato una prova ulteriore della sensibilità sui temi del risparmio energetico e della sicura convenienza di queste alternative, i cui adempimenti sono stati recentemente assai snelliti dal decreto che abolisce la Dia (dichiarazione di inizio attività).
Ne rimangono da assegnare ancora circa 30.000 (pari a 30 domande) per cui conviene affrettarsi. Per scaricare il bando clicca qui.
Il bando sul solare dell’assessorato Ambiente del Comune di Padova agevola gli impianti domestici per civili abitazioni e per condomini (in questo caso la domanda va inoltrata dall’amministratore) e riguarda sia il solare termico che il fotovoltaico: nel primo caso condizione sine qua non è che l’impianto deve produrre almeno la metà del fabbisogno complessivo da acqua calda sanitaria, mentre nel secondo l’impianto fotovoltaico deve essere in grado di fornire almeno 1Kw di potenza e non superare i 20 Kw.
Nel complesso le domande ad oggi registrate hanno riguardato per i tre quarti impianti solari termici, sostenuti anche dalla detrazione Irpef del 55% (da tre a dieci anni), complici i costi più contenuti dell’investimento, mentre il solare fotovoltaico, agevolato dal Conto Energia, ha riguardato finora oltre 40 famiglie.
Questi 200.000 euro hanno dato una prova ulteriore della sensibilità sui temi del risparmio energetico e della sicura convenienza di queste alternative, i cui adempimenti sono stati recentemente assai snelliti dal decreto che abolisce la Dia (dichiarazione di inizio attività).
Ne rimangono da assegnare ancora circa 30.000 (pari a 30 domande) per cui conviene affrettarsi. Per scaricare il bando clicca qui.
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Comune di Padova
5.8.08
1000 tetti fotovoltaici a Perugia: un esempio da seguire!
Il progetto “1.000 tetti fotovoltaici - Perugia” prevede la predisposizione di un bando atto ad erogare un contributo in conto capitale finalizzato alla realizzazione di 1.000 sistemi fotovoltaici di potenza elettrica 3 kWp ciascuno collegato alla rete del distributore locale di energia elettrica, sfruttando le opportunità offerte dall’attuale normativa di settore che prevede la possibilità di usufruire di incentivi sull’energia elettrica prodotta, in “Conto Energia” (cfr. il D.M. 19/02/2007).
Il bando è rivolto a tutte le persone fisiche e ai soggetti pubblici e privati che risultano proprietari o esercitano un diritto reale di godimento su un complesso edilizio/unità abitativa, e interessa tutti i 28 comuni soci di Sienergia, per un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti.
Gli utenti beneficiari del progetto, a fronte del finanziamento totale dell’investimento da parte dei soggetti proponenti, si impegneranno ad ottemperare, tra gli altri, ai seguenti obblighi:
- cedere il contributo incentivante per un periodo non inferiore a venti (20) anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio del sistema fotovoltaico;
- effettuare esclusivamente lo scambio di energia sul posto con il proprio fornitore di energia elettrica;
- versare al soggetto istituzionale preposto alla istruttoria delle domande di ammissione (Si(e)nergia) la somma di €. 400,00 (Euro QUATTROCENTO/00) oltre IVA come per legge per ogni domanda presentata, oltre eventuali marche da bollo e bollettini per versamenti ai vari Enti interessati;
- recarsi presso un notaio di fiducia del soggetto proponente per la stipula della cessione del credito, sono escluse le installazioni di impianti sul suolo.
Il 21 luglio è uscito il bando “1.000 tetti fotovoltaici Perugia” sul sito di Sienergia: www.sienergiaspa.it cui sarà possibile inviare le domande.
Trattasi questo di un esempio virtuoso da emulare in quanto coinvolge un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti che grazie ai tetti fotovoltaici potranno beneficiare di un risparmio economico con particolare attenzione all’ambiente.
Fonte: http://www.sienergiaspa.it/1000tetti/il_progetto.asp
Il bando è rivolto a tutte le persone fisiche e ai soggetti pubblici e privati che risultano proprietari o esercitano un diritto reale di godimento su un complesso edilizio/unità abitativa, e interessa tutti i 28 comuni soci di Sienergia, per un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti.
Gli utenti beneficiari del progetto, a fronte del finanziamento totale dell’investimento da parte dei soggetti proponenti, si impegneranno ad ottemperare, tra gli altri, ai seguenti obblighi:
- cedere il contributo incentivante per un periodo non inferiore a venti (20) anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio del sistema fotovoltaico;
- effettuare esclusivamente lo scambio di energia sul posto con il proprio fornitore di energia elettrica;
- versare al soggetto istituzionale preposto alla istruttoria delle domande di ammissione (Si(e)nergia) la somma di €. 400,00 (Euro QUATTROCENTO/00) oltre IVA come per legge per ogni domanda presentata, oltre eventuali marche da bollo e bollettini per versamenti ai vari Enti interessati;
- recarsi presso un notaio di fiducia del soggetto proponente per la stipula della cessione del credito, sono escluse le installazioni di impianti sul suolo.
Il 21 luglio è uscito il bando “1.000 tetti fotovoltaici Perugia” sul sito di Sienergia: www.sienergiaspa.it cui sarà possibile inviare le domande.
Trattasi questo di un esempio virtuoso da emulare in quanto coinvolge un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti che grazie ai tetti fotovoltaici potranno beneficiare di un risparmio economico con particolare attenzione all’ambiente.
Fonte: http://www.sienergiaspa.it/1000tetti/il_progetto.asp
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25.7.08
Novità per lo scambio sul posto
In arrivo regole più semplici a sostegno della produzione di energia elettrica nei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione (*).
E’ quanto prevede il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato dall’Autorità per l’energia con l’obiettivo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevarla per soddisfare i propri consumi in un tempo differito. In altre parole, al termine di ogni anno, i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l’energia consumata e la compensazione ottenuta per l’energia prodotta. Se il valore di mercato dell’energia immessa in rete supera il valore di mercato dell’energia prelevata, viene maturato un ‘credito’.
Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.
La delibera n. 74/08 è disponibile sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it
Le novità introdotte
Le novità più significative rispetto al meccanismo attualmente in vigore prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico-GSE (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l’eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più incorrere nel suo annullamento trascorsi tre anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione, il produttore può scegliere se utilizzare l’eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell’anno, ottenendo un compenso monetario.
Fonte: Autorità per l'energia elettrica e il gas
E’ quanto prevede il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato dall’Autorità per l’energia con l’obiettivo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevarla per soddisfare i propri consumi in un tempo differito. In altre parole, al termine di ogni anno, i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l’energia consumata e la compensazione ottenuta per l’energia prodotta. Se il valore di mercato dell’energia immessa in rete supera il valore di mercato dell’energia prelevata, viene maturato un ‘credito’.
Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.
La delibera n. 74/08 è disponibile sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it
Le novità introdotte
Le novità più significative rispetto al meccanismo attualmente in vigore prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico-GSE (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l’eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più incorrere nel suo annullamento trascorsi tre anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione, il produttore può scegliere se utilizzare l’eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell’anno, ottenendo un compenso monetario.
Fonte: Autorità per l'energia elettrica e il gas
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Cancellato l'attestato di efficienza energetica nella compravendita degli immobili
Con l’emendamento all’articolo 35 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 il governo ha abrogato alcune norme relative all'obbligo di certificazione energetica di edifici.
In particolare sono state cancellate le norme che prevedevano, in caso di vendita di interi immobili o di singole unita' immobiliari, di allegare all'atto un attestato di certificazione energetica e che in caso contrario prevedeva la nullita' dell'atto. Cancellata anche la norma che prevedeva l'obbligo per i proprietari di immobili di consegnare copia di questo attestato ai propri affittuari. (co. 3 e 4 art. 6 dlgs 192/05 e co. 8 e 9 art. 15, sanzioni). Oltre a queste nuove disposizioni, l’emendamento prevede l’abrogazione dell’art. 13 DM 37/08, che cancella l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita (di edifici non nuovi) le dichiarazioni di conformità degli impianti.
"Senza l'attestato di certificazione energetica edilizia si affossa il risparmio energetico". Secondo Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, "l'indebolimento della certificazione energetica degli edifici
risulta tanto piu' incomprensibile in quanto si tratta di uno degli strumenti piu' efficaci per contrastare gli alti prezzi dell'energia". "Considerando il numero delle compravendite annuali di alloggi - spiega Silvestrini - la riduzione dei consumi indotta dalla trasformazione del mercato legata alla certificazione si poteva stimare cautelativamente in 80 ktep/a, migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio. E al 2020 il risparmio cumulativo sarebbe ammontato a 6 milioni di tep".
Fonte: www.legambiente.eu, www.eco-news.it, www.kyotoclub.org
Per maggiori informazioni: www.edilportale.com
In particolare sono state cancellate le norme che prevedevano, in caso di vendita di interi immobili o di singole unita' immobiliari, di allegare all'atto un attestato di certificazione energetica e che in caso contrario prevedeva la nullita' dell'atto. Cancellata anche la norma che prevedeva l'obbligo per i proprietari di immobili di consegnare copia di questo attestato ai propri affittuari. (co. 3 e 4 art. 6 dlgs 192/05 e co. 8 e 9 art. 15, sanzioni). Oltre a queste nuove disposizioni, l’emendamento prevede l’abrogazione dell’art. 13 DM 37/08, che cancella l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita (di edifici non nuovi) le dichiarazioni di conformità degli impianti.
"Senza l'attestato di certificazione energetica edilizia si affossa il risparmio energetico". Secondo Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, "l'indebolimento della certificazione energetica degli edifici
risulta tanto piu' incomprensibile in quanto si tratta di uno degli strumenti piu' efficaci per contrastare gli alti prezzi dell'energia". "Considerando il numero delle compravendite annuali di alloggi - spiega Silvestrini - la riduzione dei consumi indotta dalla trasformazione del mercato legata alla certificazione si poteva stimare cautelativamente in 80 ktep/a, migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio. E al 2020 il risparmio cumulativo sarebbe ammontato a 6 milioni di tep".
Fonte: www.legambiente.eu, www.eco-news.it, www.kyotoclub.org
Per maggiori informazioni: www.edilportale.com
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abrogazione certificazione energetica
16.7.08
Come risparmiare energia elettrica con il solare termico
Dotando gli elettrodomestici di doppio attacco per acqua fredda e calda gli si potrebbe usare quella prodotta dai sistemi solari termici. In tale maniera i consumi di lavatrici e lavastoviglie si riducono a un decimo del normale. Sarebbe necessario allora introdurre una norma che imponga il doppio attacco ai produttori di elettrodomestici.
E' questo l'appello (e la proposta) che lancia Sergio D'Alessandris, presidente di Assolterm (Associazione italiana solare termico) che riunisce i produttori di impianti.
Nel corso dell'assemblea dei soci, oggi a Roma alla sede della Regione Lazio, D'Alessandris spiega che "per un lavaggio a 40 gradi con una lavatrice di classe C si consumano 0,70 kWh, se se ne usa una di classe A, il consumo cala a 0,57 kWh". Però, sottolinea, "se l'elettrodomestico è dotato di doppio attacco acqua calda/acqua fredda, il consumo energetico scende ad appena 0,06 kWh".
Inoltre, dice il presidente Assolterm, si dovrebbero "progettare gli impianti di riscaldamento, come le caldaie, considerando la temperatura di riferimento pari a 45 gradi". In questo modo, "si potrebbero usare, oltre alle classiche caldaie a metano, gasolio o biomasse, anche le pompe di calore e i sistemi solari termici", che ovviamente scaldano l'acqua a temperature inferiori rispetto agli altri sistemi.
In sintesi, per lanciare il solare termico e approfittare del risparmio che ne deriva serve "una norma che obblighi i costruttori di elettrodomestici a dotarli di doppio attacco per acqua sia calda che fredda, e che stabilisca anche il ricorso a impianti a bassa temperatura". Un intervento che - aggiunge D’Alessandris - si potrebbe unire alla creazione di "un bonus per le famiglie meno abbienti, che consenta loro di installare impianti solari termici anche se non hanno un reddito sufficiente a farli godere della detrazione fiscale del 55%", funzionale a redditi e impegni finanziari consistenti. "Un bonus sul modello di quelli per i sedicenni e relativo ai pc - dice D'Alessandris - magari da 7-800 euro".
Il solare termico è conveniente, sottolinea il presidente Assolterm: "produrre un kiloWatt con il solare termico costa 500 euro. Per le esigenze termiche, come scaldare l'acqua va usato solo il solare termico: e non l’elettricità.
Infine, qualche numero: il mercato del solare termico nel 2006 ha raggiunto 186.000 metri quadri installati, e le stime per il 2007 parlano di una crescita di almeno il 35%.
Fonte: KyotoClub
E' questo l'appello (e la proposta) che lancia Sergio D'Alessandris, presidente di Assolterm (Associazione italiana solare termico) che riunisce i produttori di impianti.
Nel corso dell'assemblea dei soci, oggi a Roma alla sede della Regione Lazio, D'Alessandris spiega che "per un lavaggio a 40 gradi con una lavatrice di classe C si consumano 0,70 kWh, se se ne usa una di classe A, il consumo cala a 0,57 kWh". Però, sottolinea, "se l'elettrodomestico è dotato di doppio attacco acqua calda/acqua fredda, il consumo energetico scende ad appena 0,06 kWh".
Inoltre, dice il presidente Assolterm, si dovrebbero "progettare gli impianti di riscaldamento, come le caldaie, considerando la temperatura di riferimento pari a 45 gradi". In questo modo, "si potrebbero usare, oltre alle classiche caldaie a metano, gasolio o biomasse, anche le pompe di calore e i sistemi solari termici", che ovviamente scaldano l'acqua a temperature inferiori rispetto agli altri sistemi.
In sintesi, per lanciare il solare termico e approfittare del risparmio che ne deriva serve "una norma che obblighi i costruttori di elettrodomestici a dotarli di doppio attacco per acqua sia calda che fredda, e che stabilisca anche il ricorso a impianti a bassa temperatura". Un intervento che - aggiunge D’Alessandris - si potrebbe unire alla creazione di "un bonus per le famiglie meno abbienti, che consenta loro di installare impianti solari termici anche se non hanno un reddito sufficiente a farli godere della detrazione fiscale del 55%", funzionale a redditi e impegni finanziari consistenti. "Un bonus sul modello di quelli per i sedicenni e relativo ai pc - dice D'Alessandris - magari da 7-800 euro".
Il solare termico è conveniente, sottolinea il presidente Assolterm: "produrre un kiloWatt con il solare termico costa 500 euro. Per le esigenze termiche, come scaldare l'acqua va usato solo il solare termico: e non l’elettricità.
Infine, qualche numero: il mercato del solare termico nel 2006 ha raggiunto 186.000 metri quadri installati, e le stime per il 2007 parlano di una crescita di almeno il 35%.
Fonte: KyotoClub
11.7.08
serata informativa per il gas seramenti
Mercoledì 16 Luglio, presso la sede del cdq 5, piazza napoli 74,
lo Sportello Energia presenterà a tutti coloro che hanno segnalato interesse
alla partecipazione del gruppo di acquisto per la sostituzione dei serramenti,
le proposte commerciali ricevute e i criteri adottati nel valutare i singoli preventivi.
Appuntamento alle 21.00.
lo Sportello Energia presenterà a tutti coloro che hanno segnalato interesse
alla partecipazione del gruppo di acquisto per la sostituzione dei serramenti,
le proposte commerciali ricevute e i criteri adottati nel valutare i singoli preventivi.
Appuntamento alle 21.00.
Stop agli stand-by
Regolamento della Commissione Europea per ridurre i consumi di elettricità connessi allo funzione di stand-by delle apparecchiature. Al 2020 in Europa potranno essere risparmiati almeno 38 miliardi di chilowattora all’anno.
Gli Stati membri appoggiano la proposta della Commissione di ridurre il consumo di energia elettrica delle apparecchiature in standby: gli Stati membri dell’UE hanno approvato la proposta di regolamento della Commissione finalizzato alla riduzione del consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature domestiche e da ufficio in posizione standby. Il regolamento fissa prescrizioni di efficienza energetica per tutti i prodotti commercializzati in Europa, che si tradurranno in una riduzione del consumo di energia elettrica delle apparecchiature in posizione di standby a livello comunitario di quasi il 75% entro il 2020.
Il regolamento sullo “standby” si applica a tutte le apparecchiature elettriche utilizzate nelle abitazioni e negli uffici, come apparecchi televisivi, computer, forni a microonde ecc. e, a seconda della funzionalità del prodotto, fissa un consumo massimo di energia consentito per lo standby di 1 o 2 Watt per il 2010. A partire dal 2013 il livello di consumo energetico ammesso sarà ridotto a 0,5 Watt o a 1 Watt, livelli più prossimi a quelli che è possibile raggiungere con la migliore tecnologia disponibile.
Il regolamento ridurrà l’attuale consumo di energia elettrica di circa 50 TWh all’anno – del 73% entro il 2020, cioè circa 38 TWh/anno. Tale risparmio equivale al consumo annuale di energia elettrica della Danimarca e porterebbe ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 14 milioni di tonnellate all’anno.
Ulteriori risparmi sono inoltre previsti nel resto del mondo in quanto molti dei prodotti oggetto del regolamento sono commercializzati su scala mondiale. L’approccio in più fasi consentirà ai fabbricanti di adattare per tempo i loro prodotti alle nuove prescrizioni.
Il regolamento sullo standby sarà ora sottoposto al vaglio del Parlamento europeo. La sua adozione formale da parte della Commissione è prevista entro il 2008.
Fonte: qualenergia
Gli Stati membri appoggiano la proposta della Commissione di ridurre il consumo di energia elettrica delle apparecchiature in standby: gli Stati membri dell’UE hanno approvato la proposta di regolamento della Commissione finalizzato alla riduzione del consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature domestiche e da ufficio in posizione standby. Il regolamento fissa prescrizioni di efficienza energetica per tutti i prodotti commercializzati in Europa, che si tradurranno in una riduzione del consumo di energia elettrica delle apparecchiature in posizione di standby a livello comunitario di quasi il 75% entro il 2020.
Il regolamento sullo “standby” si applica a tutte le apparecchiature elettriche utilizzate nelle abitazioni e negli uffici, come apparecchi televisivi, computer, forni a microonde ecc. e, a seconda della funzionalità del prodotto, fissa un consumo massimo di energia consentito per lo standby di 1 o 2 Watt per il 2010. A partire dal 2013 il livello di consumo energetico ammesso sarà ridotto a 0,5 Watt o a 1 Watt, livelli più prossimi a quelli che è possibile raggiungere con la migliore tecnologia disponibile.
Il regolamento ridurrà l’attuale consumo di energia elettrica di circa 50 TWh all’anno – del 73% entro il 2020, cioè circa 38 TWh/anno. Tale risparmio equivale al consumo annuale di energia elettrica della Danimarca e porterebbe ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 14 milioni di tonnellate all’anno.
Ulteriori risparmi sono inoltre previsti nel resto del mondo in quanto molti dei prodotti oggetto del regolamento sono commercializzati su scala mondiale. L’approccio in più fasi consentirà ai fabbricanti di adattare per tempo i loro prodotti alle nuove prescrizioni.
Il regolamento sullo standby sarà ora sottoposto al vaglio del Parlamento europeo. La sua adozione formale da parte della Commissione è prevista entro il 2008.
Fonte: qualenergia
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4.7.08
Efficienza Energetica, la più grande risorsa della casa
Il gruppo di ricerca sull’efficienza negli usi finali dell’energia, eERG, (end-use Efficiency Research Group) afferma che l’efficienza energetica è sia risparmio energetico che risorsa economica dato che buona parte dei consumi attuali rappresentano uno spreco.
Rendere la nostra casa più efficiente da un punto di vista energetico significa consumare meno energia e ridurre i costi delle utenze. Dai dati tratti dalle ricerche del gruppo sopra citato, ne deriva che solo il 30% dei consumi attuali è un consumo definito “utile”. L’edilizia civile utilizza annualmente più del 30% dei consumi energetici totali; ne deriva che ogni famiglia italiana di 4 persone consuma mediamente circa 1,8 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) per l’uso di combustibili e energia elettrica per i quali spende 120 euro al mese contribuendo all’emissione del 27% dei gas climalteranti.
Partendo dunque dal presupposto che l’efficienza energetica è una risorsa, conviene utilizzare e migliorare le tecnologie presenti nelle nostre abitazioni per permettere di liberare risorse per consumi minori e maggiormente sostenibili. Le possibilità di risparmio energetico, soprattutto in casa, sono tante. Infatti a livello domestico si stimano potenziali di riduzione dei consumi nell’ordine del 50%. Le scelte da affrontare tra le mura domestiche sono l’acquisto di elettrodomestici maggiormente efficienti, tenere aperto lo sportello del frigorifero il più brevemente possibile, regolarne il termostato a + 5/6° C e quello del congelatore a –18, evitare il riempimento eccessivo e lasciare spazio a ridosso delle pareti interne per favorire la circolazione dell’aria, evitare l’inserimento di cibi caldi perché contribuiscono alla formazione di ghiaccio sulle pareti; pulire il condensatore (serpentina) posto sul retro dell’apparecchio dopo aver staccato l’alimentazione elettrica e sbrinare l’apparecchio quando lo strato di ghiaccio supera i 5 mm di spessore.
È inoltre consigliato l’utilizzo di lampade fluorescenti compatte (LFC) rispetto a quelle ad incandescenza. Infatti sostituendo una lampada da 100 W ad incandescenza con una da 20 W LFC si ottiene la stessa quantità di luce consumando solo 1/5 dell’energia elettrica e la lampada fluorescente compatta ad alimentazione elettronica dura fino a 10 volte di più rispetto a quella di una lampada ad incandescenza consumando fino all’80% in meno.
Importante è anche adottare un corretto utilizzo dell’acqua evitando di tenere i rubinetti aperti alla massima potenza e di lasciarli aperti inutilmente; preferire la doccia al bagno in quanto nel primo caso si consumano circa 30 litri di acqua mentre nel secondo si possono superare i 120; usare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico; applicare a tutti i rubinetti i riduttori di flusso, ossia dispositivi economici e di facile installazione che riducono del 50% la quantità di liquido in uscita ed evitare l’uso dello scaldabagno elettrico.
Il termine efficienza energetica dunque indica la fornitura di un uguale servizio all’utente usando meno energia possibile: non si tratta infatti di dover rinunciare al comfort, bensì di migliorare la qualità della vita con un occhio attento ai consumi e ai sistemi preziosi di energia.
Fonte: www.rinnovabili.it - articolo di Chiara Dellanoce
Rendere la nostra casa più efficiente da un punto di vista energetico significa consumare meno energia e ridurre i costi delle utenze. Dai dati tratti dalle ricerche del gruppo sopra citato, ne deriva che solo il 30% dei consumi attuali è un consumo definito “utile”. L’edilizia civile utilizza annualmente più del 30% dei consumi energetici totali; ne deriva che ogni famiglia italiana di 4 persone consuma mediamente circa 1,8 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) per l’uso di combustibili e energia elettrica per i quali spende 120 euro al mese contribuendo all’emissione del 27% dei gas climalteranti.
Partendo dunque dal presupposto che l’efficienza energetica è una risorsa, conviene utilizzare e migliorare le tecnologie presenti nelle nostre abitazioni per permettere di liberare risorse per consumi minori e maggiormente sostenibili. Le possibilità di risparmio energetico, soprattutto in casa, sono tante. Infatti a livello domestico si stimano potenziali di riduzione dei consumi nell’ordine del 50%. Le scelte da affrontare tra le mura domestiche sono l’acquisto di elettrodomestici maggiormente efficienti, tenere aperto lo sportello del frigorifero il più brevemente possibile, regolarne il termostato a + 5/6° C e quello del congelatore a –18, evitare il riempimento eccessivo e lasciare spazio a ridosso delle pareti interne per favorire la circolazione dell’aria, evitare l’inserimento di cibi caldi perché contribuiscono alla formazione di ghiaccio sulle pareti; pulire il condensatore (serpentina) posto sul retro dell’apparecchio dopo aver staccato l’alimentazione elettrica e sbrinare l’apparecchio quando lo strato di ghiaccio supera i 5 mm di spessore.
È inoltre consigliato l’utilizzo di lampade fluorescenti compatte (LFC) rispetto a quelle ad incandescenza. Infatti sostituendo una lampada da 100 W ad incandescenza con una da 20 W LFC si ottiene la stessa quantità di luce consumando solo 1/5 dell’energia elettrica e la lampada fluorescente compatta ad alimentazione elettronica dura fino a 10 volte di più rispetto a quella di una lampada ad incandescenza consumando fino all’80% in meno.
Importante è anche adottare un corretto utilizzo dell’acqua evitando di tenere i rubinetti aperti alla massima potenza e di lasciarli aperti inutilmente; preferire la doccia al bagno in quanto nel primo caso si consumano circa 30 litri di acqua mentre nel secondo si possono superare i 120; usare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico; applicare a tutti i rubinetti i riduttori di flusso, ossia dispositivi economici e di facile installazione che riducono del 50% la quantità di liquido in uscita ed evitare l’uso dello scaldabagno elettrico.
Il termine efficienza energetica dunque indica la fornitura di un uguale servizio all’utente usando meno energia possibile: non si tratta infatti di dover rinunciare al comfort, bensì di migliorare la qualità della vita con un occhio attento ai consumi e ai sistemi preziosi di energia.
Fonte: www.rinnovabili.it - articolo di Chiara Dellanoce
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23.6.08
Abolizione della DIA (denuncia inizio attività)
E' stato recentemente approvato il decreto legislativo che, recependo la Direttiva europea 2006/32/CE (efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici), semplifica e definisce le misure migliorative in tema di efficienza energetica.
Il decreto, oltre a introdurre i premi volumetrici per gli interventi di isolamento termico, che devono comunque apportare una riduzione minima del 10% dei consumi energetici, all'art.11, comma3, prevede la semplificazione tanto attesa per gli impianti solari termici e fotovoltaici di piccole dimensioni. Il decreto specifica che:
"...Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni, gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, nonché di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di cui all’articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune..."
In ogni caso, il Comune di Padova aveva già deliberato con una nota informativa sugli adempimenti edilizi che, fuori dal centro storico, l'installazione di pannelli solari termici relativi a singole unità familiari è assimilata alla manutenzione ordinaria, rientrando in questo modo nell'attività edilizia libera e non necessita di DIA, fatta salva la dichiarazione di conformità ai sensi della l. 46/90 da parte dell'installatore.
Per scaricare il decreto clicca qui.
Il decreto, oltre a introdurre i premi volumetrici per gli interventi di isolamento termico, che devono comunque apportare una riduzione minima del 10% dei consumi energetici, all'art.11, comma3, prevede la semplificazione tanto attesa per gli impianti solari termici e fotovoltaici di piccole dimensioni. Il decreto specifica che:
"...Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni, gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, nonché di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di cui all’articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune..."
In ogni caso, il Comune di Padova aveva già deliberato con una nota informativa sugli adempimenti edilizi che, fuori dal centro storico, l'installazione di pannelli solari termici relativi a singole unità familiari è assimilata alla manutenzione ordinaria, rientrando in questo modo nell'attività edilizia libera e non necessita di DIA, fatta salva la dichiarazione di conformità ai sensi della l. 46/90 da parte dell'installatore.
Per scaricare il decreto clicca qui.
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20.6.08
Gruppo d'acquisto per sostituire i serramenti
NASCE AL CDQ5 SUDOVEST IL PRIMO GRUPPO DI ACQUISTO
COLLETTIVO PER I SERRAMENTI
Lo Sportello Energia, Legambiente e il Consiglio di Quartiere 5 SudOvest
promuovono un gruppo di acquisto di serramenti di qualità, come risposta al
rincaro delle bollette di gas, energia e gasolio, volto al contenimento dei
consumi e al miglioramenti dell'efficienza energetica della casa.
Lo sportello energia promuove l'aggregazione delle famiglie e singoli che
sono intenzionati a cambiare i propri infissi a casa o in ufficio, e tramite
la redazione di un capitolato di fornitura e in collaborazione con le ass.ni
di categoria, si occupa di cercare sul territorio padovano le aziende di
qualità che siano in grado di concorrere per prezzo e per prodotto al fine
di ottenere:
a. Massima qualità termica e acustica
b. Minimo prezzo
c. Tempi certi di realizzazione
d. pacchetto completo “chiavi in mano” compresa installazione
e. Sgravio fiscale
Lo scopo del gruppo è quello di fare massa critica e spuntare, ovviamente,
dei prezzi più bassi rispetto a quelli che spunterebbe il singolo, anche
considerando che i serramenti godono della DETRAZIONE FISCALE DEL 55% IN TRE
ANNI. Più di metà della spesa, cioè, viene sostenuta dallo stato.
Il gruppo, nato da una costola del progetto “Energy Audit” che ha coinvolto
venti famiglie del Quartiere 5 sud ovest, si è già formato e conta già con
più di una decina di famiglie padovane.
La chiusura del progetto è prevista tra una settimana circa e gli interventi
di installazione sono previsti per la fine dell'estate e l'inizio
dell'autunno.
Chiunque volesse aderire o informarsi può contattare per posta elettronica
lo sportello energia all'indirizzo sportello.energa.pd@gmail.com o può
telefonare la mattina allo 049725266 (giovedì) o allo 049 8808022 (venerdì)
chiedendo dello Sportello Energia.
CRITERI RICHIESTI PER TUTTI GLI INTERVENTI DAL G.A.S SPORTELLO ENERGIA:
ANALISI PRE INTERVENTO:
verifica dei fabbisogni di serramenti, analisi dimensionale degli spazi necessari e disponibili, verifica del dimensionamento preliminare di massima, determinazione tipologia e configurazione del serramento, definizione delle metodologie operative (metodo di installazione ecc) piano finanziario, certificato di conformità alla legge…
DOCUMENTAZIONE:
Consegna delle garanzie di efficienza e di assenza da vizi di costruzione del serramento
Documentazione attestante la trasmittanza termica del serramento secondo la norma UNI/EN/ISO 10077/1
atta alla richiesta di sgravio fiscale del 55%, legge 244 24/12/07
PRESTAZIONI:
Isolamento termico verso l’interno e verso l’esterno della cassa di riavvolgimento delle persiane, laddove presente, con lana di roccia o lana di vetro o materiale equivalente
Installazione dei serramenti, collaudo termico laddove previsto.
COLLETTIVO PER I SERRAMENTI
Lo Sportello Energia, Legambiente e il Consiglio di Quartiere 5 SudOvest
promuovono un gruppo di acquisto di serramenti di qualità, come risposta al
rincaro delle bollette di gas, energia e gasolio, volto al contenimento dei
consumi e al miglioramenti dell'efficienza energetica della casa.
Lo sportello energia promuove l'aggregazione delle famiglie e singoli che
sono intenzionati a cambiare i propri infissi a casa o in ufficio, e tramite
la redazione di un capitolato di fornitura e in collaborazione con le ass.ni
di categoria, si occupa di cercare sul territorio padovano le aziende di
qualità che siano in grado di concorrere per prezzo e per prodotto al fine
di ottenere:
a. Massima qualità termica e acustica
b. Minimo prezzo
c. Tempi certi di realizzazione
d. pacchetto completo “chiavi in mano” compresa installazione
e. Sgravio fiscale
Lo scopo del gruppo è quello di fare massa critica e spuntare, ovviamente,
dei prezzi più bassi rispetto a quelli che spunterebbe il singolo, anche
considerando che i serramenti godono della DETRAZIONE FISCALE DEL 55% IN TRE
ANNI. Più di metà della spesa, cioè, viene sostenuta dallo stato.
Il gruppo, nato da una costola del progetto “Energy Audit” che ha coinvolto
venti famiglie del Quartiere 5 sud ovest, si è già formato e conta già con
più di una decina di famiglie padovane.
La chiusura del progetto è prevista tra una settimana circa e gli interventi
di installazione sono previsti per la fine dell'estate e l'inizio
dell'autunno.
Chiunque volesse aderire o informarsi può contattare per posta elettronica
lo sportello energia all'indirizzo sportello.energa.pd@gmail.com o può
telefonare la mattina allo 049725266 (giovedì) o allo 049 8808022 (venerdì)
chiedendo dello Sportello Energia.
CRITERI RICHIESTI PER TUTTI GLI INTERVENTI DAL G.A.S SPORTELLO ENERGIA:
ANALISI PRE INTERVENTO:
verifica dei fabbisogni di serramenti, analisi dimensionale degli spazi necessari e disponibili, verifica del dimensionamento preliminare di massima, determinazione tipologia e configurazione del serramento, definizione delle metodologie operative (metodo di installazione ecc) piano finanziario, certificato di conformità alla legge…
DOCUMENTAZIONE:
Consegna delle garanzie di efficienza e di assenza da vizi di costruzione del serramento
Documentazione attestante la trasmittanza termica del serramento secondo la norma UNI/EN/ISO 10077/1
atta alla richiesta di sgravio fiscale del 55%, legge 244 24/12/07
PRESTAZIONI:
Isolamento termico verso l’interno e verso l’esterno della cassa di riavvolgimento delle persiane, laddove presente, con lana di roccia o lana di vetro o materiale equivalente
Installazione dei serramenti, collaudo termico laddove previsto.
16.6.08
"Accendi il risparmio" negli edifici pubblici!
Uno dei problemi che il nostro paese si trova ad affrontare nella lotta al cambiamento climatico è che la battaglia per l'efficienza energetica è azzoppata dalle pessime prestazioni delle case degli italiani.
Il nostro paese ha un patrimonio abitativo colabrodo e questo si ripercuote sui consumi energetici domestici, in particolare su quelli termici d'inverno (riscaldamento) ed elettrici d'estate (per i condizionatori).
Nonostante il nostro paese abbia una grande tradizione di architettura e di know-how edilizio, tale patrimonio accumulato nei secoli è andato perso negli ultimi cinquant'anni a causa del boom speculativo del mattone, dei piani di edilizia residenziale emergenziale, della perdita di conoscenza tecnica di chi abita l'immobile: infatti chi si costruisce una casa, come i nostri nonni nel primo dopoguerra, sa cosa bisogna metterci per farla bene, per far sì che non sia calda d'estate e fredda d'inverno. Chi la compera, invece, può solo sperare che chi gliela vende lo abbia fatto. E spesso è una speranza vana. Sono altre infatti le caratteristiche che fino ad oggi hanno fatto aumentare il valore della casa: accesso ai trasporti, finiture “di lusso”, impianti tecnologici, idromassaggi e vasche più o meno hollywodiane.
Ma se nell'edilizia privata non si ride, in quella pubblica spesso si piange: appalti attribuiti per criteri diversi dal merito costruttivo, capitolati approssimativi e scarsi controlli in fase d'opera hanno trasformato moltissimi dei cantieri pubblici degli ultimi decenni in un vero affare per chi li faceva e un buco di bilancio per chi si trovava a gestirli. A poco sono servite anche le normative avanzatissime del 91 (la famosa legge 10), che sulla carta ci hanno posto all'avanguardia in Europa in questo campo e sul campo ci hanno posto a vivere in avanguardiste case di carta (bollata).
Legambiente Veneto in collaborazione con l'Assessorato Regionale all'Ambiente ha lanciato la campagna “Accendi il risparmio”, volta alla misurazione delle prestazioni energetiche di 50 edifici pubblici nel Veneto per cominciare a conoscere la situazione del patrimonio edilizio pubblico della nostra regione e cominciare a pensare strumenti ed iniziative che possano contribuire a far si che anche il Veneto faccia la sua parte per ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 come ci chiede l'UE.
La Giunta Regionale, con provvedimento del 18.03.08, ha finanziato tale progetto che dovrà svolgersi entro il 2008. Obiettivi della campagna:
1 Promuovere il tema del risparmio energetico degli edifici.
2 Valorizzare il parco edifici esistente per poter raggiungere entro un breve periodo di tempo una percentuale di edifici che rispettino le indicazioni delle normative sul contenimento energetico.
3 Promuovere presso gli enti proprietari degli edifici coinvolti azioni di miglioramento energetico quali:
* miglioramento dell'involucro con uso di materiali rinnovabili
* miglioramento dell'efficienza degli impianti sia di riscaldamento che di raffrescamento
* impiego di energie rinnovabili anche attraverso sistemi ad assorbimento e desiccant cooling
Sono attualmente disponibili ancora posti per quelle amministrazioni comunali o provinciali che volessero entrare a fare parte del progetto. Il monitoraggio energetico sarà a cura di tecnici specialisti appositamente formati ed è ovviamente gratuito. Sarà data precedenza a quei comuni che si impegnano ad intervenire in qualche modo sull'edificio per migliorarne le qualità energetiche, anche grazie alla lista dei consigli che emergerà da ciascun monitoraggio prestazionale.
Avanti, quindi, comuni virtuosi: c'è ancora posto per salire a bordo!
Il nostro paese ha un patrimonio abitativo colabrodo e questo si ripercuote sui consumi energetici domestici, in particolare su quelli termici d'inverno (riscaldamento) ed elettrici d'estate (per i condizionatori).
Nonostante il nostro paese abbia una grande tradizione di architettura e di know-how edilizio, tale patrimonio accumulato nei secoli è andato perso negli ultimi cinquant'anni a causa del boom speculativo del mattone, dei piani di edilizia residenziale emergenziale, della perdita di conoscenza tecnica di chi abita l'immobile: infatti chi si costruisce una casa, come i nostri nonni nel primo dopoguerra, sa cosa bisogna metterci per farla bene, per far sì che non sia calda d'estate e fredda d'inverno. Chi la compera, invece, può solo sperare che chi gliela vende lo abbia fatto. E spesso è una speranza vana. Sono altre infatti le caratteristiche che fino ad oggi hanno fatto aumentare il valore della casa: accesso ai trasporti, finiture “di lusso”, impianti tecnologici, idromassaggi e vasche più o meno hollywodiane.
Ma se nell'edilizia privata non si ride, in quella pubblica spesso si piange: appalti attribuiti per criteri diversi dal merito costruttivo, capitolati approssimativi e scarsi controlli in fase d'opera hanno trasformato moltissimi dei cantieri pubblici degli ultimi decenni in un vero affare per chi li faceva e un buco di bilancio per chi si trovava a gestirli. A poco sono servite anche le normative avanzatissime del 91 (la famosa legge 10), che sulla carta ci hanno posto all'avanguardia in Europa in questo campo e sul campo ci hanno posto a vivere in avanguardiste case di carta (bollata).
Legambiente Veneto in collaborazione con l'Assessorato Regionale all'Ambiente ha lanciato la campagna “Accendi il risparmio”, volta alla misurazione delle prestazioni energetiche di 50 edifici pubblici nel Veneto per cominciare a conoscere la situazione del patrimonio edilizio pubblico della nostra regione e cominciare a pensare strumenti ed iniziative che possano contribuire a far si che anche il Veneto faccia la sua parte per ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 come ci chiede l'UE.
La Giunta Regionale, con provvedimento del 18.03.08, ha finanziato tale progetto che dovrà svolgersi entro il 2008. Obiettivi della campagna:
1 Promuovere il tema del risparmio energetico degli edifici.
2 Valorizzare il parco edifici esistente per poter raggiungere entro un breve periodo di tempo una percentuale di edifici che rispettino le indicazioni delle normative sul contenimento energetico.
3 Promuovere presso gli enti proprietari degli edifici coinvolti azioni di miglioramento energetico quali:
* miglioramento dell'involucro con uso di materiali rinnovabili
* miglioramento dell'efficienza degli impianti sia di riscaldamento che di raffrescamento
* impiego di energie rinnovabili anche attraverso sistemi ad assorbimento e desiccant cooling
Sono attualmente disponibili ancora posti per quelle amministrazioni comunali o provinciali che volessero entrare a fare parte del progetto. Il monitoraggio energetico sarà a cura di tecnici specialisti appositamente formati ed è ovviamente gratuito. Sarà data precedenza a quei comuni che si impegnano ad intervenire in qualche modo sull'edificio per migliorarne le qualità energetiche, anche grazie alla lista dei consigli che emergerà da ciascun monitoraggio prestazionale.
Avanti, quindi, comuni virtuosi: c'è ancora posto per salire a bordo!
Etichette:
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