Presentato a Roma da 17 Associazioni (ambientaliste ed industriali) un documento inviato alla Camera e al senato dopo il discusso art. 29 del dl 185.
Qui di seguito ne riportimao il testo integrale:
Il pacchetto clima-energia e gli obiettivi al 2020 sono un’occasione importante per una svolta energetica anche in Italia e sulla quale va superata una posizione di retroguardia che rischia di far perdere un appuntamento storico.
Le recenti norme che aboliscono la certificazione energetica obbligatoria in campo edile e la sostanziale abolizione degli sgravi per le ristrutturazioni energetiche vanno nella direzione diametralmente opposta a quella necessaria, e per di più contraggono la domanda dei relativi beni e servizi, con effetti contrari a quelli necessari per uscire dall’attuale recessione economica.
Le potenzialità dell’efficienza e delle rinnovabili da prospettiva sostenuta principalmente dagli ambientalisti si sono trasformate in un fattore che caratterizza le scelte di importanti Paesi industrializzati e non a caso rappresentano una parte rilevante delle proposte di rinascimento economico e sociale sostenute dal nuovo Presidente USA.
L’intensità energetica relativamente bassa dell’Italia non significa in alcun modo che il nostro Paese sia dotato di tecnologie più efficienti degli altri Paesi, ma riflette in gran parte il fatto di avere un paniere di prodotti a minore intensità energetica e un clima più mite. Lo conferma la modesta efficienza energetica del parco edilizio italiano.
Sulla base di queste premesse:
1. Gli incentivi alle fonti rinnovabili di energia non vanno assunti come costi ma come finanziamenti all’innovazione tecnologica e nel contempo come investimenti che hanno ricadute di rilevanza strategica sul piano sia economico, sia occupazionale.
La realizzazione in Italia del pacchetto europeo relativo alla rinnovabili comporterebbe un’occupazione aggiuntiva, mediamente piuttosto qualificata, di almeno 150.000 posti di lavoro, senza considerare l’effetto moltiplicatore delle retribuzioni di costoro. Per il solo settore eolico sono stati valutati incrementi di oltre 50.000 unità. Cosa importante, una quota di questa occupazione sarebbe concentrata nelle aree a minore sviluppo del Paese. Chiediamo, quindi, l’immediata emanazione dei decreti attuativi.
2. Gli investimenti in efficienza negli usi finali dell’energia hanno un potenziale elevato sia per gli usi elettrici che per quelli termici. Negli usi elettrici, dai sistemi di illuminazione efficiente ai motori industriali, dai sistemi di refrigerazione agli elettrodomestici (tecnologie che il nostro Paese produce), il 20% di risparmio al 2020 avrebbe un impatto occupazionale netto di circa 50.000 posti di lavoro nel settore manifatturiero. Nel settore degli usi termici gli investimenti nel settore edilizio potrebbero generare occupazione sia per il migliore isolamento degli edifici che per la sostituzione degli impianti. Chiediamo, pertanto, il ritiro del provvedimento in discussione in Parlamento.
3. La prospettiva di sviluppo dell’energia solare non è limitata al solo fotovoltaico, che sta decollando anche nel nostro Paese, ma deve essere estesa agli usi termici di bassa, media e alta temperatura. Dall’integrazione con i sistemi di riscaldamento alle applicazioni in campo industriale - oggi in sviluppo - il nostro Paese può e deve rientrare in un settore nel quale segna ancora un forte ritardo, mentre i segnali positivi degli ultimi mesi rischiano di essere cancellati dalla sostanziale sospensione degli incentivi.
4. Un forte impegno nelle rinnovabili può aprire all’Italia un possibile ruolo nell’area mediterranea nella quale la cooperazione tecnologica e ambientale può dare una prospettiva importante sia all’industria che alle relazioni con i Paesi della sponda Sud.
5. Nei trasporti l’aumento di efficienza dei veicoli, il sostegno al trasporto pubblico locale e nazionale, lo sviluppo di bioraffinerie di seconda generazione - oltre alle condizioni ambientali - possono contribuire a ridurre in misura significativa la dipendenza dai prodotti petroliferi, trasformando parte del deficit nella bilancia energetica in valore aggiunto all’interno del Paese.
Alla sfida dei cambiamenti climatici, dunque, si può e si deve rispondere spingendo sulle soluzioni pulite ed efficienti già disponibili, che rappresentano un’occasione di sviluppo e di occupazione, e promuovendo in modo più deciso la ricerca e lo sviluppo di nuove opzioni tecnologiche.
Il valore strategico degli investimenti in efficienza e rinnovabili va dunque al di là dei soli obiettivi ambientali, come hanno capito i grandi Paesi europei e la nuova presidenza statunitense.
Roma, 10 dicembre 2008
Le associazioni che hanno sottoscritto il documento:
*
AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali)
*
ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica)
*
ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento)
*
APER (Associazione Produttori Energie da fonti Rinnovabili)
*
ASSOLTERM (Associazione Italiana Solare Termico)
*
ASSOSOLARE (Associazione dell'Industria Solare Fotovoltaica)
*
CEAR (Consorzio Energia Alternativa per il Riscaldamento)
*
FEDERPERN (Federazione Produttori Energie Rinnovabili)
*
FIPER (Federazione Italiana di Produttori di Energia Rinnovabile)
*
GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane)
*
GREENPEACE Italia
*
GSES (Gruppo per la Storia dell'Energia Solare)
*
ISES Italia (International Solar Energy Society - sezione italiana)
*
ITABIA (Italian Biomass Association)
*
KYOTO CLUB
*
LEGAMBIENTE
*
WWF Italia
Fonte: www.qualenergia.it
19.12.08
4.12.08
Detrazioni sicure per il 2008, cosa cambia per il 2009 e il 2010?
Risparmio energetico con autorizzazione e fino ad esaurimento dei fondi, ma solo a partire dai lavori effettuati nel 2009. Il ministro Tremonti ha infatti chiarito in Parlamento, il 3 dicembre, che la retroattività della norma è stato "un errore" e quindi per il 2008 non ci sarà alcun taglio. Come funzionerà in concreto il meccanismo per il 2009, però, sarà possibile saperlo solo dopo le modifiche al decreto. Ecco comunque un riepilogo di quelli che sono al momento i punti fermi.
Per i lavori del 2008 detrazione al 55% senza blocco dei fondi - Per le spese sostenute nel 2008, stando alle indicazioni date dal ministro, non ci sarà nessuna variazione rispetto al meccanismo attuale. Quindi chi invierà la documentazione all'Enea al termine dei lavori, e comunque entro 90 giorni dalla loro chiusura, potrà far conto sulla detrazione del 55%. Non è necessario presentare domande ad hoc anche all'Agenzia delle entrate.
Per le detrazioni 2009 e 2010 fondi con il tetto - Per le spese effettuate a partire dal 2009, invece, il blocco dei fondi è confermato. A questo punto, stando al testo letterale della relazione che accompagna il provvendimento, sarà obbligatoria la domanda all'Agenzia delle entrate, e se dovessero finire i fondi potrebbe non esserci più la "trasformazione automatica" della detrazione dal 55% al 36%. Infatti, come si legge nel testo, il meccanismo di passaggio dal 55% al 36% non sarà automatico "in quanto contribuenti persone fisiche già sono a conoscenza delle modifiche normative intervenute nella disciplina della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e conseguentemente della eventualità di non poterne fruire per esaurimento dei fondi stanziati." Per cui a quel punto la detrazione diventa "a scelta": o si rischia il 55% o si punta sul 36%. Il che significa, come avevamo sottolineato già tempo fa, che per evitare di trovarsi senza detrazione è bene inviare anche la comunicazione a Pescara prima dell'inizio dei lavori.
Nel dubbio è bene investire il costo di una raccomandata - In sostanza a chi ha intenzione o ha già programmato lavori per il risparmio energetico conviene fare un piccolo investimento pari al costo di una raccomandata e inviare il modulo per lr ristrutturazioni al Centro operativo dell'Agenzia delle entrate di Pescara (qui modello e istruzioni). In questo modo se si resta fuori dalle somme stanziate per il 55% si ha comunque la certezza di poter ottenere la detrazione per ristrutturazione, anche nel caso in cui il meccanismo non dovesse essere automatico. Per non perdre il beneficio è fondamentale che la raccomandata sia inviata prima dell'inziio dei lavori, anche se è possibile pagare acconti anche in date precedenti. Inoltre, ovviamente, occorrono sempre bonifico e fattura con indicazione della manodopera.
Articolo di Antonella Donati da Affari e Finanza
Per i lavori del 2008 detrazione al 55% senza blocco dei fondi - Per le spese sostenute nel 2008, stando alle indicazioni date dal ministro, non ci sarà nessuna variazione rispetto al meccanismo attuale. Quindi chi invierà la documentazione all'Enea al termine dei lavori, e comunque entro 90 giorni dalla loro chiusura, potrà far conto sulla detrazione del 55%. Non è necessario presentare domande ad hoc anche all'Agenzia delle entrate.
Per le detrazioni 2009 e 2010 fondi con il tetto - Per le spese effettuate a partire dal 2009, invece, il blocco dei fondi è confermato. A questo punto, stando al testo letterale della relazione che accompagna il provvendimento, sarà obbligatoria la domanda all'Agenzia delle entrate, e se dovessero finire i fondi potrebbe non esserci più la "trasformazione automatica" della detrazione dal 55% al 36%. Infatti, come si legge nel testo, il meccanismo di passaggio dal 55% al 36% non sarà automatico "in quanto contribuenti persone fisiche già sono a conoscenza delle modifiche normative intervenute nella disciplina della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e conseguentemente della eventualità di non poterne fruire per esaurimento dei fondi stanziati." Per cui a quel punto la detrazione diventa "a scelta": o si rischia il 55% o si punta sul 36%. Il che significa, come avevamo sottolineato già tempo fa, che per evitare di trovarsi senza detrazione è bene inviare anche la comunicazione a Pescara prima dell'inizio dei lavori.
Nel dubbio è bene investire il costo di una raccomandata - In sostanza a chi ha intenzione o ha già programmato lavori per il risparmio energetico conviene fare un piccolo investimento pari al costo di una raccomandata e inviare il modulo per lr ristrutturazioni al Centro operativo dell'Agenzia delle entrate di Pescara (qui modello e istruzioni). In questo modo se si resta fuori dalle somme stanziate per il 55% si ha comunque la certezza di poter ottenere la detrazione per ristrutturazione, anche nel caso in cui il meccanismo non dovesse essere automatico. Per non perdre il beneficio è fondamentale che la raccomandata sia inviata prima dell'inziio dei lavori, anche se è possibile pagare acconti anche in date precedenti. Inoltre, ovviamente, occorrono sempre bonifico e fattura con indicazione della manodopera.
Articolo di Antonella Donati da Affari e Finanza
Etichette:
decreto anti-crisi,
detrazioni,
retroattività
Dietrofront sulla retroattività del decreto anti crisi, ma non basta
Il Ministro Tremonti ha annunciato che eliminerà la retroattività del provvedimento anti-detrazione del 55%. Ma una fetta importante della società chiederà al governo di cancellarlo definitivamente per iniziare una rivoluzione energetica anche in Italia.
La notizia dell’ultima ora è che il ministro del Tesoro Giulio Tremonti ha annunciato una correzione sull’art.29 del decreto legge 185/08 che ostacola le detrazioni fiscali del 55% sugli interventi di efficienza energetica in edilizia. Alla Camera Tremonti ha annunciato che eliminerà la retroattività del provvedimento che avrebbe di fatto fortemente danneggiato tutti coloro che avevano fatto le spese nel 2008 e che erano certi della possibilità dello sgravio. Il Ministro si è accorto del grossolano errore normativo commesso su questa parte del provvedimento, ma le ragioni che lo hanno ispirato, secondo il capo del dicastero dell’economia, restano immutate. La sua posizione la chiarisce così: "Per il futuro voglio ribadire un criterio: i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat". Ed ha aggiunto che è “incivile l'introduzione di crediti di imposta che poi non sono sufficientemente coperti: questo non accadrà con il nostro governo".
Resta il fatto che queste detrazioni hanno una forte valenza in termini industriali (un volume d’affari superiore ai 3 miliardi di euro in meno di due anni), occupazionali e di risparmio energetico; basterebbe misurarne i benefici per la collettività per capirne l’importanza, specialmente in un momento di crisi in cui le misure dovrebbero essere più coraggiose e capaci di rilanciare alcuni settori chiave come quelli, da tutti indicati, delle tecnologie energetiche pulite.
Come aveva scritto Gianni Silvestrini nell'editoriale del 1.12 di Qualenergia, ricordiamo che:
"Si possono stimare in 0,5 miliardi di euro le maggiori entrate derivanti dall’emersione del lavoro sommerso e dall’incremento dell’Iva, una cifra cioè dello stesso ordine di grandezza dei maggiori incentivi per l’efficienza energetica. Le mancate entrate legate al passaggio dalla detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie alla detrazione del 55% per gli interventi legati all’efficienza energetica sono infatti stimabili in 0,63 miliardi euro nel biennio 2007-8. Questi numeri evidenziano come, anche dal punto di vista strettamente economico, il provvedimento comporta un impatto minimo sulle casse dello Stato, oltre a garantire minori importazioni di combustibili e un taglio delle emissioni.
Secondo il decreto legge 185/2008 approvato venerdì 28 novembre dal Governo, l’accesso agli incentivi passerebbe attraverso una pratica burocratica più complessa ma soprattutto verrebbero posti limiti massimi di spesa di 82,7 milioni di euro per il 2008, 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010. Ipotizzando che queste cifre coprano le minori entrate misurate come differenza tra le detrazioni al 36% e quelle al 55%, la somma prevista per il 2008 coprirebbe solo un quarto degli interventi effettuati. Se invece, come è più probabile, il tetto si riferisce alla quota annuale dell’intero 55% si coprirebbe solo un terzo degli interventi del 2008, 2009 e 2010 nell’ipotesi di mancata crescita degli interventi."
Fonte: www.qualenergia.it
La notizia dell’ultima ora è che il ministro del Tesoro Giulio Tremonti ha annunciato una correzione sull’art.29 del decreto legge 185/08 che ostacola le detrazioni fiscali del 55% sugli interventi di efficienza energetica in edilizia. Alla Camera Tremonti ha annunciato che eliminerà la retroattività del provvedimento che avrebbe di fatto fortemente danneggiato tutti coloro che avevano fatto le spese nel 2008 e che erano certi della possibilità dello sgravio. Il Ministro si è accorto del grossolano errore normativo commesso su questa parte del provvedimento, ma le ragioni che lo hanno ispirato, secondo il capo del dicastero dell’economia, restano immutate. La sua posizione la chiarisce così: "Per il futuro voglio ribadire un criterio: i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat". Ed ha aggiunto che è “incivile l'introduzione di crediti di imposta che poi non sono sufficientemente coperti: questo non accadrà con il nostro governo".
Resta il fatto che queste detrazioni hanno una forte valenza in termini industriali (un volume d’affari superiore ai 3 miliardi di euro in meno di due anni), occupazionali e di risparmio energetico; basterebbe misurarne i benefici per la collettività per capirne l’importanza, specialmente in un momento di crisi in cui le misure dovrebbero essere più coraggiose e capaci di rilanciare alcuni settori chiave come quelli, da tutti indicati, delle tecnologie energetiche pulite.
Come aveva scritto Gianni Silvestrini nell'editoriale del 1.12 di Qualenergia, ricordiamo che:
"Si possono stimare in 0,5 miliardi di euro le maggiori entrate derivanti dall’emersione del lavoro sommerso e dall’incremento dell’Iva, una cifra cioè dello stesso ordine di grandezza dei maggiori incentivi per l’efficienza energetica. Le mancate entrate legate al passaggio dalla detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie alla detrazione del 55% per gli interventi legati all’efficienza energetica sono infatti stimabili in 0,63 miliardi euro nel biennio 2007-8. Questi numeri evidenziano come, anche dal punto di vista strettamente economico, il provvedimento comporta un impatto minimo sulle casse dello Stato, oltre a garantire minori importazioni di combustibili e un taglio delle emissioni.
Secondo il decreto legge 185/2008 approvato venerdì 28 novembre dal Governo, l’accesso agli incentivi passerebbe attraverso una pratica burocratica più complessa ma soprattutto verrebbero posti limiti massimi di spesa di 82,7 milioni di euro per il 2008, 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010. Ipotizzando che queste cifre coprano le minori entrate misurate come differenza tra le detrazioni al 36% e quelle al 55%, la somma prevista per il 2008 coprirebbe solo un quarto degli interventi effettuati. Se invece, come è più probabile, il tetto si riferisce alla quota annuale dell’intero 55% si coprirebbe solo un terzo degli interventi del 2008, 2009 e 2010 nell’ipotesi di mancata crescita degli interventi."
Fonte: www.qualenergia.it
Etichette:
decreto anti-crisi,
detrazioni,
retroattività
1.12.08
Il decreto anti-crisi spazza via il risparmio energetico
DECRETO - Il decreto, pubblicato domenica mattina sulla Gazzetta ufficiale e quindi in operativo dal 30 novembre, rende molto più complesso il percorso per ottenere le detrazioni fiscali del 55% delle spese sostenute per installare un pannello solare, sostituire un impianto di climatizzazione o cambiare gli infissi alle finestre. Il decreto prevede infatti che per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2007, i contribuenti debbano inviare all'Agenzia delle entrate, solo per via telematica, «un'apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi». L'Agenzia delle entrate esamina le domande secondo l'ordine cronologico di invio e comunica entro 30 giorni l'esito della verifica agli interessati. Decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento «l'assenso si intende non fornito» e il cittadino non potrà usufruire della detrazione. Per le spese sostenute nel 2008, in caso di mancato invio della domanda o di diniego da parte dell'Agenzia delle entrate, l'interessato potrà comunque usufruire di una detrazione dall'imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute fino a un massimo di 48 mila euro da ripartire in dieci rate annuali.
Etichette:
decreto anti-crisi,
detrazioni,
legge 296/2006
20.11.08
L'obbligatorietà del certificato energetico per le nuove costruzioni
Dal 2009 il titolo abilitativo per le nuove costruzioni sarà subordinato alla certificazione energetica dell'edificio.
La Finanziaria accelera i tempi in materia di certificazione energetica degli edifici. L’art. 1, comma 288, della Legge 244/2007 prevede infatti che, a decorrere dall'anno 2009, in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di attuazione del DLgs 192/2005 (tra cui le Linee Guida), il rilascio del permesso di costruire sarà subordinato alla certificazione energetica dell'edificio - come previsto dall'articolo 6 dello stesso DLgs 192/2005 - nonché delle caratteristiche strutturali dell'immobile finalizzate al risparmio idrico e al reimpiego delle acque meteoriche.
Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 6 del DLgs 192/2005, gli edifici di nuova costruzione e quelli di superficie superiore a 1000 metri quadrati interessati da ristrutturazione integrale, devono essere dotati, al termine dei lavori, di un attestato di certificazione energetica.
In seguito, il Dlgs 311/2006 ha stabilito ulteriori scadenze per l’obbligo di certificazione energetica degli edifici:
a) a decorrere dal 1° luglio 2007, per gli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile;
b) a decorrere dal 1° luglio 2008, per gli edifici di superficie utile fino a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile con l'esclusione delle singole unità immobiliari;
c) a decorrere dal 1° luglio 2009 per le singole unità immobiliari, nel caso di trasferimento a titolo oneroso.
Il successivo comma 289 dell’art. 1 della Finanziaria 2008, modificando l’art. 4 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), dispone che, sempre dal 1º gennaio 2009, i regolamenti edilizi devono prevedere, ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.
Fonte: edilportale
La Finanziaria accelera i tempi in materia di certificazione energetica degli edifici. L’art. 1, comma 288, della Legge 244/2007 prevede infatti che, a decorrere dall'anno 2009, in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di attuazione del DLgs 192/2005 (tra cui le Linee Guida), il rilascio del permesso di costruire sarà subordinato alla certificazione energetica dell'edificio - come previsto dall'articolo 6 dello stesso DLgs 192/2005 - nonché delle caratteristiche strutturali dell'immobile finalizzate al risparmio idrico e al reimpiego delle acque meteoriche.
Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 6 del DLgs 192/2005, gli edifici di nuova costruzione e quelli di superficie superiore a 1000 metri quadrati interessati da ristrutturazione integrale, devono essere dotati, al termine dei lavori, di un attestato di certificazione energetica.
In seguito, il Dlgs 311/2006 ha stabilito ulteriori scadenze per l’obbligo di certificazione energetica degli edifici:
a) a decorrere dal 1° luglio 2007, per gli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile;
b) a decorrere dal 1° luglio 2008, per gli edifici di superficie utile fino a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile con l'esclusione delle singole unità immobiliari;
c) a decorrere dal 1° luglio 2009 per le singole unità immobiliari, nel caso di trasferimento a titolo oneroso.
Il successivo comma 289 dell’art. 1 della Finanziaria 2008, modificando l’art. 4 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), dispone che, sempre dal 1º gennaio 2009, i regolamenti edilizi devono prevedere, ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.
Fonte: edilportale
Etichette:
abrogazione certificazione energetica,
nuovi edifici
14.11.08
Secondo incontro per tutti gli interessati al Gruppo d’Acquisto Solare
Dopo il successo riscosso con la prima serata di presentazione delo Gruppo d’Acquisto Solare per impianti termici e fotovoltaici, lo Sportello Energia sta continuando a ricevere le adesioni delle famiglie interessate per avviare l’istruttoria con le ditte del territorio. L'iniziativa intende agevolare l'installazione di impianti solari garantendo prezzi più convenienti e un pacchetto "chiavi in mano" comprensivo di manutenzioni e pratiche utili sia per le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico, che per l'iter necessario per accedere al conto energia del solare fotovoltaico.
Lo sportello energia di Legambiente raggrupperà le domande delle famiglie e avvierà una fase di istruttoria per l'installazione. Attraverso l'accorpamento delle domande le famiglie potranno non solo usufruire dei prezzi migliori , ma anche ottenere una formula chiavi in mano in grado di comprendere una serie di servizi e garanzie aggiuntive. La riunione operativa per il g.a.s. solare è fissata per mercoledì 19 Novembre alle 21.00 presso il centro culturale San Gaetano.
La riunione è aperta a tutta la cittadinanza di Padova: è un’occasione sia per decidere con le famiglie quali sono i prodotti e i servizi che lo Sportello Energia includerà nel capitolato di spase privato, sia per continuare a raccogliere le adesioni degli interessati, allo scopo di aumentare il volume della massa critica che stiamo costruendo.
Per tutti coloro che vogliano compilare la scheda di adesione, o per saperne di più, possono scriverci una email a sportello.energia.pd@gmail.com
ù
Lo sportello energia di Legambiente raggrupperà le domande delle famiglie e avvierà una fase di istruttoria per l'installazione. Attraverso l'accorpamento delle domande le famiglie potranno non solo usufruire dei prezzi migliori , ma anche ottenere una formula chiavi in mano in grado di comprendere una serie di servizi e garanzie aggiuntive. La riunione operativa per il g.a.s. solare è fissata per mercoledì 19 Novembre alle 21.00 presso il centro culturale San Gaetano.
La riunione è aperta a tutta la cittadinanza di Padova: è un’occasione sia per decidere con le famiglie quali sono i prodotti e i servizi che lo Sportello Energia includerà nel capitolato di spase privato, sia per continuare a raccogliere le adesioni degli interessati, allo scopo di aumentare il volume della massa critica che stiamo costruendo.
Per tutti coloro che vogliano compilare la scheda di adesione, o per saperne di più, possono scriverci una email a sportello.energia.pd@gmail.com
ù
Etichette:
gruppo d'acquisto solare
6.11.08
Sostenibilità ambientale e sociale per il Comune
In occasione della XXV Assemblea Annuale dell’ANCI, Ancitel Energia & Ambiente e Sistema Habitat Saint-Gobain annunciano il “PREMIO SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E SOCIALE PER IL COMUNE – Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia”.
La partnership tra Sistema Habitat Saint-Gobain e Ancitel Energia & Ambiente è tesa a favorire e diffondere l’accrescimento della consapevolezza e delle competenze delle Amministrazioni Comunali nel processo di qualificazione del settore edilizio in termini di efficienza energetica. La collaborazione, infatti, nasce dalla consapevolezza che molte Amministrazioni, benché siano più sensibili che in passato al tema del risparmio energetico, possono rendere molto più efficienti dal punto di vista ambientale i processi di integrazione tra progettazione e realizzazione di sistemi complessi, quali edilizia abitativa, reti, servizi pubblici, infrastrutture primarie e secondarie.
Il Premio “SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E SOCIALE PER IL COMUNE – Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia” – si pone l’obiettivo di valorizzare tre ambiti chiave: edilizia abitativa comunale (ristrutturazioni/riqualificazioni e nuove realizzazioni), edilizia comunale non abitativa, azioni di programmazione energetica e ambientale a livello comunale o sovracomunale per la promozione dell’efficienza e del risparmio energetico nell’edilizia abitativa.
Il Premio “SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E SOCIALE PER IL COMUNE – Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia” - in un contesto di svariate iniziative atte a promuovere le “best practices” dei Comuni, si pone come iniziativa unica nel suo genere, focalizzando la propria attenzione sugli aspetti che riguardano la qualità architettonica, la sostenibilità ambientale e soprattutto l’efficienza energetica.
Il Premio sarà assegnato a:
- Migliore realizzazione ispirata a criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale – completata o in avanzato stato di completamento entro il 31 Gennaio 2009 – che riguardi nuovi edifici o ristrutturazioni/riqualificazioni di immobili o complessi ad uso abitativo;
- Migliore realizzazione ispirata a criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale – completata o in avanzato stato di completamento entro il 31 Gennaio 2009 – nell’edilizia comunale non abitativa (scuole, sedi comunali, edifici per servizi pubblici, ecc.) che riguardi nuovi edifici o ristrutturazioni/riqualificazioni di immobili o complessi ad uso non abitativo;
- Migliore azione di programmazione energetica ed ambientale a livello comunale o sovracomunale per la promozione dell’efficienza energetica nell’edilizia abitativa.
Per saperne di più, ecco il link.
La partnership tra Sistema Habitat Saint-Gobain e Ancitel Energia & Ambiente è tesa a favorire e diffondere l’accrescimento della consapevolezza e delle competenze delle Amministrazioni Comunali nel processo di qualificazione del settore edilizio in termini di efficienza energetica. La collaborazione, infatti, nasce dalla consapevolezza che molte Amministrazioni, benché siano più sensibili che in passato al tema del risparmio energetico, possono rendere molto più efficienti dal punto di vista ambientale i processi di integrazione tra progettazione e realizzazione di sistemi complessi, quali edilizia abitativa, reti, servizi pubblici, infrastrutture primarie e secondarie.
Il Premio “SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E SOCIALE PER IL COMUNE – Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia” – si pone l’obiettivo di valorizzare tre ambiti chiave: edilizia abitativa comunale (ristrutturazioni/riqualificazioni e nuove realizzazioni), edilizia comunale non abitativa, azioni di programmazione energetica e ambientale a livello comunale o sovracomunale per la promozione dell’efficienza e del risparmio energetico nell’edilizia abitativa.
Il Premio “SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E SOCIALE PER IL COMUNE – Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia” - in un contesto di svariate iniziative atte a promuovere le “best practices” dei Comuni, si pone come iniziativa unica nel suo genere, focalizzando la propria attenzione sugli aspetti che riguardano la qualità architettonica, la sostenibilità ambientale e soprattutto l’efficienza energetica.
Il Premio sarà assegnato a:
- Migliore realizzazione ispirata a criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale – completata o in avanzato stato di completamento entro il 31 Gennaio 2009 – che riguardi nuovi edifici o ristrutturazioni/riqualificazioni di immobili o complessi ad uso abitativo;
- Migliore realizzazione ispirata a criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale – completata o in avanzato stato di completamento entro il 31 Gennaio 2009 – nell’edilizia comunale non abitativa (scuole, sedi comunali, edifici per servizi pubblici, ecc.) che riguardi nuovi edifici o ristrutturazioni/riqualificazioni di immobili o complessi ad uso non abitativo;
- Migliore azione di programmazione energetica ed ambientale a livello comunale o sovracomunale per la promozione dell’efficienza energetica nell’edilizia abitativa.
Per saperne di più, ecco il link.
Etichette:
anci,
efficienza energetica
24.10.08
Regolamenti edilizi ed efficienza energetica
E' stato presentato al Saie di Bologna (Salone Internazionale dell'edilizia) la settimana scorsa il primo rapporto dell'Osservatorio Nazionale Regolamenti Edilizi per il Risparmio Energetico. Lo studio, condotto da Legambiente e da Cresme Ricerche, partendo da un campione di 1000 comuni, ha monitorato tutti quei regolamenti edilizi che prevedono incentivi ed obblighi a favore delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. I più virtuosi sono i comuni del Nord, ma anche Provincie e Regioni si sono impegnate a definire linee guida a favore della sostenibilità, nonche stanziando contributi ed incentivi, o concedendo vantaggi urbanistici.
Dal campione preso in esame, è emerso che 104 comuni prevedono obblighi di realizzazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e 24 di questi hanno inserito anche obblighi per il risprmio idrico, per l'utilizzo di materiali naturali e di pratiche capaci di implementare l'efficienza energetica.
Per scaricare lo studio clicca qui
Fonte: Qualenergia
www.qualenergia.it
Dal campione preso in esame, è emerso che 104 comuni prevedono obblighi di realizzazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e 24 di questi hanno inserito anche obblighi per il risprmio idrico, per l'utilizzo di materiali naturali e di pratiche capaci di implementare l'efficienza energetica.
Per scaricare lo studio clicca qui
Fonte: Qualenergia
www.qualenergia.it
Etichette:
efficienza energetica,
regolamenti comunali
10.10.08
Al via il primo gruppo d'acquisto per pannelli solari a Padova!
Lo Sportello Energia
organizza mercoledì 22 Ottobre, alle ore 21.00 presso il Centro Civico Forcellini
la prima serta di presentazione del Gruppo d'Acquisto per pannelli solari termici e
fotovoltaici.
Il G.A.S. Solare, tra le best practices più riuscite nel campo della promozione delle
fonti rinnovabili in numerosi comuni italiani, è uno strumento coordinato dallo sportello
che raggruppa le famiglie che hanno il comune interesse ad installare i pannelli solari, sia termici
che fotovoltaici, ad un prezzo equo e con garanzie di qualità e di sicurezza.
L'obiettivo è quello di ottenere, attraverso una fornitura omogenea di prodotti di qualità, un abbattimento dei costi e un 'pacchetto chiavi in mano' che comprenda prodotti, installazione, collaudo degli impianti e pratiche burocratiche.
organizza mercoledì 22 Ottobre, alle ore 21.00 presso il Centro Civico Forcellini
la prima serta di presentazione del Gruppo d'Acquisto per pannelli solari termici e
fotovoltaici.
Il G.A.S. Solare, tra le best practices più riuscite nel campo della promozione delle
fonti rinnovabili in numerosi comuni italiani, è uno strumento coordinato dallo sportello
che raggruppa le famiglie che hanno il comune interesse ad installare i pannelli solari, sia termici
che fotovoltaici, ad un prezzo equo e con garanzie di qualità e di sicurezza.
L'obiettivo è quello di ottenere, attraverso una fornitura omogenea di prodotti di qualità, un abbattimento dei costi e un 'pacchetto chiavi in mano' che comprenda prodotti, installazione, collaudo degli impianti e pratiche burocratiche.
Etichette:
gas padova,
gas solare,
gruppo d'acquisto solare
6.10.08
La sostenibilità in fiera a Vicenza
Dai 9 al 12 Ottobre la fiera di Vicenza ospita Energy Planet,
mostra su energie rinnovabili, domotica, edilizia per il risparmio energetico e building automation
Giovedì 9 ottobre
Sala Palladio ore 10:00
Evento inaugurale
Presentazione di "Una mano al pianeta"
a cura "The Climate Project" di Al Gore.
Ricco tutto il programma di convegni aperti al pubblico e agli operatori del settore, con molte occasioni per approfonire i temi legati alla sostenibilità edilizia e al risparmio energetico.
Tutto il programma è consultabile a questo link
mostra su energie rinnovabili, domotica, edilizia per il risparmio energetico e building automation
Giovedì 9 ottobre
Sala Palladio ore 10:00
Evento inaugurale
Presentazione di "Una mano al pianeta"
a cura "The Climate Project" di Al Gore.
Ricco tutto il programma di convegni aperti al pubblico e agli operatori del settore, con molte occasioni per approfonire i temi legati alla sostenibilità edilizia e al risparmio energetico.
Tutto il programma è consultabile a questo link
Etichette:
edilizia sostenibile,
fiere,
vicenza
Best Practice: a Lodi il Comune affitta i tetti
Pubblichiamo un articolo tratto da www.qualenergia.it.
L’Amministrazione di Lodi ha deciso di affittare le superfici delle coperture di edifici comunali per realizzare impianti fotovoltaici per una potenza totale di circa 500 kW. Anche in Italia dunque si inizia a pensare a questo tipo di iniziative che sono già state sperimentate con successo in Germania.
Così, a fronte del pagamento di un canone di circa 50-70 € per kW installato (specifiche nel Capitolato speciale), viene concesso il loro utilizzo per un periodo di 20 anni allo scopo di far installare impianti fotovoltaici che gli stessi operatori dovranno realizzare a proprie spese, beneficiando degli introiti acquisti grazie al conto energia e con la vendita dell’energia prodotta.
A conclusione della concessione gli impianti fotovoltaici verranno acquisiti a titolo gratuito dal Comune di Lodi.
La concessione comunale è suddivisa in 3 lotti. Per il lotto 1: un edificio con potenza presunta di 240 kWp; per il lotto 2: tre edifici con potenza presunta di 220 kWp; per il lotto 3: due edifici con potenza presunta di 40 kWp.
Gli impianti sono descritti nell’allegato Capitolato prestazionale del Progetto preliminare. Sono anche previste, come elementi opzionali che concorrono all’attribuzione del punteggio, le proposte migliorative che consentano di conseguire risparmi sui consumi di energia elettrica e/o prevedano l’installazione di moduli fotovoltaici ad integrazione architettonica totale.
In generale, la concessione d’uso di queste superfici di proprietà comunale comporta: la progettazione, la fornitura, i lavori di posa in opera e i lavori edili e impiantistici, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione degli impianti e la consegna degli stessi al Comune alla fine del periodo contrattuale. La scadenza del bando è per il 17 ottobre 2008 (ore 12).
Questa iniziativa e anche la stessa documentazione pubblicata dal Comune di Lodi potrebbero essere facilmente riproducibili dagli oltre 8.000 comuni italiani e dalle altre amministrazioni locali per una larga diffusione del solare senza oneri per l’ente.
L’Amministrazione di Lodi ha deciso di affittare le superfici delle coperture di edifici comunali per realizzare impianti fotovoltaici per una potenza totale di circa 500 kW. Anche in Italia dunque si inizia a pensare a questo tipo di iniziative che sono già state sperimentate con successo in Germania.
Così, a fronte del pagamento di un canone di circa 50-70 € per kW installato (specifiche nel Capitolato speciale), viene concesso il loro utilizzo per un periodo di 20 anni allo scopo di far installare impianti fotovoltaici che gli stessi operatori dovranno realizzare a proprie spese, beneficiando degli introiti acquisti grazie al conto energia e con la vendita dell’energia prodotta.
A conclusione della concessione gli impianti fotovoltaici verranno acquisiti a titolo gratuito dal Comune di Lodi.
La concessione comunale è suddivisa in 3 lotti. Per il lotto 1: un edificio con potenza presunta di 240 kWp; per il lotto 2: tre edifici con potenza presunta di 220 kWp; per il lotto 3: due edifici con potenza presunta di 40 kWp.
Gli impianti sono descritti nell’allegato Capitolato prestazionale del Progetto preliminare. Sono anche previste, come elementi opzionali che concorrono all’attribuzione del punteggio, le proposte migliorative che consentano di conseguire risparmi sui consumi di energia elettrica e/o prevedano l’installazione di moduli fotovoltaici ad integrazione architettonica totale.
In generale, la concessione d’uso di queste superfici di proprietà comunale comporta: la progettazione, la fornitura, i lavori di posa in opera e i lavori edili e impiantistici, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione degli impianti e la consegna degli stessi al Comune alla fine del periodo contrattuale. La scadenza del bando è per il 17 ottobre 2008 (ore 12).
Questa iniziativa e anche la stessa documentazione pubblicata dal Comune di Lodi potrebbero essere facilmente riproducibili dagli oltre 8.000 comuni italiani e dalle altre amministrazioni locali per una larga diffusione del solare senza oneri per l’ente.
Etichette:
best practices,
fotovoltaico,
Lodi
22.9.08
Più tutelati i produttori di energia da fonti rinnovabili
Approvato il Regolamento per risolvere eventuali controversie sulle richieste di connessione alle reti
Milano, 17 settembre 2008
In attuazione della legge Finanziaria 2008, l’Autorità ha approvato il Regolamento per la risoluzione delle controversie tra produttori e gestori di rete in materia di connessione alle reti elettriche degli impianti alimentati da fonte rinnovabile (delibera ARG/elt n.123/08, disponibile sul sito www.autorita.energia.it). Con il Regolamento, i produttori da fonti rinnovabili sono maggiormente garantiti dall’elevata arbitrarietà dei gestori di rete nel definire la soluzione tecnica di connessione.
I produttori di energia elettrica che intendono allacciare nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili potranno sottoporre all’Autorità per l’energia i progetti tecnici di connessione elaborati dai gestori di rete, qualora ritengano che essi non perseguano i prescritti obiettivi di economicità, razionalità e necessarietà dell’opera.
Con l’entrata in vigore del Regolamento, le problematiche relative al tipo di collegamento alla rete di un impianto da fonte rinnovabile, che eventualmente rallentino l’iter di connessione, potranno essere rimesse direttamente all’Autorità. Dopo una fase istruttoria condotta con la partecipazione attiva di entrambe le parti, l’Autorità è chiamata ad individuare una soluzione e le modalità di collegamento dell’impianto alla rete elettrica. Le decisioni adottate dall’Autorità saranno vincolanti sia per il produttore che per il gestore di rete interessato (nel caso, Terna o la società di distribuzione locale).
Il Regolamento è una delle numerose iniziative dell’Autorità attuate nel corso del 2008 a sostegno degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; essa si aggiunge alle recenti nuove misure (ad esempio, il Testo integrato delle connessioni attive) finalizzate a risolvere eventuali problemi derivanti dalla diffusione sul territorio della produzione da fonti rinnovabili.
Per maggiori informazioni e per scaricare il provvedimento, clicca qui.
Fonte: www.autorita.energia.it
Milano, 17 settembre 2008
In attuazione della legge Finanziaria 2008, l’Autorità ha approvato il Regolamento per la risoluzione delle controversie tra produttori e gestori di rete in materia di connessione alle reti elettriche degli impianti alimentati da fonte rinnovabile (delibera ARG/elt n.123/08, disponibile sul sito www.autorita.energia.it). Con il Regolamento, i produttori da fonti rinnovabili sono maggiormente garantiti dall’elevata arbitrarietà dei gestori di rete nel definire la soluzione tecnica di connessione.
I produttori di energia elettrica che intendono allacciare nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili potranno sottoporre all’Autorità per l’energia i progetti tecnici di connessione elaborati dai gestori di rete, qualora ritengano che essi non perseguano i prescritti obiettivi di economicità, razionalità e necessarietà dell’opera.
Con l’entrata in vigore del Regolamento, le problematiche relative al tipo di collegamento alla rete di un impianto da fonte rinnovabile, che eventualmente rallentino l’iter di connessione, potranno essere rimesse direttamente all’Autorità. Dopo una fase istruttoria condotta con la partecipazione attiva di entrambe le parti, l’Autorità è chiamata ad individuare una soluzione e le modalità di collegamento dell’impianto alla rete elettrica. Le decisioni adottate dall’Autorità saranno vincolanti sia per il produttore che per il gestore di rete interessato (nel caso, Terna o la società di distribuzione locale).
Il Regolamento è una delle numerose iniziative dell’Autorità attuate nel corso del 2008 a sostegno degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; essa si aggiunge alle recenti nuove misure (ad esempio, il Testo integrato delle connessioni attive) finalizzate a risolvere eventuali problemi derivanti dalla diffusione sul territorio della produzione da fonti rinnovabili.
Per maggiori informazioni e per scaricare il provvedimento, clicca qui.
Fonte: www.autorita.energia.it
Etichette:
allacciamenti,
connessioni in rete,
rinnovabili
18.9.08
Coop ed Enel per il risparmio energetico
Dall’11 al 24 settembre nei supermercati e ipermercati Coop d’Italia saranno distribuite gratuitamente da parte di Enel lampadine a risparmio energetico e kit “rompigetto”
Prenderà il via il prossimo 11 settembre “Dai respiro all’ambiente”, l’iniziativa su scala nazionale promossa da Enel e Coop volta al risparmio e all’efficienza energetica. Fino al 24 settembre nei 1.200 punti vendita Coop saranno consegnati in omaggio kit contenenti una lampadina fluorescente compatta della potenza di 20 W e una vita di 10.000 ore, e gli economizzatori idrici: rompigetto ed erogatori a basso flusso da applicare ai rubinetti per aumentare la potenza dell’acqua e diminuirne drasticamente il consumo. “Con la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle ad alta efficienza energetica e l’applicazione dei rompigetto – spiega Livio Gallo, Direttore Divisione Infrastrutture e Reti di Enel – risparmieremo circa 108 milioni di kilowattora, i consumi degli abitanti di una città come Spoleto, e 65.000 tonnellate di CO2 non saranno immesse nell’atmosfera”. “Per noi – ha spiegato Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc – è la prosecuzione dell’impegno a favore dell’ambiente. Entro la fine del 2009, con un anno di anticipo sull’obbligo di legge, Coop interromperà la vendita delle vecchie lampadine a incandescenza. Una scelta niente affatto banale se si pensa che Coop vende in un anno circa 5,5 milioni di lampade ad incandescenza che intendiamo sostituire con analoghe a risparmio energetico. Solo questa riconversione potenzialmente riduce le emissioni di CO2 in atmosfera di 120.000 tonnellate all’anno”.
A tutti i clienti inoltre sarà data anche una brochure sul risparmio energetico con consigli semplici, dalla giusta collocazione degli elettrodomestici, all’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie, fino alla temperatura consigliata per i termosifoni, che possono essere messi in pratica da tutti senza dover ‘rivoluzionare’ i propri stili di vita. Coop inoltre promuoverà presso i suoi supermercati e ipermercati anche le lampade con sensore (in grado di reagire alla nostra presenza, accendendosi e spegnendosi automaticamente), le pile ricaricabili con caricatore, gli elettrodomestici di classe A e A+.
Per saperne di più clicca qui
Fonte: www.rinnovabili.it
Prenderà il via il prossimo 11 settembre “Dai respiro all’ambiente”, l’iniziativa su scala nazionale promossa da Enel e Coop volta al risparmio e all’efficienza energetica. Fino al 24 settembre nei 1.200 punti vendita Coop saranno consegnati in omaggio kit contenenti una lampadina fluorescente compatta della potenza di 20 W e una vita di 10.000 ore, e gli economizzatori idrici: rompigetto ed erogatori a basso flusso da applicare ai rubinetti per aumentare la potenza dell’acqua e diminuirne drasticamente il consumo. “Con la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle ad alta efficienza energetica e l’applicazione dei rompigetto – spiega Livio Gallo, Direttore Divisione Infrastrutture e Reti di Enel – risparmieremo circa 108 milioni di kilowattora, i consumi degli abitanti di una città come Spoleto, e 65.000 tonnellate di CO2 non saranno immesse nell’atmosfera”. “Per noi – ha spiegato Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc – è la prosecuzione dell’impegno a favore dell’ambiente. Entro la fine del 2009, con un anno di anticipo sull’obbligo di legge, Coop interromperà la vendita delle vecchie lampadine a incandescenza. Una scelta niente affatto banale se si pensa che Coop vende in un anno circa 5,5 milioni di lampade ad incandescenza che intendiamo sostituire con analoghe a risparmio energetico. Solo questa riconversione potenzialmente riduce le emissioni di CO2 in atmosfera di 120.000 tonnellate all’anno”.
A tutti i clienti inoltre sarà data anche una brochure sul risparmio energetico con consigli semplici, dalla giusta collocazione degli elettrodomestici, all’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie, fino alla temperatura consigliata per i termosifoni, che possono essere messi in pratica da tutti senza dover ‘rivoluzionare’ i propri stili di vita. Coop inoltre promuoverà presso i suoi supermercati e ipermercati anche le lampade con sensore (in grado di reagire alla nostra presenza, accendendosi e spegnendosi automaticamente), le pile ricaricabili con caricatore, gli elettrodomestici di classe A e A+.
Per saperne di più clicca qui
Fonte: www.rinnovabili.it
Etichette:
risparmio energetico
12.9.08
28 Settembre: la festa del recupero e del risparmio energetico
Appuntamento dalle 10.00 alle 20.00 in Piazza dei Signori a Padova
Dal 1994, quando cioè Puliamo il Mondo è approdato in Italia, Padova non è mai mancata all’appuntamento con “Clean Up The World”, la giornata mondiale di volontariato ambientale finalizzata al recupero d’aree degradate dai rifiuti.
Anche l’edizione di quest’anno si coniuga con la lotta all’effetto serra e ai cambiamenti climatici. Eh sì, perché anche con la lotta agli sprechi - aumentando la raccolta differenziata ed il riciclo del rifiuti - si risparmia energia e si diminuiscono quindi le emissioni di gas dannosi per il clima.
Spettacoli, mostre, laboratori, giochi e quaranta stand
Dalle ore 10.00 in Piazza dei Signori ci saranno musica, spettacoli, danza, animazione per bambini, ma non solo.
Sarà presente anche lo Sportello Energia alla festa del recupero e del risparmio energetico in programma il 28 settembre, in particolare con uno spazio dedicato alle informazioni relative alle rinnovabili e con un laboratorio didattico per ragazzi "Costruiamo insieme il forno solare"
Alle ore 10.30 e 11.30 verrà insegnato ai ragazzi come costruire da sè un forno che sfrutta l’energia del sole per cucinare o riscaldare i cibi; annesso spazio informativo per i genitori con informazioni utili e concrete su risparmio energetico e energie rinnovabili.
Una buona occasione, quindi, per fare qualcosa di concreto per diminuire gli sprechi energetici, contribuire alla raccolta differenziata e al riutilizzo degli oggetti usati. Potrete inoltre sperimentare sul campo l’uso delle energie rinnovabili e modi di risparmio energetico domestico e visitare stand di prodotti ecologici.
Infine potrete conoscere enti e associazioni che si occupano di questi temi, come quelli che attraverso la raccolta e la vendita di oggetti usati finanziano progetti di cooperazione internazionale o di rilevanza sociale.
Quest’anno il Comune di Padova, il Bacino Padova 2 e AcegasAps e parteciperanno a Puliamo il Mondo anche con l’iniziativa “Padova sei speciale, e io ho cura di te”, la campagna di sensibilizzazione rivolta a coloro che vivono, lavorano o trascorrono periodi più o meno lunghi in città, per rendere tutti insieme Padova più pulita e più bella.
Per conoscere i dettagli del programma e le associazioni presenti, clicca qui
Dal 1994, quando cioè Puliamo il Mondo è approdato in Italia, Padova non è mai mancata all’appuntamento con “Clean Up The World”, la giornata mondiale di volontariato ambientale finalizzata al recupero d’aree degradate dai rifiuti.
Anche l’edizione di quest’anno si coniuga con la lotta all’effetto serra e ai cambiamenti climatici. Eh sì, perché anche con la lotta agli sprechi - aumentando la raccolta differenziata ed il riciclo del rifiuti - si risparmia energia e si diminuiscono quindi le emissioni di gas dannosi per il clima.
Spettacoli, mostre, laboratori, giochi e quaranta stand
Dalle ore 10.00 in Piazza dei Signori ci saranno musica, spettacoli, danza, animazione per bambini, ma non solo.
Sarà presente anche lo Sportello Energia alla festa del recupero e del risparmio energetico in programma il 28 settembre, in particolare con uno spazio dedicato alle informazioni relative alle rinnovabili e con un laboratorio didattico per ragazzi "Costruiamo insieme il forno solare"
Alle ore 10.30 e 11.30 verrà insegnato ai ragazzi come costruire da sè un forno che sfrutta l’energia del sole per cucinare o riscaldare i cibi; annesso spazio informativo per i genitori con informazioni utili e concrete su risparmio energetico e energie rinnovabili.
Una buona occasione, quindi, per fare qualcosa di concreto per diminuire gli sprechi energetici, contribuire alla raccolta differenziata e al riutilizzo degli oggetti usati. Potrete inoltre sperimentare sul campo l’uso delle energie rinnovabili e modi di risparmio energetico domestico e visitare stand di prodotti ecologici.
Infine potrete conoscere enti e associazioni che si occupano di questi temi, come quelli che attraverso la raccolta e la vendita di oggetti usati finanziano progetti di cooperazione internazionale o di rilevanza sociale.
Quest’anno il Comune di Padova, il Bacino Padova 2 e AcegasAps e parteciperanno a Puliamo il Mondo anche con l’iniziativa “Padova sei speciale, e io ho cura di te”, la campagna di sensibilizzazione rivolta a coloro che vivono, lavorano o trascorrono periodi più o meno lunghi in città, per rendere tutti insieme Padova più pulita e più bella.
Per conoscere i dettagli del programma e le associazioni presenti, clicca qui
Etichette:
festa del recupero,
forno solare,
risparmio energetico
11.9.08
Iva al 10% per interventi di risparmio energetico e ristrutturazioni
Molte persone ci chiedono di chiarire come, e se, vale per gli interventi di risparmio energetico l'IVA al 10% sulle prestazioni e/o sui materiali acquistati.
A tal proposito mettiamo qui di seguito il testo riportato nella guida dell'Agenzia delle Entrate che parla proprio di questo aspetto:
Aliquota Iva applicabile: Per completezza si segnala che per le operazioni di riqualificazione energetica degli edifici, che danno diritto alla detrazione dall’imposta lorda del 55 per cento, non sono state introdotte particolari disposizioni in merito alla aliquota IVA applicabile. Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere per la loro realizzazione, pertanto, sono assoggettate all’imposta sul valore aggiunto in base alle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare. A questo proposito si evidenzia che anche per l’anno 2007, le prestazioni di servizi consistenti nella realizzazione degli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, sono assoggettate all’aliquota IVA del 10 per cento, a condizione che in fattura sia indicato il costo della manodopera utilizzata per la esecuzione dei lavori.
Le cessioni di beni restano assoggettate alla aliquota IVA ridotta invece solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. Tuttavia, qualora l’appaltatore fornisca beni di valore significativo (definiti dal decreto del Ministro delle Finanze 29 dicembre 1999, quali ad esempio infissi e caldaie) l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi*. Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi.
Fonte: Sportello Energia Legambiente Foligno
A tal proposito mettiamo qui di seguito il testo riportato nella guida dell'Agenzia delle Entrate che parla proprio di questo aspetto:
Aliquota Iva applicabile: Per completezza si segnala che per le operazioni di riqualificazione energetica degli edifici, che danno diritto alla detrazione dall’imposta lorda del 55 per cento, non sono state introdotte particolari disposizioni in merito alla aliquota IVA applicabile. Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere per la loro realizzazione, pertanto, sono assoggettate all’imposta sul valore aggiunto in base alle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare. A questo proposito si evidenzia che anche per l’anno 2007, le prestazioni di servizi consistenti nella realizzazione degli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, sono assoggettate all’aliquota IVA del 10 per cento, a condizione che in fattura sia indicato il costo della manodopera utilizzata per la esecuzione dei lavori.
Le cessioni di beni restano assoggettate alla aliquota IVA ridotta invece solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. Tuttavia, qualora l’appaltatore fornisca beni di valore significativo (definiti dal decreto del Ministro delle Finanze 29 dicembre 1999, quali ad esempio infissi e caldaie) l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi*. Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi.
Fonte: Sportello Energia Legambiente Foligno
Etichette:
iva 10%,
risparmio energetico,
ristrutturazioni
29.8.08
Il Boom del Fotovoltaico...ma in Veneto?
Dall'inizio di quest'anno, sono stati ad oggi istallati nel nostro Paese quasi 7500 impianti, per una potenza pari a oltre 91 Mw sul totale di circa 170. Un vero e proprio boom, come racconta Leonardo Berlen: " Con l'exploit di queste ultime settimane le medie crescono sensibilmente. Infatti dall’inizio dell’anno risultano operativi ogni settimana circa 226 impianti e una potenza di 2,7 MW, in media circa 11-12 MW al mese.
Queste medie sono pressoché in linea con il possibile raddoppio dell’installato in esercizio in Italia nell’anno 2007, cioè con l'obiettivo di 140 MW (nel 2007 furono 70 i MW in funzione, per 6.264 impianti)."
Numeri confortanti, dunque, anche se andando ad esaminare i dati per regione, la distribuzione di potenza fotovoltaica pro capite cela delle differenze enormi: di seguito riportiamo la classifica elaborata da QualEnergia che tiene in considerazione la densità per regione(diversamente dai dati elaborati del Gse, la cui graduatoria è stilata in base alla potenza installata e nella quale rimane saldamente in testa la Lombardia):
FV pro capite a livello regionale (Watt di picco per abitante)
1. Trentino Alto Adige - 16,95
2. Umbria - 10,13
3. Marche - 5,12
4. Emilia Romagna - 4,64
5. Puglia - 4,48
6. Friuli Venezia Giulia - 3,67
7. Calabria - 3,22
8. Sardegna - 3,22
9. Abruzzo - 3,12
10. Toscana - 3,10
11. Basilicata - 2,61
12. Piemonte - 2,38
13. Lombardia - 2,09
14. Veneto - 2,07
15. Sicilia - 1,66
16. Lazio - 1,40
17. Valle D'Aosta - 1,12
18. Liguria - 0,85
19. Molise - 0,73
20. Campania - 0,65
La media nazionale è di 2,8 Wp per abitante. (Fonte www.qualenergia.it)
La nostra regione rimane tra i fanalini di coda della classifica, anche se i dati nazionali sul reddito pro capite parlano di ben altri risulati. Ci auguriamo che la recente abolizione della Dia e le semplificazioni sullo scambio sul posto recentemente emanate possano essere un invito ulteriore per investire su questa tecnologia che nella nostra regione, e in particolare nella provincia di Padova, vanta una produzione leader a livello internazionale.
Queste medie sono pressoché in linea con il possibile raddoppio dell’installato in esercizio in Italia nell’anno 2007, cioè con l'obiettivo di 140 MW (nel 2007 furono 70 i MW in funzione, per 6.264 impianti)."
Numeri confortanti, dunque, anche se andando ad esaminare i dati per regione, la distribuzione di potenza fotovoltaica pro capite cela delle differenze enormi: di seguito riportiamo la classifica elaborata da QualEnergia che tiene in considerazione la densità per regione(diversamente dai dati elaborati del Gse, la cui graduatoria è stilata in base alla potenza installata e nella quale rimane saldamente in testa la Lombardia):
FV pro capite a livello regionale (Watt di picco per abitante)
1. Trentino Alto Adige - 16,95
2. Umbria - 10,13
3. Marche - 5,12
4. Emilia Romagna - 4,64
5. Puglia - 4,48
6. Friuli Venezia Giulia - 3,67
7. Calabria - 3,22
8. Sardegna - 3,22
9. Abruzzo - 3,12
10. Toscana - 3,10
11. Basilicata - 2,61
12. Piemonte - 2,38
13. Lombardia - 2,09
14. Veneto - 2,07
15. Sicilia - 1,66
16. Lazio - 1,40
17. Valle D'Aosta - 1,12
18. Liguria - 0,85
19. Molise - 0,73
20. Campania - 0,65
La media nazionale è di 2,8 Wp per abitante. (Fonte www.qualenergia.it)
La nostra regione rimane tra i fanalini di coda della classifica, anche se i dati nazionali sul reddito pro capite parlano di ben altri risulati. Ci auguriamo che la recente abolizione della Dia e le semplificazioni sullo scambio sul posto recentemente emanate possano essere un invito ulteriore per investire su questa tecnologia che nella nostra regione, e in particolare nella provincia di Padova, vanta una produzione leader a livello internazionale.
Etichette:
classifica regionale,
fotovoltaico,
gse
Ultimi posti utili per il bando comunale
Raddoppiato il finanziamento, 200 nuovi tetti solari a Padova
Il bando sul solare dell’assessorato Ambiente del Comune di Padova agevola gli impianti domestici per civili abitazioni e per condomini (in questo caso la domanda va inoltrata dall’amministratore) e riguarda sia il solare termico che il fotovoltaico: nel primo caso condizione sine qua non è che l’impianto deve produrre almeno la metà del fabbisogno complessivo da acqua calda sanitaria, mentre nel secondo l’impianto fotovoltaico deve essere in grado di fornire almeno 1Kw di potenza e non superare i 20 Kw.
Nel complesso le domande ad oggi registrate hanno riguardato per i tre quarti impianti solari termici, sostenuti anche dalla detrazione Irpef del 55% (da tre a dieci anni), complici i costi più contenuti dell’investimento, mentre il solare fotovoltaico, agevolato dal Conto Energia, ha riguardato finora oltre 40 famiglie.
Questi 200.000 euro hanno dato una prova ulteriore della sensibilità sui temi del risparmio energetico e della sicura convenienza di queste alternative, i cui adempimenti sono stati recentemente assai snelliti dal decreto che abolisce la Dia (dichiarazione di inizio attività).
Ne rimangono da assegnare ancora circa 30.000 (pari a 30 domande) per cui conviene affrettarsi. Per scaricare il bando clicca qui.
Il bando sul solare dell’assessorato Ambiente del Comune di Padova agevola gli impianti domestici per civili abitazioni e per condomini (in questo caso la domanda va inoltrata dall’amministratore) e riguarda sia il solare termico che il fotovoltaico: nel primo caso condizione sine qua non è che l’impianto deve produrre almeno la metà del fabbisogno complessivo da acqua calda sanitaria, mentre nel secondo l’impianto fotovoltaico deve essere in grado di fornire almeno 1Kw di potenza e non superare i 20 Kw.
Nel complesso le domande ad oggi registrate hanno riguardato per i tre quarti impianti solari termici, sostenuti anche dalla detrazione Irpef del 55% (da tre a dieci anni), complici i costi più contenuti dell’investimento, mentre il solare fotovoltaico, agevolato dal Conto Energia, ha riguardato finora oltre 40 famiglie.
Questi 200.000 euro hanno dato una prova ulteriore della sensibilità sui temi del risparmio energetico e della sicura convenienza di queste alternative, i cui adempimenti sono stati recentemente assai snelliti dal decreto che abolisce la Dia (dichiarazione di inizio attività).
Ne rimangono da assegnare ancora circa 30.000 (pari a 30 domande) per cui conviene affrettarsi. Per scaricare il bando clicca qui.
Etichette:
bando pannelli solari,
Comune di Padova
5.8.08
1000 tetti fotovoltaici a Perugia: un esempio da seguire!
Il progetto “1.000 tetti fotovoltaici - Perugia” prevede la predisposizione di un bando atto ad erogare un contributo in conto capitale finalizzato alla realizzazione di 1.000 sistemi fotovoltaici di potenza elettrica 3 kWp ciascuno collegato alla rete del distributore locale di energia elettrica, sfruttando le opportunità offerte dall’attuale normativa di settore che prevede la possibilità di usufruire di incentivi sull’energia elettrica prodotta, in “Conto Energia” (cfr. il D.M. 19/02/2007).
Il bando è rivolto a tutte le persone fisiche e ai soggetti pubblici e privati che risultano proprietari o esercitano un diritto reale di godimento su un complesso edilizio/unità abitativa, e interessa tutti i 28 comuni soci di Sienergia, per un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti.
Gli utenti beneficiari del progetto, a fronte del finanziamento totale dell’investimento da parte dei soggetti proponenti, si impegneranno ad ottemperare, tra gli altri, ai seguenti obblighi:
- cedere il contributo incentivante per un periodo non inferiore a venti (20) anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio del sistema fotovoltaico;
- effettuare esclusivamente lo scambio di energia sul posto con il proprio fornitore di energia elettrica;
- versare al soggetto istituzionale preposto alla istruttoria delle domande di ammissione (Si(e)nergia) la somma di €. 400,00 (Euro QUATTROCENTO/00) oltre IVA come per legge per ogni domanda presentata, oltre eventuali marche da bollo e bollettini per versamenti ai vari Enti interessati;
- recarsi presso un notaio di fiducia del soggetto proponente per la stipula della cessione del credito, sono escluse le installazioni di impianti sul suolo.
Il 21 luglio è uscito il bando “1.000 tetti fotovoltaici Perugia” sul sito di Sienergia: www.sienergiaspa.it cui sarà possibile inviare le domande.
Trattasi questo di un esempio virtuoso da emulare in quanto coinvolge un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti che grazie ai tetti fotovoltaici potranno beneficiare di un risparmio economico con particolare attenzione all’ambiente.
Fonte: http://www.sienergiaspa.it/1000tetti/il_progetto.asp
Il bando è rivolto a tutte le persone fisiche e ai soggetti pubblici e privati che risultano proprietari o esercitano un diritto reale di godimento su un complesso edilizio/unità abitativa, e interessa tutti i 28 comuni soci di Sienergia, per un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti.
Gli utenti beneficiari del progetto, a fronte del finanziamento totale dell’investimento da parte dei soggetti proponenti, si impegneranno ad ottemperare, tra gli altri, ai seguenti obblighi:
- cedere il contributo incentivante per un periodo non inferiore a venti (20) anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio del sistema fotovoltaico;
- effettuare esclusivamente lo scambio di energia sul posto con il proprio fornitore di energia elettrica;
- versare al soggetto istituzionale preposto alla istruttoria delle domande di ammissione (Si(e)nergia) la somma di €. 400,00 (Euro QUATTROCENTO/00) oltre IVA come per legge per ogni domanda presentata, oltre eventuali marche da bollo e bollettini per versamenti ai vari Enti interessati;
- recarsi presso un notaio di fiducia del soggetto proponente per la stipula della cessione del credito, sono escluse le installazioni di impianti sul suolo.
Il 21 luglio è uscito il bando “1.000 tetti fotovoltaici Perugia” sul sito di Sienergia: www.sienergiaspa.it cui sarà possibile inviare le domande.
Trattasi questo di un esempio virtuoso da emulare in quanto coinvolge un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti che grazie ai tetti fotovoltaici potranno beneficiare di un risparmio economico con particolare attenzione all’ambiente.
Fonte: http://www.sienergiaspa.it/1000tetti/il_progetto.asp
Etichette:
best practices,
fotovoltaico,
perugia
25.7.08
Novità per lo scambio sul posto
In arrivo regole più semplici a sostegno della produzione di energia elettrica nei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione (*).
E’ quanto prevede il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato dall’Autorità per l’energia con l’obiettivo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevarla per soddisfare i propri consumi in un tempo differito. In altre parole, al termine di ogni anno, i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l’energia consumata e la compensazione ottenuta per l’energia prodotta. Se il valore di mercato dell’energia immessa in rete supera il valore di mercato dell’energia prelevata, viene maturato un ‘credito’.
Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.
La delibera n. 74/08 è disponibile sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it
Le novità introdotte
Le novità più significative rispetto al meccanismo attualmente in vigore prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico-GSE (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l’eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più incorrere nel suo annullamento trascorsi tre anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione, il produttore può scegliere se utilizzare l’eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell’anno, ottenendo un compenso monetario.
Fonte: Autorità per l'energia elettrica e il gas
E’ quanto prevede il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato dall’Autorità per l’energia con l’obiettivo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevarla per soddisfare i propri consumi in un tempo differito. In altre parole, al termine di ogni anno, i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l’energia consumata e la compensazione ottenuta per l’energia prodotta. Se il valore di mercato dell’energia immessa in rete supera il valore di mercato dell’energia prelevata, viene maturato un ‘credito’.
Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.
La delibera n. 74/08 è disponibile sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it
Le novità introdotte
Le novità più significative rispetto al meccanismo attualmente in vigore prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico-GSE (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l’eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più incorrere nel suo annullamento trascorsi tre anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione, il produttore può scegliere se utilizzare l’eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell’anno, ottenendo un compenso monetario.
Fonte: Autorità per l'energia elettrica e il gas
Etichette:
fotovoltaico,
scambio sul posto
Cancellato l'attestato di efficienza energetica nella compravendita degli immobili
Con l’emendamento all’articolo 35 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 il governo ha abrogato alcune norme relative all'obbligo di certificazione energetica di edifici.
In particolare sono state cancellate le norme che prevedevano, in caso di vendita di interi immobili o di singole unita' immobiliari, di allegare all'atto un attestato di certificazione energetica e che in caso contrario prevedeva la nullita' dell'atto. Cancellata anche la norma che prevedeva l'obbligo per i proprietari di immobili di consegnare copia di questo attestato ai propri affittuari. (co. 3 e 4 art. 6 dlgs 192/05 e co. 8 e 9 art. 15, sanzioni). Oltre a queste nuove disposizioni, l’emendamento prevede l’abrogazione dell’art. 13 DM 37/08, che cancella l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita (di edifici non nuovi) le dichiarazioni di conformità degli impianti.
"Senza l'attestato di certificazione energetica edilizia si affossa il risparmio energetico". Secondo Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, "l'indebolimento della certificazione energetica degli edifici
risulta tanto piu' incomprensibile in quanto si tratta di uno degli strumenti piu' efficaci per contrastare gli alti prezzi dell'energia". "Considerando il numero delle compravendite annuali di alloggi - spiega Silvestrini - la riduzione dei consumi indotta dalla trasformazione del mercato legata alla certificazione si poteva stimare cautelativamente in 80 ktep/a, migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio. E al 2020 il risparmio cumulativo sarebbe ammontato a 6 milioni di tep".
Fonte: www.legambiente.eu, www.eco-news.it, www.kyotoclub.org
Per maggiori informazioni: www.edilportale.com
In particolare sono state cancellate le norme che prevedevano, in caso di vendita di interi immobili o di singole unita' immobiliari, di allegare all'atto un attestato di certificazione energetica e che in caso contrario prevedeva la nullita' dell'atto. Cancellata anche la norma che prevedeva l'obbligo per i proprietari di immobili di consegnare copia di questo attestato ai propri affittuari. (co. 3 e 4 art. 6 dlgs 192/05 e co. 8 e 9 art. 15, sanzioni). Oltre a queste nuove disposizioni, l’emendamento prevede l’abrogazione dell’art. 13 DM 37/08, che cancella l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita (di edifici non nuovi) le dichiarazioni di conformità degli impianti.
"Senza l'attestato di certificazione energetica edilizia si affossa il risparmio energetico". Secondo Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, "l'indebolimento della certificazione energetica degli edifici
risulta tanto piu' incomprensibile in quanto si tratta di uno degli strumenti piu' efficaci per contrastare gli alti prezzi dell'energia". "Considerando il numero delle compravendite annuali di alloggi - spiega Silvestrini - la riduzione dei consumi indotta dalla trasformazione del mercato legata alla certificazione si poteva stimare cautelativamente in 80 ktep/a, migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio. E al 2020 il risparmio cumulativo sarebbe ammontato a 6 milioni di tep".
Fonte: www.legambiente.eu, www.eco-news.it, www.kyotoclub.org
Per maggiori informazioni: www.edilportale.com
Etichette:
abrogazione certificazione energetica
Iscriviti a:
Post (Atom)