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4.9.09

Addio vecchie lampadine

Dopo 130 anni dall'invenzione di Edison, le vecchie lampadine con il filamento a incandescenza vanno in pensione in tutta Europa. E’ entrato in vigore dal 1° settembre 2009 la direttiva europea EUP (Energy Using Products) 2005/32/EC che impone la progressiva dismissione delle lampadine a incandescenza. Dal 1° settembre 2009 è vietata la produzione e l'importazione all'interno del mercato europeo delle lampadine a incandescenza da 100 watt, dal 1/09/10 il divieto si estende a quelle di potenza superiore ai 75 watt, dal 1/09/11 alle lampade ad incandescenza da 60 watt, mentre dal 1/09/12 sarà la volta di quelle di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt; infine dal 1/09/16 il divieto sarà esteso alle lampade alogene a bassa efficienza.

Anche se nei negozi si potranno ancora trovare fino a esaurimento scorte, dovremo abituarci ad usare le lampade a basso consumo, fluorescenti e incandescenti con tecnologia alogena. Le nuove lampadine permetteranno una riduzione di 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e un risparmio energetico di 40 miliardi di kw/h. Sul fronte economico, ogni famiglia spenderà tra i 25 e i 50 euro in meno in bolletta, a livello europeo si risparmieranno tra i 5 e i 10 miliardi di euro.

In Italia si vendono, con la grande distribuzione, oltre 3.000.000 di lampade a incandescenza da 100 Watt e per il momento 1.500.000 di lampade a risparmio energetico da 18 e 20 Watt che corrispondono a una da 100 Watt. Per sapere quali le più efficienti tra le lampadine a basso consumo vedi qui

Ma le lampadine a basso consumo richiedono a noi consumatori maggiore attenzione nella fase di smaltimento. Infatti non devono essere conferite nel secco ne con il vetro. Perché? Contengono mercurio, argon, fosforo, materiali plastici, oltre che vari circuiti elettronici al loro interno. Il decreto ministeriale 185/2007 ha disciplinato lo smaltimento di questo tipo di prodotti: i RAEE, tutti i rifiuti generati dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche. E’ stato creato il Consorzio Ecolamp con lo scopo di implementare un sistema di raccolta e smaltimento collettivo delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.

Il Decreto Legislativo 151/2005 individua, oltre ai Produttori e ai Comuni, anche un terzo soggetto cui competono oneri specifici all’interno del sistema di raccolta dei RAEE: il Distributore, cui competerà il ritiro gratuito del prodotto usato all’atto dell’acquisto di uno nuovo ed il conferimento presso l’isola ecologica comunale.

La Legge sul riciclo dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche - RAEE stabilisce che i distributori assicurino, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, della apparecchiatura usata (Dlgs. 151/05, art. 6, comma 1, lettera b). L’obbligo da parte dei distributori al ritiro gratuito “uno contro uno” è attualmente sospeso in attesa dell’emanazione dell’apposito decreto attuativo. L’obbligo decorrerà dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del cosiddetto Decreto della distribuzione (“modalità semplificate di gestione dei RAEE”) che è attualmente in fase di approvazione.

Che possibilità hanno i cittadini per smaltirle? Conferirle negli ecocentri oppure portarle a Legambiente, p.zza Caduti della resistenza 6.
A.N.R.
fonte: Ecopolis - Newsletter socio-ambientale di padova

3.9.09

NOVITA' NORMATIVE: 55%, semplificazioni per accedere al contributo

Dal 15 agosto per accedere al 55% di detrazioni fiscali per caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia non serve più l'attestato di qualificazione energetica. Questa semplificazione consente ai cittadini un risparmio fra i 400-500 euro. Infatti era questo il costo medio praticato da installatori e/o professionisti per la compilazione formale dell'attestato di qualificazione energetica. In questo momento diventa quindi ancor più importante che i preventivi specifichino voce per voce i vari costi (materiali, manodopera, qualificazione laddove serve ancora, ecc.). In queste prime settimane di applicazione della L. 99/2009 potranno esserci delle incertezze.

Ecco come l'ENEA nel suo sito spiega la nuova norma e la sua applicazione:

D - Ho saputo che con la recente legge 99/2009 non è più richiesto l'attestato di qualificazione energetica per la sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione. Ma quali sono le modalità operative per potermi avvalere correttamente di questa semplificazione?

R - L'art. 31 della legge 99 del 23 luglio 2009, in vigore dal 15/8/09, abolisce l'obbligo di produrre l'AQE per coloro che intendono fruire della detrazione del 55% a valere sul comma 347 della Finanziaria 2007.
Al momento non ci sono ulteriori chiarimenti da parte del Ministero Sviluppo Economico su quali debbano essere, invece, i documenti da presentare e pertanto, in attesa di tali delucidazioni, similmente alle altre casistiche già previste dalla nostra faq 43, si ritiene che coloro che hanno ultimato i lavori prima del 15/8 siano tenuti a presentare sia l'allegato A che l'allegato E, mentre coloro che completeranno i lavori a partire dal 15/8 siano soggetti a compilare e ad inviare all'Enea il solo allegato E attraverso il sito di invio http://finanziaria2009.acs.enea.it.
Qualora questo non sia ancora strutturato in modo da permettere l'invio del solo allegato E o della documentazione che eventualmente dovesse essere richiesta dal Ministero, si ritiene che sia consentito l'invio tramite raccomandata semplice esclusivamente per i soggetti che possono avvalersi della nuova normativa relativa al comma 347.

20.7.09

Nucleare canadese sospeso per eccesso di costo


In Canada le offerte per costruire due nuovi reattori nucleari arrivano ad oltre il triplo di quanto il Governo aveva preventivato e la gara viene sospesa. EDF in casa chiede di aumentare le tariffe per finanziare il nucleare e la nostra Enel, che sta per imbarcarsi nell'avventura atomica italiana, deve confrontarsi con un debito imponente. In un intervento, già apparso su "ecquo", il direttore di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio, fa i conti in tasca all’atomo.

La questione dei costi, oltre a quelle non meno preoccupanti concernenti sicurezza e impatto ambientale, è uno dei versanti sul quale la paventata "rinascita nucleare" di questi anni sta suscitando più dubbi. Riceviamo da Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia la segnalazione di un suo breve intervento sul sito "Ecquo" in cui porta un ulteriore esempio della fragilità economica che l'atomo sta dimostrando.


Mentre in Francia EDF chiede un aumento del 20% delle tariffe per finanziare il nucleare – avendo un debito di circa 25 miliardi di euro – in Canada le cifre per un’offerta lanciata per due nuove centrali nucleari da costruirsi a Darlington hanno ricevuto un’offerta tripla rispetto alle attese, tanto che il ministro dell’energia George Smitherman ha sospeso la gara.

Una delle offerte era dell’AECL (Atomic Energy of Canada Limited) per due unità Candu – un reattore ad acqua pesante di costruzione canadese – da 1.200 MW ciascuna, a un costo di 26 miliardi di dollari, 10.800 dollari a kW. Vale la pena ricordare che, secondo le stime del 2009 del DOE statunitense, il costo, senza interessi, del nucleare è stimato a circa 3,318 $/kW mentre l’autorità canadese aveva a riferimento per la gara un costo di 2.900 $/kW.

Una seconda offerta, invece, veniva dai francesi di AREVA NP, con due EPR da 1.600 MW a un costo di 23,6 miliardi di dollari, pari a un costo di 7.375 dollari/kW. Se riportiamo tutto in euro e lasciamo perdere i Candu e ci concentriamo sull’EPR – oggetto del memorandum tra Italia e Francia siglato in febbraio – il costo per kW è di 4.587 euro/kW, quasi tre volte il costo che è stato alla base del contratto con la Finlandia (1.600 euro per kW).

EDF chiede un aumento delle tariffe in casa per fronteggiare i costi crescenti del nucleare, ma ha solo la metà del debito di Enel con un fatturato simile. Greenpeace ha presentato a suo tempo un rapporto proprio sulle prospettive nucleari dell’azienda elettrica italiana a fronte del suo indebitamento, senza ricevere alcuna risposta.

Il Presidente del Consiglio – alla vigilia del G8 - ha continuato ad attaccare gli obiettivi delle rinnovabili parlando di costi dell’ordine del 2% del PIL. Un recente rapporto del CER presieduto da Ruffolo (si veda documento su Qualenergia.it) mostra invece che l’effetto sul PIL è in realtà positivo (gli investimenti sulle rinnovabili vengono conteggiati nella misura del PIL) e che l’effetto sul indebitamento è marginale e può essere contenuto aumentando l’impegno sull’efficienza energetica che consentirebbe di raggiungere effettivamente gli obiettivi europei (riducendo la richiesta di energia, occorrono meno rinnovabili per raggiungere l’obiettivo).
A quando un vero dibattito aperto e partecipato sul tema?


Giuseppe Onufrio (direttore di Greenpeace Italia)
Articolo pubblicato sul sito Ecquo

17 luglio 2009

G.A.S.: il sole che conviene

Nei mesi scorsi, attraverso la rete degli Sportelli Energia di quartiere, attivati da Legambiente, Comune di Padova ed Ente di Bacino Padova 2, numerose famiglie padovane si sono unite nel gruppo d’acquisto solare (G.A.S.) per riuscire ad installare impianti solari termici e fotovoltaici nelle proprie case alle migliori condizioni possibili. Dopo l’invio di un capitolato alle aziende del territorio ed alle associazioni di categoria, e dopo un’attenta e scrupolosa valutazione dei preventivi pervenuti, il G.A.S. ha scelto il partner tecnico che installerà gli impianti: si tratta dell'azienda Maniero Elettronica srl di Sant'Angelo di Piove di Sacco (Pd). Il prezzo ottenuto è molto vantaggioso: 5000 € + iva a KWp per il fotovoltaico e 700 € + IVA a m2 per il solare termico, tutto di marca Schueco.
Questi risultati attestano l'estrema convenienza dell'acquisto collettivo: il prezzo del fotovoltaico, rispetto ai prezzi di mercato, è ridotto del 25%, mentre per il solare termico la decurtazione del prezzo è pari al 40%. Si tratta di impianti “chiavi in mano” con pannelli e materiali di ottima qualità: l’offerta comprende non solo l’installazione, ma anche la manutenzione ordinaria e straordinaria, garanzie estese e l’adempimento delle pratiche burocratiche per accedere alle detrazioni fiscali del 55% sull’Irpef per quel che riguarda il solare termico, e agli incentivi del conto energia, che premia la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, per quel che riguarda il solare fotovoltaico.
Chiedendo un finanziamento, con i prezzi in questione, è possibile installare un impianto fotovoltaico senza anticipo e la rata del mutuo si ripaga automaticamente con il Conto Energia.

Le famiglie sin’ora aderenti sono 140. Il gruppo di acquisto manterrà aperte le adesioni per un altro mese perciò tutti gli interessati possono ancora aderire al Gruppo di Acquisto Solare.
Per aderire basta compilare la scheda di adesione scaricabile a questo link ed inviarla via fax al numero 049 8562147, oppure consegnarla personalmente allo Sportello Energia.
Con questa iniziativa gli Sportelli Energia iniziano a centrare l’obiettivo di abbattere le emissioni di CO2 aumentando l’efficienza energetica delle abitazioni dei cittadini indicando la strada delle energie rinnovabili come la risposta più congrua per uscire dalle energie di origine fossile e da ogni ipotesi nucleare, avvicinandosi al “20-20-20” stabilito dall'Unione Europea.
Per informazioni contattare il numero 3937172147 negli orari di apertura dello sportello oppure scrivere a sportello.energia.pd@gmail.com

19.3.09

Elettricità: in Italia oltre 2.600 centrali di piccole dimensioni

Pubblicato il III° Rapporto sull’evoluzione della generazione distribuita e il “Testo unico della produzione”
Milano, 17 marzo 2009
In Italia ci sono più di 2.600 centrali di piccole dimensioni con una potenza installata totale di oltre 4.000 MW e una produzione annua di entità non trascurabile, pari al 4,3% dell’intera produzione lorda nazionale di energia elettrica. E’ quanto emerge dal Terzo Rapporto sull’evoluzione della generazione distribuita, realizzato dall’Autorità per l’energia attraverso il monitoraggio degli impianti di generazione distribuita e di piccola generazione.

Contestualmente alla pubblicazione del Rapporto, l’Autorità ha anche pubblicato il “Testo unico della produzione” che raccoglie le principali disposizioni in materia di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alto rendimento.

Il Rapporto approfondisce diverse tematiche: la diffusione crescente della generazione distribuita; l’evoluzione del quadro regolatorio teso a facilitare anche la stessa generazione distribuita; l’esame di modelli energetici per il soddisfacimento dei fabbisogni termici; l’analisi dell’impatto della generazione distribuita sulle reti di distribuzione dell’energia elettrica.

Il Rapporto, consultabile sul sito www.autorita.energia.it allegato alla delibera ARG/elt 25/09, viene aggiornato annualmente attraverso un monitoraggio dello sviluppo degli impianti di piccola e microgenerazione.

Fonte: co-energia@googlegroups.com

18.3.09

Bioedilizia: best practice da Varese.

A Varese realizzato un nuovo complesso residenziale, in cui gli appartamenti sono stati progettati adottando soluzioni innovative sotto il profilo della bioedilizia, del risparmio energico e della domotica.

Il futuro della bioedilizia e della domotica si fa strada a Varese. Nella Città Giardino anche le palazzine diventano ‘verdi’, non per la colorazione delle facciate, ma per il loro perfetto inserimento nel contesto ambientale. Alla base del progetto l’abbattimento delle emissioni di CO2 attraverso l’adozione delle moderne soluzioni tecnologiche a basso consumo energetico e dell’avanguardia della domotica per fornire un riscontro diretto e reale dei consumi e quindi del guadagno sia in termini energetici-ambientali che economici, oltre che per dare la possibilità di gestire la propria abitazione anche a distanza. Oltre all’adozione dei tradizionali criteri base relativi ad una buona progettazione, riscaldamento a pavimento, caldaia centralizzata a condensazione, coibentazione con pannelli di sughero a rivestimento dei pilastri e delle intercapedini murarie ed un attento studio del fenomeno dell’ombreggiamento sull’edificio hanno permesso di elevare ulteriormente la classe energetica attuale, già positiva per alcuni appartamenti. Tutto ciò, tradotto in termini di guadagno sia economico che di benessere per l’ambiente equivale ad un taglio di circa il 20% sulle bollette del gas, che si può incrementare sfruttando la predisposizione per l’impianto fotovoltaico e solare termico; una mirata disposizione degli spazi interni per sfruttare nel miglior modo possibile la luce naturale del sole oltre che gli apporti di calore e la ventilazione naturale degli ambienti e ad adeguati sistemi di ombreggiamento. Quanto ai materiali, nulla è stato lasciato al caso e pertanto la scelta è ricaduta sull’uso di composti naturali come la pietra bocciarda che riveste la facciate. In termini ambientali, lo sforzo nel progettare edifici secondo i criteri della bioedilizia mirati al risparmio energetico non fa altro che permettere una notevole riduzione delle emissioni di CO2 e altri gas inquinanti, non solo in fase di costruzione e smantellamento dell’edificato, ma anche e soprattutto nella fase di gestione e uso dello stesso, fornendo agli abitanti della casa e dell’intero quartiere un ambiente più sano, vivibile e piacevolmente in armonia con il Pianeta che ci ospita.

Fonte: www.rinnovabili.it

2.3.09

Accendi il Risparmio - Mercoledì 11.03 al San Gaetano

Legambiente Veneto in collaborazione con la Regione del Veneto

invitano al convegno



“ACCENDI IL RISPARMIO”

L’EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI PUBBLICI DEL VENETO

presentazione dei risultati della primo monitoraggio tecnico in Italia

in grado di definire sprechi ed efficienza energetica di oltre 50 edifici pubblici.



Sono oltre 50 gli edifici pubblici sparsi in 40 comuni delle sette province venete che sono stati monitorati dalla squadra di tecnici di Legambiente coordinati da docenti delle Facoltà di Architettura di Venezia.

L’iniziativa “Accendi il risparmio”prima in Italia nel suo genere vuole verificare sprechi ed efficienza energetica degli edifici pubblici. Promossa da Legambiente Veneto in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia, l’ANCE Veneto e il centro di ricerca CMR di Schio ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Veneto - Assessorato alle Politiche dell’Ambiente.

Con “Accendi il Risparmio” Legambiente Veneto ha voluto raccogliere e analizzare una serie di dati sull’efficienza energetica delle strutture pubbliche in Veneto per proporre in termini pratici e già operativi concrete soluzioni per risparmiare energia ed abbassare l’impatto ambientale degli edifici pubblici.

Dati, relazioni tecniche, proposte, soluzioni saranno presentate e discusse



Mercoledì 11 Marzo 2009 dalle ore 09.30 alle ore 13.30

Auditorium Centro San Gaetano Via Altinate, 71 – PADOVA

Saranno presenti all’incontro:

- Michele Bertucco, Presidente di Legambiente Veneto

- Giancarlo Conta, Assessore Regionale alle Politiche dell’Ambiente

- Lorenzo Bellicini, Direttore centro Cresme

- Marco Boscolo, Coordinatore di “Accendi il Risparmio”

- Mario Gamberale, Amministratore delegato AzzeroCO2


Il dibattito coinvolgerà anche rappresentanti delle associazioni di categoria: ANCI Veneto, Confartigianato, ANCE Veneto, CNA Veneto, ARPA Veneto, Organizzazioni Sindacali.


È gradita gentile conferma di partecipazione.

Per informazioni:
Ufficio Stampa - Adnkronos Nord Est

T. +39 049 8774403 - +39 3929814330

account2.ne@adnkronos.com;

Progetto Fiat Lux : un impianto fotovoltaico su ogni chiesa italiana

Roma. Fiat Lux porterà luce alle chiese italiane. Il progetto presentato alla Presidenza dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero, vede la costituzione entro l’anno 2009, di quello che sara’ destinato a divenire il piu’ grande soggetto titolare di piccoli e medi impianti fotovoltaici, di mini eolico e di solare termico. Un mare di pannelli che potrebbero essere installati sui tetti delle parrocchie di tutta Italia, unitamente a piccoli generatori eolici, dalla innovativa forma, adatti all’installazione sui campanili.

“ Abbiamo proposto all’Istituto Centrale un progetto che prevede l’ingresso nel campo dell’energie rinnovabili poiche’ tali fonti di energia sono indiscutibilmente la scelta migliore, se sviluppata ponendo lo stesso Istituto come regista dell’intero progetto” afferma Alessandro Maria Fucili autore del Progetto Fiat Lux “ Un impianto su ogni parrocchia, ma con un titolare unico, cosi’ da far divenire l'Istituto Centrale un interlocutore autorevole, privilegiato ed efficace”

Un investimento industriale, quello di Fiat Lux, che prevede step e strategie innovative.

“ Abbiamo monitorato e studiato cio’ che e’ gia’ avvenuto in altri paesi europei, specialmente in Germania” ci dice Goran Zepponi, ingegnere a capo del Team Tecnico di Fiat Lux “ E cio’ che possiamo migliorare in Italia e’ la sola strategia iniziale: evitare la frammentazione e puntare ad un grande, enorme consorzio che otterra’ migliori offerte e garanzie sui prodotti e restituira’ gettiti migliori, sicuri e differenziati”.

Un progetto innovativo quello che l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero si trova in questi giorni a valutare.

Un enorme parco fotovoltaico ed eolico, che potrebbe utilizzare tutte le oltre 200 diocesi italiane, dalle Alpi alla Sicilia.

Mentre l'Italia punta al nucleare, Fiat Lux tiene il timone ben puntato in direzione delle Energie pulite e rinnovabili.

E speriamo che sia la luce.



Fonte: MercurioAgencyPress
Autore: G. Rothas
Il Servizio per le Agenzie e le Redazioni Giornalistiche
Sede di Roma

27.2.09

Convegno sulle novità del 55% a Padova

Il Comune di Padova Vi invita al Convegno: "Detrazioni Fiscali 55% previste dal Decreto 185/08 e legge di conversione"
che si terrà giovedì 12 marzo dalle ore 9.00 presso la Sala Polivalente di Via Valeri.

E’ prevista la partecipazione del Gruppo di lavoro Efficienza Energetica dell’ENEA e dell’Ordine dei Commercialisti di Padova.

Le finalità dell’iniziativa si inquadrano nelle generali attività di promozione della cultura energetico-ambientale promossa dal Comune di Padova e di concreto supporto alle reali problematiche del cittadino, nella convinzione che una riqualificazione del parco immobili, anche legato ad un utilizzo di fonti rinnovabili di energia negli edifici, possa realizzare una significativa convergenza tra interesse dei singoli cittadini e le esigenze della collettività in termini di riduzione dei consumi energetici e miglioramento dell’ambiente.

Per motivi organizzativi è gradita una conferma
mail ferrof@comune.padova.it oppure forneap@comune.padova.it
fax 049 8204767

Per maggiori informazioni:
Tel 049 8204813 - 049 8204712

19.2.09

Le pagelle agli edifici grazie alla termografia

Come si può descrivere in maniera semplice e comprensibile gli sprechi energetici di un edificio, le ragioni per cui si spende tanto di bolletta del riscaldamento, perché da una parete arriva freddo, caldo, umidità? Ci ha provato Legambiente in collaborazione con Edison, utilizzando le cosiddette Termografie, elaborate con macchine fotografiche che rilevano le temperature superficiali delle pareti andando a mostrare problemi di dispersione e inefficienze tali da permettere di distinguere un edificio adeguatamente realizzato da uno “bocciato” dal punto di vista energetico. La differenza non è piccola, la termografia permette di visualizzare il “funzionamento” delle pareti e quindi di capire se un edificio è ben costruito, se avrà bisogno di un minor utilizzo di energia per il riscaldamento d’inverno e di energia per il condizionamento dell’aria d’estate. In un edificio ben isolato si può arrivare a spendere fino a un quarto in termini di bolletta energetica, con un risparmio che per una famiglia vuol dire centinaia di euro, per edifici di uffici migliaia di euro ogni anno.

Legambiente ha “termofotografato” nuovi edifici per abitazioni e edifici pubblici per uffici in 4 città: Roma, Firenze, Milano, Bolzano. Il risultato è molto interessante e mostra come possano esserci difetti macroscopici oppure soluzioni perfette che determinano differenti livelli di comfort e di spesa per chi ci vive e li utilizza.

Per approfondire, clicca qui.
Fonte: www.legambiente.eu

18.2.09

Il più grande tetto ad energia pulita del Veneto

Quasi 281 kW di potenza installata e una superficie occupata pari a 2500 mq (le dimensioni di 10 campi da tennis o di due piscine olimpioniche): sono i “numeri” del più grande impianto fotovoltaico completamente integrato della Regione Veneto. Progettato e realizzato da Enel.si, la società di Enel Green Power leader nel settore, per conto della Cooperativa Ortofrutticoltori di Castelbaldo (Co.Fru.Ca) in provincia di Padova, l'impianto è stato realizzato sul tetto della Cooperativa ed è costituito da 1336 pannelli in silicio policristallino da 210 watt ciascuno prodotti da Sharp, leader mondiale nella produzione di pannelli fotovoltaici.

L'energia diretta del sole e quella riflessa dalla guaina termoriflettente che riveste il tetto sarà trasformata, tramite 3 Inverter, in circa 280 mila chilowattora all'anno di energia elettrica “pulita”. Una produzione in grado di soddisfare i consumi di oltre 100 famiglie e di evitare l'emissione in atmosfera di quasi 150 tonnellate di anidride carbonica all'anno.

Caratteristica innovativa dell'impianto è la totale integrazione architettonica al tetto dei capannoni della Cooperativa, con eliminazione e bonifica della precedente struttura in eternit.

L'inaugurazione ha avuto luogo sabato 14 febbraio presso la sede della CO.FRU.CA di Castelbaldo (Pd) alla presenza, tra gli altri, dei responsabili della Cooperativa, di rappresentanti Enel.si e del mondo industriale veneto.

Enel.si è la società di Enel Green Power specializzata nello sviluppo e realizzazione d'impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e nelle soluzioni per l'efficienza energetica. È leader nel settore di impianti fotovoltaici e solari termici: negli ultimi tre anni, ha curato l'installazione di oltre 50 MW di impianti fotovoltaici per clienti industriali, terziario e domestici. La società offre ai clienti il supporto necessario per la realizzazione degli impianti, dalla fase di valutazione di fattibilità, alla presentazione della domanda al GSE e alla progettazione e realizzazione dell'impianto. Inoltre, grazie ad accordi con primari istituti bancari, mette a disposizione dei clienti anche una serie di prodotti e pacchetti finanziari esclusivi.

Fonte: facciamo tutti la nostra parte newsletter

30.1.09

10 Milioni di euro in arrivo per le rinnovabili

Lo stanziamento è stato fatto dal Ministero dell’Ambiente per finanziare i progetti di ricerca mirati allo sviluppo dell’efficienza energetica e all’incremento dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile nelle aree cittadine.
Chi potrà concorrere? Tutte le imprese associate, anche in modalità temporanea. Nell’associazione dovrà comparire però un ente pubblico di ricerca, la cui quota non sia in ogni caso superiore al 50%. Questo bando finanzia quindi gli studi e i progetti che abbiano come obiettivo l’incremento dell’efficienza energetica e della produzione, nonché l’utilizzo di idrogeno.
Per essere accettate le domande per partecipare al bando dovranno essere consegnate entro il prossimo 22 maggio, presso la sede centrale del ministero dell’Ambiente a Roma.

Fonte:
www.rinnovabili.it

22.1.09

Il record dell'eolico nel 2008

Ancora un anno eccellente per l'eolico che nel 2008 ha visto crescere il dato di installazioni annuali di circa il 35% mantenendo un tasso di crescita analogo a quello degli anni precedenti. Il 2008 si è concluso con il massimo di installazioni di sempre per il nostro Paese, dato che conferma una crescita ancora non al livello dei nostri vicini europei, ma comunque in linea con il raggiungimento degli obiettivi comunitari in tema di rinnovabili al 2020.

L’anno appena concluso ha fatto registrare per il settore eolico italiano un nuovo record assoluto sia in termini di nuova potenza installata che ha raggiunto i 3.736,47 MW, sia per quanto riguarda la produzione elettrica pari a oltre 6 TWh pari a quasi il 2% del Consumo Interno Lordo dato che dimostra la continua crescita della penetrazione di questa fonte pulita nel sistema elettrico nazionale.

ANEV-APER-ENEA-GSE sottolineano con soddisfazione che le previsioni svolte e le realizzazioni effettuate, giungono finalmente a delineare un quadro di crescita più stabile nonostante tutti gli ostacoli tutt’ora esistenti relativamente agli iter autorizzativi e alle lungaggini necessarie per la connessioni per i nuovi impianti e la mancanza di una ripartizione regionale dell’obiettivo nazionale (burden-sharing).

L'ottimo risultato raggiunto con i 3.736,47 MW installati e i 6 TWh prodotti è ancora più importante alla luce dei nuovi obiettivi comunitari al 2020 che impegneranno il nostro Paese ad uno sforzo significativo che potrà vedere il positivo raggiungimento dello stesso a patto che venga sostenuto nel tempo con efficacia e unità di intenti da parte di tutti i soggetti e le Istituzioni interessati.
Tale dato è da considerarsi come estremamente positivo in considerazione del permanere di alcune incertezze e difficoltà tuttora esistenti, nonostante le recenti positive novità introdotte dal D.M. Rinnovabili recentemente emanato, il quadro normativo è ancora incompleto, mancando i decreti attuativi sulla Autorizzazione Unica Semplificata con connesse linee guida nazionali e ripartizione dell’obiettivo nazionale sulle singole Regioni.

I dati del 2008 finalmente sono in linea con gli obiettivi settoriali, e sufficienti a rimettere l'Italia in carreggiata e a ridurre il ritardo accumulato, pertanto occorre sottolineare come tale risultato sia un buon punto di partenza per il raggiungimento degli obiettivi preposti e per consentire di sfruttare a pieno il reale potenziale stimato in oltre 16.000 MW di questa fonte pulita.
In particolare la ripartizione dell'obbligo tra le Regioni e la semplificazione delle connessioni, oltre a quella dell’iter autorizzativo unico, dovranno vedere quanto prima attuazione per non perdere l'onda positiva di sviluppo che finalmente anche in Italia sta consentendo all’eolico di rivestire il ruolo di sua competenza.

Fonte: www.fonti-rinnovabili.it

14.1.09

Le novità per le detrazioni fiscali del 55%

Tornano ad esser di casa le detrazioni al 55% sugli interventi di riqualificazione energetica. Dopo settimane di protesta sono stati approvati dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera alcuni emendamenti all'articolo 29 del DL 185/2008, relativo alla detrazione del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici.

Saltano i tetti di spesa e l'applicazione retroattiva alle spese del 2008 che rischiava di invalidare l'accesso agli sgravi a quanti avessero già realizzato gli interventi.

Tra le novità anche il previsto allungamento, a partire dal 1° gennaio 2009, da 3 a 5 anni del periodo nel quale sarà possibile usufruire della detrazione e l'introduzione dell'obbligo di inviare apposita comunicazione all'Agenzia delle Entrate.

Analizzando nel dettaglio le modifiche all'articolo 29 del DL 185/2008:

Procedure

Il nuovo comma 6 approvato dalle Commissioni prevede che, per le spese sostenute nei periodi d'imposta successivi al 31 dicembre 2008, i contribuenti interessati alle detrazioni debbano inviare apposita comunicazione all'Agenzia delle Entrate, nei termini stabilito da un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto anticrisi.

Comunicazione telematica

Con il medesimo provvedimento può essere stabilito che la comunicazione venga effettuata esclusivamente in via telematica e sono stabiliti i termini e le modalità di comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati in possesso dell'ENEA, ai sensi del DM 19 febbraio 2007.

Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, il suddetto DM 19 febbraio 2007, deve essere modificato al fine di semplificare le procedure e di ridurre gli adempimenti amministrativi a carico dei contribuenti.

Per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 la detrazione dall'imposta lorda deve essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo (anziché le tre originariamente previste).

Con il nuovo comma 7 viene stabilito che nell'ambito del monitoraggio sull'effettivo utilizzo dei crediti di imposta, l'Agenzia delle entrate effettua, nell'anno 2009, verifiche mirate volte ad accertare l'esistenza di risorse formalmente impegnate ma non utilizzate o non utilizzabili.

Per ultimo vengono soppressi i commi 8, 9, 10 ed 11 dell'articolo 29 del suddetto decreto-legge che avevano suscitato innumerevoli perplessità introducendo i seguenti limiti di spesa:

* 82,7 milioni di euro per l'anno 2009,
* 185,9 milioni di euro per l'anno 2010,
* 314,8 milioni di euro per l'anno 2011.

Fonte: lastampa.it

19.12.08

Una Rivoluzione Energetica anche in Italia

Presentato a Roma da 17 Associazioni (ambientaliste ed industriali) un documento inviato alla Camera e al senato dopo il discusso art. 29 del dl 185.
Qui di seguito ne riportimao il testo integrale:

Il pacchetto clima-energia e gli obiettivi al 2020 sono un’occasione importante per una svolta energetica anche in Italia e sulla quale va superata una posizione di retroguardia che rischia di far perdere un appuntamento storico.
Le recenti norme che aboliscono la certificazione energetica obbligatoria in campo edile e la sostanziale abolizione degli sgravi per le ristrutturazioni energetiche vanno nella direzione diametralmente opposta a quella necessaria, e per di più contraggono la domanda dei relativi beni e servizi, con effetti contrari a quelli necessari per uscire dall’attuale recessione economica.

Le potenzialità dell’efficienza e delle rinnovabili da prospettiva sostenuta principalmente dagli ambientalisti si sono trasformate in un fattore che caratterizza le scelte di importanti Paesi industrializzati e non a caso rappresentano una parte rilevante delle proposte di rinascimento economico e sociale sostenute dal nuovo Presidente USA.

L’intensità energetica relativamente bassa dell’Italia non significa in alcun modo che il nostro Paese sia dotato di tecnologie più efficienti degli altri Paesi, ma riflette in gran parte il fatto di avere un paniere di prodotti a minore intensità energetica e un clima più mite. Lo conferma la modesta efficienza energetica del parco edilizio italiano.

Sulla base di queste premesse:

1. Gli incentivi alle fonti rinnovabili di energia non vanno assunti come costi ma come finanziamenti all’innovazione tecnologica e nel contempo come investimenti che hanno ricadute di rilevanza strategica sul piano sia economico, sia occupazionale.
La realizzazione in Italia del pacchetto europeo relativo alla rinnovabili comporterebbe un’occupazione aggiuntiva, mediamente piuttosto qualificata, di almeno 150.000 posti di lavoro, senza considerare l’effetto moltiplicatore delle retribuzioni di costoro. Per il solo settore eolico sono stati valutati incrementi di oltre 50.000 unità. Cosa importante, una quota di questa occupazione sarebbe concentrata nelle aree a minore sviluppo del Paese. Chiediamo, quindi, l’immediata emanazione dei decreti attuativi.

2. Gli investimenti in efficienza negli usi finali dell’energia hanno un potenziale elevato sia per gli usi elettrici che per quelli termici. Negli usi elettrici, dai sistemi di illuminazione efficiente ai motori industriali, dai sistemi di refrigerazione agli elettrodomestici (tecnologie che il nostro Paese produce), il 20% di risparmio al 2020 avrebbe un impatto occupazionale netto di circa 50.000 posti di lavoro nel settore manifatturiero. Nel settore degli usi termici gli investimenti nel settore edilizio potrebbero generare occupazione sia per il migliore isolamento degli edifici che per la sostituzione degli impianti. Chiediamo, pertanto, il ritiro del provvedimento in discussione in Parlamento.

3. La prospettiva di sviluppo dell’energia solare non è limitata al solo fotovoltaico, che sta decollando anche nel nostro Paese, ma deve essere estesa agli usi termici di bassa, media e alta temperatura. Dall’integrazione con i sistemi di riscaldamento alle applicazioni in campo industriale - oggi in sviluppo - il nostro Paese può e deve rientrare in un settore nel quale segna ancora un forte ritardo, mentre i segnali positivi degli ultimi mesi rischiano di essere cancellati dalla sostanziale sospensione degli incentivi.

4. Un forte impegno nelle rinnovabili può aprire all’Italia un possibile ruolo nell’area mediterranea nella quale la cooperazione tecnologica e ambientale può dare una prospettiva importante sia all’industria che alle relazioni con i Paesi della sponda Sud.

5. Nei trasporti l’aumento di efficienza dei veicoli, il sostegno al trasporto pubblico locale e nazionale, lo sviluppo di bioraffinerie di seconda generazione - oltre alle condizioni ambientali - possono contribuire a ridurre in misura significativa la dipendenza dai prodotti petroliferi, trasformando parte del deficit nella bilancia energetica in valore aggiunto all’interno del Paese.

Alla sfida dei cambiamenti climatici, dunque, si può e si deve rispondere spingendo sulle soluzioni pulite ed efficienti già disponibili, che rappresentano un’occasione di sviluppo e di occupazione, e promuovendo in modo più deciso la ricerca e lo sviluppo di nuove opzioni tecnologiche.
Il valore strategico degli investimenti in efficienza e rinnovabili va dunque al di là dei soli obiettivi ambientali, come hanno capito i grandi Paesi europei e la nuova presidenza statunitense.

Roma, 10 dicembre 2008

Le associazioni che hanno sottoscritto il documento:

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AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali)
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ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica)
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ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento)
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APER (Associazione Produttori Energie da fonti Rinnovabili)
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ASSOLTERM (Associazione Italiana Solare Termico)
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ASSOSOLARE (Associazione dell'Industria Solare Fotovoltaica)
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CEAR (Consorzio Energia Alternativa per il Riscaldamento)
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FEDERPERN (Federazione Produttori Energie Rinnovabili)
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FIPER (Federazione Italiana di Produttori di Energia Rinnovabile)
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GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane)
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GREENPEACE Italia
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GSES (Gruppo per la Storia dell'Energia Solare)
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ISES Italia (International Solar Energy Society - sezione italiana)
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ITABIA (Italian Biomass Association)
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KYOTO CLUB
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LEGAMBIENTE
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WWF Italia

Fonte: www.qualenergia.it

4.12.08

Detrazioni sicure per il 2008, cosa cambia per il 2009 e il 2010?

Risparmio energetico con autorizzazione e fino ad esaurimento dei fondi, ma solo a partire dai lavori effettuati nel 2009. Il ministro Tremonti ha infatti chiarito in Parlamento, il 3 dicembre, che la retroattività della norma è stato "un errore" e quindi per il 2008 non ci sarà alcun taglio. Come funzionerà in concreto il meccanismo per il 2009, però, sarà possibile saperlo solo dopo le modifiche al decreto. Ecco comunque un riepilogo di quelli che sono al momento i punti fermi.

Per i lavori del 2008 detrazione al 55% senza blocco dei fondi - Per le spese sostenute nel 2008, stando alle indicazioni date dal ministro, non ci sarà nessuna variazione rispetto al meccanismo attuale. Quindi chi invierà la documentazione all'Enea al termine dei lavori, e comunque entro 90 giorni dalla loro chiusura, potrà far conto sulla detrazione del 55%. Non è necessario presentare domande ad hoc anche all'Agenzia delle entrate.

Per le detrazioni 2009 e 2010 fondi con il tetto - Per le spese effettuate a partire dal 2009, invece, il blocco dei fondi è confermato. A questo punto, stando al testo letterale della relazione che accompagna il provvendimento, sarà obbligatoria la domanda all'Agenzia delle entrate, e se dovessero finire i fondi potrebbe non esserci più la "trasformazione automatica" della detrazione dal 55% al 36%. Infatti, come si legge nel testo, il meccanismo di passaggio dal 55% al 36% non sarà automatico "in quanto contribuenti persone fisiche già sono a conoscenza delle modifiche normative intervenute nella disciplina della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e conseguentemente della eventualità di non poterne fruire per esaurimento dei fondi stanziati." Per cui a quel punto la detrazione diventa "a scelta": o si rischia il 55% o si punta sul 36%. Il che significa, come avevamo sottolineato già tempo fa, che per evitare di trovarsi senza detrazione è bene inviare anche la comunicazione a Pescara prima dell'inizio dei lavori.

Nel dubbio è bene investire il costo di una raccomandata - In sostanza a chi ha intenzione o ha già programmato lavori per il risparmio energetico conviene fare un piccolo investimento pari al costo di una raccomandata e inviare il modulo per lr ristrutturazioni al Centro operativo dell'Agenzia delle entrate di Pescara (qui modello e istruzioni). In questo modo se si resta fuori dalle somme stanziate per il 55% si ha comunque la certezza di poter ottenere la detrazione per ristrutturazione, anche nel caso in cui il meccanismo non dovesse essere automatico. Per non perdre il beneficio è fondamentale che la raccomandata sia inviata prima dell'inziio dei lavori, anche se è possibile pagare acconti anche in date precedenti. Inoltre, ovviamente, occorrono sempre bonifico e fattura con indicazione della manodopera.

Articolo di Antonella Donati da Affari e Finanza

Dietrofront sulla retroattività del decreto anti crisi, ma non basta

Il Ministro Tremonti ha annunciato che eliminerà la retroattività del provvedimento anti-detrazione del 55%. Ma una fetta importante della società chiederà al governo di cancellarlo definitivamente per iniziare una rivoluzione energetica anche in Italia.

La notizia dell’ultima ora è che il ministro del Tesoro Giulio Tremonti ha annunciato una correzione sull’art.29 del decreto legge 185/08 che ostacola le detrazioni fiscali del 55% sugli interventi di efficienza energetica in edilizia. Alla Camera Tremonti ha annunciato che eliminerà la retroattività del provvedimento che avrebbe di fatto fortemente danneggiato tutti coloro che avevano fatto le spese nel 2008 e che erano certi della possibilità dello sgravio. Il Ministro si è accorto del grossolano errore normativo commesso su questa parte del provvedimento, ma le ragioni che lo hanno ispirato, secondo il capo del dicastero dell’economia, restano immutate. La sua posizione la chiarisce così: "Per il futuro voglio ribadire un criterio: i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat". Ed ha aggiunto che è “incivile l'introduzione di crediti di imposta che poi non sono sufficientemente coperti: questo non accadrà con il nostro governo".
Resta il fatto che queste detrazioni hanno una forte valenza in termini industriali (un volume d’affari superiore ai 3 miliardi di euro in meno di due anni), occupazionali e di risparmio energetico; basterebbe misurarne i benefici per la collettività per capirne l’importanza, specialmente in un momento di crisi in cui le misure dovrebbero essere più coraggiose e capaci di rilanciare alcuni settori chiave come quelli, da tutti indicati, delle tecnologie energetiche pulite.

Come aveva scritto Gianni Silvestrini nell'editoriale del 1.12 di Qualenergia, ricordiamo che:

"Si possono stimare in 0,5 miliardi di euro le maggiori entrate derivanti dall’emersione del lavoro sommerso e dall’incremento dell’Iva, una cifra cioè dello stesso ordine di grandezza dei maggiori incentivi per l’efficienza energetica. Le mancate entrate legate al passaggio dalla detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie alla detrazione del 55% per gli interventi legati all’efficienza energetica sono infatti stimabili in 0,63 miliardi euro nel biennio 2007-8. Questi numeri evidenziano come, anche dal punto di vista strettamente economico, il provvedimento comporta un impatto minimo sulle casse dello Stato, oltre a garantire minori importazioni di combustibili e un taglio delle emissioni.

Secondo il decreto legge 185/2008 approvato venerdì 28 novembre dal Governo, l’accesso agli incentivi passerebbe attraverso una pratica burocratica più complessa ma soprattutto verrebbero posti limiti massimi di spesa di 82,7 milioni di euro per il 2008, 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010. Ipotizzando che queste cifre coprano le minori entrate misurate come differenza tra le detrazioni al 36% e quelle al 55%, la somma prevista per il 2008 coprirebbe solo un quarto degli interventi effettuati. Se invece, come è più probabile, il tetto si riferisce alla quota annuale dell’intero 55% si coprirebbe solo un terzo degli interventi del 2008, 2009 e 2010 nell’ipotesi di mancata crescita degli interventi."

Fonte: www.qualenergia.it

1.12.08

Il decreto anti-crisi spazza via il risparmio energetico

DECRETO - Il decreto, pubblicato domenica mattina sulla Gazzetta ufficiale e quindi in operativo dal 30 novembre, rende molto più complesso il percorso per ottenere le detrazioni fiscali del 55% delle spese sostenute per installare un pannello solare, sostituire un impianto di climatizzazione o cambiare gli infissi alle finestre. Il decreto prevede infatti che per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2007, i contribuenti debbano inviare all'Agenzia delle entrate, solo per via telematica, «un'apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi». L'Agenzia delle entrate esamina le domande secondo l'ordine cronologico di invio e comunica entro 30 giorni l'esito della verifica agli interessati. Decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento «l'assenso si intende non fornito» e il cittadino non potrà usufruire della detrazione. Per le spese sostenute nel 2008, in caso di mancato invio della domanda o di diniego da parte dell'Agenzia delle entrate, l'interessato potrà comunque usufruire di una detrazione dall'imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute fino a un massimo di 48 mila euro da ripartire in dieci rate annuali.

20.11.08

L'obbligatorietà del certificato energetico per le nuove costruzioni

Dal 2009 il titolo abilitativo per le nuove costruzioni sarà subordinato alla certificazione energetica dell'edificio.

La Finanziaria accelera i tempi in materia di certificazione energetica degli edifici. L’art. 1, comma 288, della Legge 244/2007 prevede infatti che, a decorrere dall'anno 2009, in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di attuazione del DLgs 192/2005 (tra cui le Linee Guida), il rilascio del permesso di costruire sarà subordinato alla certificazione energetica dell'edificio - come previsto dall'articolo 6 dello stesso DLgs 192/2005 - nonché delle caratteristiche strutturali dell'immobile finalizzate al risparmio idrico e al reimpiego delle acque meteoriche.

Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 6 del DLgs 192/2005, gli edifici di nuova costruzione e quelli di superficie superiore a 1000 metri quadrati interessati da ristrutturazione integrale, devono essere dotati, al termine dei lavori, di un attestato di certificazione energetica.

In seguito, il Dlgs 311/2006 ha stabilito ulteriori scadenze per l’obbligo di certificazione energetica degli edifici:
a) a decorrere dal 1° luglio 2007, per gli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile;
b) a decorrere dal 1° luglio 2008, per gli edifici di superficie utile fino a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile con l'esclusione delle singole unità immobiliari;
c) a decorrere dal 1° luglio 2009 per le singole unità immobiliari, nel caso di trasferimento a titolo oneroso.

Il successivo comma 289 dell’art. 1 della Finanziaria 2008, modificando l’art. 4 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), dispone che, sempre dal 1º gennaio 2009, i regolamenti edilizi devono prevedere, ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.

Fonte: edilportale

14.11.08

Secondo incontro per tutti gli interessati al Gruppo d’Acquisto Solare

Dopo il successo riscosso con la prima serata di presentazione delo Gruppo d’Acquisto Solare per impianti termici e fotovoltaici, lo Sportello Energia sta continuando a ricevere le adesioni delle famiglie interessate per avviare l’istruttoria con le ditte del territorio. L'iniziativa intende agevolare l'installazione di impianti solari garantendo prezzi più convenienti e un pacchetto "chiavi in mano" comprensivo di manutenzioni e pratiche utili sia per le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico, che per l'iter necessario per accedere al conto energia del solare fotovoltaico.
Lo sportello energia di Legambiente raggrupperà le domande delle famiglie e avvierà una fase di istruttoria per l'installazione. Attraverso l'accorpamento delle domande le famiglie potranno non solo usufruire dei prezzi migliori , ma anche ottenere una formula chiavi in mano in grado di comprendere una serie di servizi e garanzie aggiuntive. La riunione operativa per il g.a.s. solare è fissata per mercoledì 19 Novembre alle 21.00 presso il centro culturale San Gaetano.

La riunione è aperta a tutta la cittadinanza di Padova: è un’occasione sia per decidere con le famiglie quali sono i prodotti e i servizi che lo Sportello Energia includerà nel capitolato di spase privato, sia per continuare a raccogliere le adesioni degli interessati, allo scopo di aumentare il volume della massa critica che stiamo costruendo.

Per tutti coloro che vogliano compilare la scheda di adesione, o per saperne di più, possono scriverci una email a sportello.energia.pd@gmail.com

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