Dall'inizio di quest'anno, sono stati ad oggi istallati nel nostro Paese quasi 7500 impianti, per una potenza pari a oltre 91 Mw sul totale di circa 170. Un vero e proprio boom, come racconta Leonardo Berlen: " Con l'exploit di queste ultime settimane le medie crescono sensibilmente. Infatti dall’inizio dell’anno risultano operativi ogni settimana circa 226 impianti e una potenza di 2,7 MW, in media circa 11-12 MW al mese.
Queste medie sono pressoché in linea con il possibile raddoppio dell’installato in esercizio in Italia nell’anno 2007, cioè con l'obiettivo di 140 MW (nel 2007 furono 70 i MW in funzione, per 6.264 impianti)."
Numeri confortanti, dunque, anche se andando ad esaminare i dati per regione, la distribuzione di potenza fotovoltaica pro capite cela delle differenze enormi: di seguito riportiamo la classifica elaborata da QualEnergia che tiene in considerazione la densità per regione(diversamente dai dati elaborati del Gse, la cui graduatoria è stilata in base alla potenza installata e nella quale rimane saldamente in testa la Lombardia):
FV pro capite a livello regionale (Watt di picco per abitante)
1. Trentino Alto Adige - 16,95
2. Umbria - 10,13
3. Marche - 5,12
4. Emilia Romagna - 4,64
5. Puglia - 4,48
6. Friuli Venezia Giulia - 3,67
7. Calabria - 3,22
8. Sardegna - 3,22
9. Abruzzo - 3,12
10. Toscana - 3,10
11. Basilicata - 2,61
12. Piemonte - 2,38
13. Lombardia - 2,09
14. Veneto - 2,07
15. Sicilia - 1,66
16. Lazio - 1,40
17. Valle D'Aosta - 1,12
18. Liguria - 0,85
19. Molise - 0,73
20. Campania - 0,65
La media nazionale è di 2,8 Wp per abitante. (Fonte www.qualenergia.it)
La nostra regione rimane tra i fanalini di coda della classifica, anche se i dati nazionali sul reddito pro capite parlano di ben altri risulati. Ci auguriamo che la recente abolizione della Dia e le semplificazioni sullo scambio sul posto recentemente emanate possano essere un invito ulteriore per investire su questa tecnologia che nella nostra regione, e in particolare nella provincia di Padova, vanta una produzione leader a livello internazionale.
29.8.08
Ultimi posti utili per il bando comunale
Raddoppiato il finanziamento, 200 nuovi tetti solari a Padova
Il bando sul solare dell’assessorato Ambiente del Comune di Padova agevola gli impianti domestici per civili abitazioni e per condomini (in questo caso la domanda va inoltrata dall’amministratore) e riguarda sia il solare termico che il fotovoltaico: nel primo caso condizione sine qua non è che l’impianto deve produrre almeno la metà del fabbisogno complessivo da acqua calda sanitaria, mentre nel secondo l’impianto fotovoltaico deve essere in grado di fornire almeno 1Kw di potenza e non superare i 20 Kw.
Nel complesso le domande ad oggi registrate hanno riguardato per i tre quarti impianti solari termici, sostenuti anche dalla detrazione Irpef del 55% (da tre a dieci anni), complici i costi più contenuti dell’investimento, mentre il solare fotovoltaico, agevolato dal Conto Energia, ha riguardato finora oltre 40 famiglie.
Questi 200.000 euro hanno dato una prova ulteriore della sensibilità sui temi del risparmio energetico e della sicura convenienza di queste alternative, i cui adempimenti sono stati recentemente assai snelliti dal decreto che abolisce la Dia (dichiarazione di inizio attività).
Ne rimangono da assegnare ancora circa 30.000 (pari a 30 domande) per cui conviene affrettarsi. Per scaricare il bando clicca qui.
Il bando sul solare dell’assessorato Ambiente del Comune di Padova agevola gli impianti domestici per civili abitazioni e per condomini (in questo caso la domanda va inoltrata dall’amministratore) e riguarda sia il solare termico che il fotovoltaico: nel primo caso condizione sine qua non è che l’impianto deve produrre almeno la metà del fabbisogno complessivo da acqua calda sanitaria, mentre nel secondo l’impianto fotovoltaico deve essere in grado di fornire almeno 1Kw di potenza e non superare i 20 Kw.
Nel complesso le domande ad oggi registrate hanno riguardato per i tre quarti impianti solari termici, sostenuti anche dalla detrazione Irpef del 55% (da tre a dieci anni), complici i costi più contenuti dell’investimento, mentre il solare fotovoltaico, agevolato dal Conto Energia, ha riguardato finora oltre 40 famiglie.
Questi 200.000 euro hanno dato una prova ulteriore della sensibilità sui temi del risparmio energetico e della sicura convenienza di queste alternative, i cui adempimenti sono stati recentemente assai snelliti dal decreto che abolisce la Dia (dichiarazione di inizio attività).
Ne rimangono da assegnare ancora circa 30.000 (pari a 30 domande) per cui conviene affrettarsi. Per scaricare il bando clicca qui.
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5.8.08
1000 tetti fotovoltaici a Perugia: un esempio da seguire!
Il progetto “1.000 tetti fotovoltaici - Perugia” prevede la predisposizione di un bando atto ad erogare un contributo in conto capitale finalizzato alla realizzazione di 1.000 sistemi fotovoltaici di potenza elettrica 3 kWp ciascuno collegato alla rete del distributore locale di energia elettrica, sfruttando le opportunità offerte dall’attuale normativa di settore che prevede la possibilità di usufruire di incentivi sull’energia elettrica prodotta, in “Conto Energia” (cfr. il D.M. 19/02/2007).
Il bando è rivolto a tutte le persone fisiche e ai soggetti pubblici e privati che risultano proprietari o esercitano un diritto reale di godimento su un complesso edilizio/unità abitativa, e interessa tutti i 28 comuni soci di Sienergia, per un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti.
Gli utenti beneficiari del progetto, a fronte del finanziamento totale dell’investimento da parte dei soggetti proponenti, si impegneranno ad ottemperare, tra gli altri, ai seguenti obblighi:
- cedere il contributo incentivante per un periodo non inferiore a venti (20) anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio del sistema fotovoltaico;
- effettuare esclusivamente lo scambio di energia sul posto con il proprio fornitore di energia elettrica;
- versare al soggetto istituzionale preposto alla istruttoria delle domande di ammissione (Si(e)nergia) la somma di €. 400,00 (Euro QUATTROCENTO/00) oltre IVA come per legge per ogni domanda presentata, oltre eventuali marche da bollo e bollettini per versamenti ai vari Enti interessati;
- recarsi presso un notaio di fiducia del soggetto proponente per la stipula della cessione del credito, sono escluse le installazioni di impianti sul suolo.
Il 21 luglio è uscito il bando “1.000 tetti fotovoltaici Perugia” sul sito di Sienergia: www.sienergiaspa.it cui sarà possibile inviare le domande.
Trattasi questo di un esempio virtuoso da emulare in quanto coinvolge un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti che grazie ai tetti fotovoltaici potranno beneficiare di un risparmio economico con particolare attenzione all’ambiente.
Fonte: http://www.sienergiaspa.it/1000tetti/il_progetto.asp
Il bando è rivolto a tutte le persone fisiche e ai soggetti pubblici e privati che risultano proprietari o esercitano un diritto reale di godimento su un complesso edilizio/unità abitativa, e interessa tutti i 28 comuni soci di Sienergia, per un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti.
Gli utenti beneficiari del progetto, a fronte del finanziamento totale dell’investimento da parte dei soggetti proponenti, si impegneranno ad ottemperare, tra gli altri, ai seguenti obblighi:
- cedere il contributo incentivante per un periodo non inferiore a venti (20) anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio del sistema fotovoltaico;
- effettuare esclusivamente lo scambio di energia sul posto con il proprio fornitore di energia elettrica;
- versare al soggetto istituzionale preposto alla istruttoria delle domande di ammissione (Si(e)nergia) la somma di €. 400,00 (Euro QUATTROCENTO/00) oltre IVA come per legge per ogni domanda presentata, oltre eventuali marche da bollo e bollettini per versamenti ai vari Enti interessati;
- recarsi presso un notaio di fiducia del soggetto proponente per la stipula della cessione del credito, sono escluse le installazioni di impianti sul suolo.
Il 21 luglio è uscito il bando “1.000 tetti fotovoltaici Perugia” sul sito di Sienergia: www.sienergiaspa.it cui sarà possibile inviare le domande.
Trattasi questo di un esempio virtuoso da emulare in quanto coinvolge un bacino di utenza di circa 430.000 abitanti che grazie ai tetti fotovoltaici potranno beneficiare di un risparmio economico con particolare attenzione all’ambiente.
Fonte: http://www.sienergiaspa.it/1000tetti/il_progetto.asp
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25.7.08
Novità per lo scambio sul posto
In arrivo regole più semplici a sostegno della produzione di energia elettrica nei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione (*).
E’ quanto prevede il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato dall’Autorità per l’energia con l’obiettivo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevarla per soddisfare i propri consumi in un tempo differito. In altre parole, al termine di ogni anno, i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l’energia consumata e la compensazione ottenuta per l’energia prodotta. Se il valore di mercato dell’energia immessa in rete supera il valore di mercato dell’energia prelevata, viene maturato un ‘credito’.
Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.
La delibera n. 74/08 è disponibile sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it
Le novità introdotte
Le novità più significative rispetto al meccanismo attualmente in vigore prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico-GSE (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l’eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più incorrere nel suo annullamento trascorsi tre anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione, il produttore può scegliere se utilizzare l’eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell’anno, ottenendo un compenso monetario.
Fonte: Autorità per l'energia elettrica e il gas
E’ quanto prevede il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato dall’Autorità per l’energia con l’obiettivo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevarla per soddisfare i propri consumi in un tempo differito. In altre parole, al termine di ogni anno, i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l’energia consumata e la compensazione ottenuta per l’energia prodotta. Se il valore di mercato dell’energia immessa in rete supera il valore di mercato dell’energia prelevata, viene maturato un ‘credito’.
Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.
La delibera n. 74/08 è disponibile sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it
Le novità introdotte
Le novità più significative rispetto al meccanismo attualmente in vigore prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico-GSE (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l’eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più incorrere nel suo annullamento trascorsi tre anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione, il produttore può scegliere se utilizzare l’eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell’anno, ottenendo un compenso monetario.
Fonte: Autorità per l'energia elettrica e il gas
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Cancellato l'attestato di efficienza energetica nella compravendita degli immobili
Con l’emendamento all’articolo 35 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 il governo ha abrogato alcune norme relative all'obbligo di certificazione energetica di edifici.
In particolare sono state cancellate le norme che prevedevano, in caso di vendita di interi immobili o di singole unita' immobiliari, di allegare all'atto un attestato di certificazione energetica e che in caso contrario prevedeva la nullita' dell'atto. Cancellata anche la norma che prevedeva l'obbligo per i proprietari di immobili di consegnare copia di questo attestato ai propri affittuari. (co. 3 e 4 art. 6 dlgs 192/05 e co. 8 e 9 art. 15, sanzioni). Oltre a queste nuove disposizioni, l’emendamento prevede l’abrogazione dell’art. 13 DM 37/08, che cancella l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita (di edifici non nuovi) le dichiarazioni di conformità degli impianti.
"Senza l'attestato di certificazione energetica edilizia si affossa il risparmio energetico". Secondo Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, "l'indebolimento della certificazione energetica degli edifici
risulta tanto piu' incomprensibile in quanto si tratta di uno degli strumenti piu' efficaci per contrastare gli alti prezzi dell'energia". "Considerando il numero delle compravendite annuali di alloggi - spiega Silvestrini - la riduzione dei consumi indotta dalla trasformazione del mercato legata alla certificazione si poteva stimare cautelativamente in 80 ktep/a, migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio. E al 2020 il risparmio cumulativo sarebbe ammontato a 6 milioni di tep".
Fonte: www.legambiente.eu, www.eco-news.it, www.kyotoclub.org
Per maggiori informazioni: www.edilportale.com
In particolare sono state cancellate le norme che prevedevano, in caso di vendita di interi immobili o di singole unita' immobiliari, di allegare all'atto un attestato di certificazione energetica e che in caso contrario prevedeva la nullita' dell'atto. Cancellata anche la norma che prevedeva l'obbligo per i proprietari di immobili di consegnare copia di questo attestato ai propri affittuari. (co. 3 e 4 art. 6 dlgs 192/05 e co. 8 e 9 art. 15, sanzioni). Oltre a queste nuove disposizioni, l’emendamento prevede l’abrogazione dell’art. 13 DM 37/08, che cancella l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita (di edifici non nuovi) le dichiarazioni di conformità degli impianti.
"Senza l'attestato di certificazione energetica edilizia si affossa il risparmio energetico". Secondo Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, "l'indebolimento della certificazione energetica degli edifici
risulta tanto piu' incomprensibile in quanto si tratta di uno degli strumenti piu' efficaci per contrastare gli alti prezzi dell'energia". "Considerando il numero delle compravendite annuali di alloggi - spiega Silvestrini - la riduzione dei consumi indotta dalla trasformazione del mercato legata alla certificazione si poteva stimare cautelativamente in 80 ktep/a, migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio. E al 2020 il risparmio cumulativo sarebbe ammontato a 6 milioni di tep".
Fonte: www.legambiente.eu, www.eco-news.it, www.kyotoclub.org
Per maggiori informazioni: www.edilportale.com
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16.7.08
Come risparmiare energia elettrica con il solare termico
Dotando gli elettrodomestici di doppio attacco per acqua fredda e calda gli si potrebbe usare quella prodotta dai sistemi solari termici. In tale maniera i consumi di lavatrici e lavastoviglie si riducono a un decimo del normale. Sarebbe necessario allora introdurre una norma che imponga il doppio attacco ai produttori di elettrodomestici.
E' questo l'appello (e la proposta) che lancia Sergio D'Alessandris, presidente di Assolterm (Associazione italiana solare termico) che riunisce i produttori di impianti.
Nel corso dell'assemblea dei soci, oggi a Roma alla sede della Regione Lazio, D'Alessandris spiega che "per un lavaggio a 40 gradi con una lavatrice di classe C si consumano 0,70 kWh, se se ne usa una di classe A, il consumo cala a 0,57 kWh". Però, sottolinea, "se l'elettrodomestico è dotato di doppio attacco acqua calda/acqua fredda, il consumo energetico scende ad appena 0,06 kWh".
Inoltre, dice il presidente Assolterm, si dovrebbero "progettare gli impianti di riscaldamento, come le caldaie, considerando la temperatura di riferimento pari a 45 gradi". In questo modo, "si potrebbero usare, oltre alle classiche caldaie a metano, gasolio o biomasse, anche le pompe di calore e i sistemi solari termici", che ovviamente scaldano l'acqua a temperature inferiori rispetto agli altri sistemi.
In sintesi, per lanciare il solare termico e approfittare del risparmio che ne deriva serve "una norma che obblighi i costruttori di elettrodomestici a dotarli di doppio attacco per acqua sia calda che fredda, e che stabilisca anche il ricorso a impianti a bassa temperatura". Un intervento che - aggiunge D’Alessandris - si potrebbe unire alla creazione di "un bonus per le famiglie meno abbienti, che consenta loro di installare impianti solari termici anche se non hanno un reddito sufficiente a farli godere della detrazione fiscale del 55%", funzionale a redditi e impegni finanziari consistenti. "Un bonus sul modello di quelli per i sedicenni e relativo ai pc - dice D'Alessandris - magari da 7-800 euro".
Il solare termico è conveniente, sottolinea il presidente Assolterm: "produrre un kiloWatt con il solare termico costa 500 euro. Per le esigenze termiche, come scaldare l'acqua va usato solo il solare termico: e non l’elettricità.
Infine, qualche numero: il mercato del solare termico nel 2006 ha raggiunto 186.000 metri quadri installati, e le stime per il 2007 parlano di una crescita di almeno il 35%.
Fonte: KyotoClub
E' questo l'appello (e la proposta) che lancia Sergio D'Alessandris, presidente di Assolterm (Associazione italiana solare termico) che riunisce i produttori di impianti.
Nel corso dell'assemblea dei soci, oggi a Roma alla sede della Regione Lazio, D'Alessandris spiega che "per un lavaggio a 40 gradi con una lavatrice di classe C si consumano 0,70 kWh, se se ne usa una di classe A, il consumo cala a 0,57 kWh". Però, sottolinea, "se l'elettrodomestico è dotato di doppio attacco acqua calda/acqua fredda, il consumo energetico scende ad appena 0,06 kWh".
Inoltre, dice il presidente Assolterm, si dovrebbero "progettare gli impianti di riscaldamento, come le caldaie, considerando la temperatura di riferimento pari a 45 gradi". In questo modo, "si potrebbero usare, oltre alle classiche caldaie a metano, gasolio o biomasse, anche le pompe di calore e i sistemi solari termici", che ovviamente scaldano l'acqua a temperature inferiori rispetto agli altri sistemi.
In sintesi, per lanciare il solare termico e approfittare del risparmio che ne deriva serve "una norma che obblighi i costruttori di elettrodomestici a dotarli di doppio attacco per acqua sia calda che fredda, e che stabilisca anche il ricorso a impianti a bassa temperatura". Un intervento che - aggiunge D’Alessandris - si potrebbe unire alla creazione di "un bonus per le famiglie meno abbienti, che consenta loro di installare impianti solari termici anche se non hanno un reddito sufficiente a farli godere della detrazione fiscale del 55%", funzionale a redditi e impegni finanziari consistenti. "Un bonus sul modello di quelli per i sedicenni e relativo ai pc - dice D'Alessandris - magari da 7-800 euro".
Il solare termico è conveniente, sottolinea il presidente Assolterm: "produrre un kiloWatt con il solare termico costa 500 euro. Per le esigenze termiche, come scaldare l'acqua va usato solo il solare termico: e non l’elettricità.
Infine, qualche numero: il mercato del solare termico nel 2006 ha raggiunto 186.000 metri quadri installati, e le stime per il 2007 parlano di una crescita di almeno il 35%.
Fonte: KyotoClub
11.7.08
serata informativa per il gas seramenti
Mercoledì 16 Luglio, presso la sede del cdq 5, piazza napoli 74,
lo Sportello Energia presenterà a tutti coloro che hanno segnalato interesse
alla partecipazione del gruppo di acquisto per la sostituzione dei serramenti,
le proposte commerciali ricevute e i criteri adottati nel valutare i singoli preventivi.
Appuntamento alle 21.00.
lo Sportello Energia presenterà a tutti coloro che hanno segnalato interesse
alla partecipazione del gruppo di acquisto per la sostituzione dei serramenti,
le proposte commerciali ricevute e i criteri adottati nel valutare i singoli preventivi.
Appuntamento alle 21.00.
Stop agli stand-by
Regolamento della Commissione Europea per ridurre i consumi di elettricità connessi allo funzione di stand-by delle apparecchiature. Al 2020 in Europa potranno essere risparmiati almeno 38 miliardi di chilowattora all’anno.
Gli Stati membri appoggiano la proposta della Commissione di ridurre il consumo di energia elettrica delle apparecchiature in standby: gli Stati membri dell’UE hanno approvato la proposta di regolamento della Commissione finalizzato alla riduzione del consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature domestiche e da ufficio in posizione standby. Il regolamento fissa prescrizioni di efficienza energetica per tutti i prodotti commercializzati in Europa, che si tradurranno in una riduzione del consumo di energia elettrica delle apparecchiature in posizione di standby a livello comunitario di quasi il 75% entro il 2020.
Il regolamento sullo “standby” si applica a tutte le apparecchiature elettriche utilizzate nelle abitazioni e negli uffici, come apparecchi televisivi, computer, forni a microonde ecc. e, a seconda della funzionalità del prodotto, fissa un consumo massimo di energia consentito per lo standby di 1 o 2 Watt per il 2010. A partire dal 2013 il livello di consumo energetico ammesso sarà ridotto a 0,5 Watt o a 1 Watt, livelli più prossimi a quelli che è possibile raggiungere con la migliore tecnologia disponibile.
Il regolamento ridurrà l’attuale consumo di energia elettrica di circa 50 TWh all’anno – del 73% entro il 2020, cioè circa 38 TWh/anno. Tale risparmio equivale al consumo annuale di energia elettrica della Danimarca e porterebbe ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 14 milioni di tonnellate all’anno.
Ulteriori risparmi sono inoltre previsti nel resto del mondo in quanto molti dei prodotti oggetto del regolamento sono commercializzati su scala mondiale. L’approccio in più fasi consentirà ai fabbricanti di adattare per tempo i loro prodotti alle nuove prescrizioni.
Il regolamento sullo standby sarà ora sottoposto al vaglio del Parlamento europeo. La sua adozione formale da parte della Commissione è prevista entro il 2008.
Fonte: qualenergia
Gli Stati membri appoggiano la proposta della Commissione di ridurre il consumo di energia elettrica delle apparecchiature in standby: gli Stati membri dell’UE hanno approvato la proposta di regolamento della Commissione finalizzato alla riduzione del consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature domestiche e da ufficio in posizione standby. Il regolamento fissa prescrizioni di efficienza energetica per tutti i prodotti commercializzati in Europa, che si tradurranno in una riduzione del consumo di energia elettrica delle apparecchiature in posizione di standby a livello comunitario di quasi il 75% entro il 2020.
Il regolamento sullo “standby” si applica a tutte le apparecchiature elettriche utilizzate nelle abitazioni e negli uffici, come apparecchi televisivi, computer, forni a microonde ecc. e, a seconda della funzionalità del prodotto, fissa un consumo massimo di energia consentito per lo standby di 1 o 2 Watt per il 2010. A partire dal 2013 il livello di consumo energetico ammesso sarà ridotto a 0,5 Watt o a 1 Watt, livelli più prossimi a quelli che è possibile raggiungere con la migliore tecnologia disponibile.
Il regolamento ridurrà l’attuale consumo di energia elettrica di circa 50 TWh all’anno – del 73% entro il 2020, cioè circa 38 TWh/anno. Tale risparmio equivale al consumo annuale di energia elettrica della Danimarca e porterebbe ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 14 milioni di tonnellate all’anno.
Ulteriori risparmi sono inoltre previsti nel resto del mondo in quanto molti dei prodotti oggetto del regolamento sono commercializzati su scala mondiale. L’approccio in più fasi consentirà ai fabbricanti di adattare per tempo i loro prodotti alle nuove prescrizioni.
Il regolamento sullo standby sarà ora sottoposto al vaglio del Parlamento europeo. La sua adozione formale da parte della Commissione è prevista entro il 2008.
Fonte: qualenergia
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4.7.08
Efficienza Energetica, la più grande risorsa della casa
Il gruppo di ricerca sull’efficienza negli usi finali dell’energia, eERG, (end-use Efficiency Research Group) afferma che l’efficienza energetica è sia risparmio energetico che risorsa economica dato che buona parte dei consumi attuali rappresentano uno spreco.
Rendere la nostra casa più efficiente da un punto di vista energetico significa consumare meno energia e ridurre i costi delle utenze. Dai dati tratti dalle ricerche del gruppo sopra citato, ne deriva che solo il 30% dei consumi attuali è un consumo definito “utile”. L’edilizia civile utilizza annualmente più del 30% dei consumi energetici totali; ne deriva che ogni famiglia italiana di 4 persone consuma mediamente circa 1,8 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) per l’uso di combustibili e energia elettrica per i quali spende 120 euro al mese contribuendo all’emissione del 27% dei gas climalteranti.
Partendo dunque dal presupposto che l’efficienza energetica è una risorsa, conviene utilizzare e migliorare le tecnologie presenti nelle nostre abitazioni per permettere di liberare risorse per consumi minori e maggiormente sostenibili. Le possibilità di risparmio energetico, soprattutto in casa, sono tante. Infatti a livello domestico si stimano potenziali di riduzione dei consumi nell’ordine del 50%. Le scelte da affrontare tra le mura domestiche sono l’acquisto di elettrodomestici maggiormente efficienti, tenere aperto lo sportello del frigorifero il più brevemente possibile, regolarne il termostato a + 5/6° C e quello del congelatore a –18, evitare il riempimento eccessivo e lasciare spazio a ridosso delle pareti interne per favorire la circolazione dell’aria, evitare l’inserimento di cibi caldi perché contribuiscono alla formazione di ghiaccio sulle pareti; pulire il condensatore (serpentina) posto sul retro dell’apparecchio dopo aver staccato l’alimentazione elettrica e sbrinare l’apparecchio quando lo strato di ghiaccio supera i 5 mm di spessore.
È inoltre consigliato l’utilizzo di lampade fluorescenti compatte (LFC) rispetto a quelle ad incandescenza. Infatti sostituendo una lampada da 100 W ad incandescenza con una da 20 W LFC si ottiene la stessa quantità di luce consumando solo 1/5 dell’energia elettrica e la lampada fluorescente compatta ad alimentazione elettronica dura fino a 10 volte di più rispetto a quella di una lampada ad incandescenza consumando fino all’80% in meno.
Importante è anche adottare un corretto utilizzo dell’acqua evitando di tenere i rubinetti aperti alla massima potenza e di lasciarli aperti inutilmente; preferire la doccia al bagno in quanto nel primo caso si consumano circa 30 litri di acqua mentre nel secondo si possono superare i 120; usare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico; applicare a tutti i rubinetti i riduttori di flusso, ossia dispositivi economici e di facile installazione che riducono del 50% la quantità di liquido in uscita ed evitare l’uso dello scaldabagno elettrico.
Il termine efficienza energetica dunque indica la fornitura di un uguale servizio all’utente usando meno energia possibile: non si tratta infatti di dover rinunciare al comfort, bensì di migliorare la qualità della vita con un occhio attento ai consumi e ai sistemi preziosi di energia.
Fonte: www.rinnovabili.it - articolo di Chiara Dellanoce
Rendere la nostra casa più efficiente da un punto di vista energetico significa consumare meno energia e ridurre i costi delle utenze. Dai dati tratti dalle ricerche del gruppo sopra citato, ne deriva che solo il 30% dei consumi attuali è un consumo definito “utile”. L’edilizia civile utilizza annualmente più del 30% dei consumi energetici totali; ne deriva che ogni famiglia italiana di 4 persone consuma mediamente circa 1,8 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) per l’uso di combustibili e energia elettrica per i quali spende 120 euro al mese contribuendo all’emissione del 27% dei gas climalteranti.
Partendo dunque dal presupposto che l’efficienza energetica è una risorsa, conviene utilizzare e migliorare le tecnologie presenti nelle nostre abitazioni per permettere di liberare risorse per consumi minori e maggiormente sostenibili. Le possibilità di risparmio energetico, soprattutto in casa, sono tante. Infatti a livello domestico si stimano potenziali di riduzione dei consumi nell’ordine del 50%. Le scelte da affrontare tra le mura domestiche sono l’acquisto di elettrodomestici maggiormente efficienti, tenere aperto lo sportello del frigorifero il più brevemente possibile, regolarne il termostato a + 5/6° C e quello del congelatore a –18, evitare il riempimento eccessivo e lasciare spazio a ridosso delle pareti interne per favorire la circolazione dell’aria, evitare l’inserimento di cibi caldi perché contribuiscono alla formazione di ghiaccio sulle pareti; pulire il condensatore (serpentina) posto sul retro dell’apparecchio dopo aver staccato l’alimentazione elettrica e sbrinare l’apparecchio quando lo strato di ghiaccio supera i 5 mm di spessore.
È inoltre consigliato l’utilizzo di lampade fluorescenti compatte (LFC) rispetto a quelle ad incandescenza. Infatti sostituendo una lampada da 100 W ad incandescenza con una da 20 W LFC si ottiene la stessa quantità di luce consumando solo 1/5 dell’energia elettrica e la lampada fluorescente compatta ad alimentazione elettronica dura fino a 10 volte di più rispetto a quella di una lampada ad incandescenza consumando fino all’80% in meno.
Importante è anche adottare un corretto utilizzo dell’acqua evitando di tenere i rubinetti aperti alla massima potenza e di lasciarli aperti inutilmente; preferire la doccia al bagno in quanto nel primo caso si consumano circa 30 litri di acqua mentre nel secondo si possono superare i 120; usare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico; applicare a tutti i rubinetti i riduttori di flusso, ossia dispositivi economici e di facile installazione che riducono del 50% la quantità di liquido in uscita ed evitare l’uso dello scaldabagno elettrico.
Il termine efficienza energetica dunque indica la fornitura di un uguale servizio all’utente usando meno energia possibile: non si tratta infatti di dover rinunciare al comfort, bensì di migliorare la qualità della vita con un occhio attento ai consumi e ai sistemi preziosi di energia.
Fonte: www.rinnovabili.it - articolo di Chiara Dellanoce
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efficienza energetica
23.6.08
Abolizione della DIA (denuncia inizio attività)
E' stato recentemente approvato il decreto legislativo che, recependo la Direttiva europea 2006/32/CE (efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici), semplifica e definisce le misure migliorative in tema di efficienza energetica.
Il decreto, oltre a introdurre i premi volumetrici per gli interventi di isolamento termico, che devono comunque apportare una riduzione minima del 10% dei consumi energetici, all'art.11, comma3, prevede la semplificazione tanto attesa per gli impianti solari termici e fotovoltaici di piccole dimensioni. Il decreto specifica che:
"...Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni, gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, nonché di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di cui all’articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune..."
In ogni caso, il Comune di Padova aveva già deliberato con una nota informativa sugli adempimenti edilizi che, fuori dal centro storico, l'installazione di pannelli solari termici relativi a singole unità familiari è assimilata alla manutenzione ordinaria, rientrando in questo modo nell'attività edilizia libera e non necessita di DIA, fatta salva la dichiarazione di conformità ai sensi della l. 46/90 da parte dell'installatore.
Per scaricare il decreto clicca qui.
Il decreto, oltre a introdurre i premi volumetrici per gli interventi di isolamento termico, che devono comunque apportare una riduzione minima del 10% dei consumi energetici, all'art.11, comma3, prevede la semplificazione tanto attesa per gli impianti solari termici e fotovoltaici di piccole dimensioni. Il decreto specifica che:
"...Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni, gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, nonché di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di cui all’articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune..."
In ogni caso, il Comune di Padova aveva già deliberato con una nota informativa sugli adempimenti edilizi che, fuori dal centro storico, l'installazione di pannelli solari termici relativi a singole unità familiari è assimilata alla manutenzione ordinaria, rientrando in questo modo nell'attività edilizia libera e non necessita di DIA, fatta salva la dichiarazione di conformità ai sensi della l. 46/90 da parte dell'installatore.
Per scaricare il decreto clicca qui.
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20.6.08
Gruppo d'acquisto per sostituire i serramenti
NASCE AL CDQ5 SUDOVEST IL PRIMO GRUPPO DI ACQUISTO
COLLETTIVO PER I SERRAMENTI
Lo Sportello Energia, Legambiente e il Consiglio di Quartiere 5 SudOvest
promuovono un gruppo di acquisto di serramenti di qualità, come risposta al
rincaro delle bollette di gas, energia e gasolio, volto al contenimento dei
consumi e al miglioramenti dell'efficienza energetica della casa.
Lo sportello energia promuove l'aggregazione delle famiglie e singoli che
sono intenzionati a cambiare i propri infissi a casa o in ufficio, e tramite
la redazione di un capitolato di fornitura e in collaborazione con le ass.ni
di categoria, si occupa di cercare sul territorio padovano le aziende di
qualità che siano in grado di concorrere per prezzo e per prodotto al fine
di ottenere:
a. Massima qualità termica e acustica
b. Minimo prezzo
c. Tempi certi di realizzazione
d. pacchetto completo “chiavi in mano” compresa installazione
e. Sgravio fiscale
Lo scopo del gruppo è quello di fare massa critica e spuntare, ovviamente,
dei prezzi più bassi rispetto a quelli che spunterebbe il singolo, anche
considerando che i serramenti godono della DETRAZIONE FISCALE DEL 55% IN TRE
ANNI. Più di metà della spesa, cioè, viene sostenuta dallo stato.
Il gruppo, nato da una costola del progetto “Energy Audit” che ha coinvolto
venti famiglie del Quartiere 5 sud ovest, si è già formato e conta già con
più di una decina di famiglie padovane.
La chiusura del progetto è prevista tra una settimana circa e gli interventi
di installazione sono previsti per la fine dell'estate e l'inizio
dell'autunno.
Chiunque volesse aderire o informarsi può contattare per posta elettronica
lo sportello energia all'indirizzo sportello.energa.pd@gmail.com o può
telefonare la mattina allo 049725266 (giovedì) o allo 049 8808022 (venerdì)
chiedendo dello Sportello Energia.
CRITERI RICHIESTI PER TUTTI GLI INTERVENTI DAL G.A.S SPORTELLO ENERGIA:
ANALISI PRE INTERVENTO:
verifica dei fabbisogni di serramenti, analisi dimensionale degli spazi necessari e disponibili, verifica del dimensionamento preliminare di massima, determinazione tipologia e configurazione del serramento, definizione delle metodologie operative (metodo di installazione ecc) piano finanziario, certificato di conformità alla legge…
DOCUMENTAZIONE:
Consegna delle garanzie di efficienza e di assenza da vizi di costruzione del serramento
Documentazione attestante la trasmittanza termica del serramento secondo la norma UNI/EN/ISO 10077/1
atta alla richiesta di sgravio fiscale del 55%, legge 244 24/12/07
PRESTAZIONI:
Isolamento termico verso l’interno e verso l’esterno della cassa di riavvolgimento delle persiane, laddove presente, con lana di roccia o lana di vetro o materiale equivalente
Installazione dei serramenti, collaudo termico laddove previsto.
COLLETTIVO PER I SERRAMENTI
Lo Sportello Energia, Legambiente e il Consiglio di Quartiere 5 SudOvest
promuovono un gruppo di acquisto di serramenti di qualità, come risposta al
rincaro delle bollette di gas, energia e gasolio, volto al contenimento dei
consumi e al miglioramenti dell'efficienza energetica della casa.
Lo sportello energia promuove l'aggregazione delle famiglie e singoli che
sono intenzionati a cambiare i propri infissi a casa o in ufficio, e tramite
la redazione di un capitolato di fornitura e in collaborazione con le ass.ni
di categoria, si occupa di cercare sul territorio padovano le aziende di
qualità che siano in grado di concorrere per prezzo e per prodotto al fine
di ottenere:
a. Massima qualità termica e acustica
b. Minimo prezzo
c. Tempi certi di realizzazione
d. pacchetto completo “chiavi in mano” compresa installazione
e. Sgravio fiscale
Lo scopo del gruppo è quello di fare massa critica e spuntare, ovviamente,
dei prezzi più bassi rispetto a quelli che spunterebbe il singolo, anche
considerando che i serramenti godono della DETRAZIONE FISCALE DEL 55% IN TRE
ANNI. Più di metà della spesa, cioè, viene sostenuta dallo stato.
Il gruppo, nato da una costola del progetto “Energy Audit” che ha coinvolto
venti famiglie del Quartiere 5 sud ovest, si è già formato e conta già con
più di una decina di famiglie padovane.
La chiusura del progetto è prevista tra una settimana circa e gli interventi
di installazione sono previsti per la fine dell'estate e l'inizio
dell'autunno.
Chiunque volesse aderire o informarsi può contattare per posta elettronica
lo sportello energia all'indirizzo sportello.energa.pd@gmail.com o può
telefonare la mattina allo 049725266 (giovedì) o allo 049 8808022 (venerdì)
chiedendo dello Sportello Energia.
CRITERI RICHIESTI PER TUTTI GLI INTERVENTI DAL G.A.S SPORTELLO ENERGIA:
ANALISI PRE INTERVENTO:
verifica dei fabbisogni di serramenti, analisi dimensionale degli spazi necessari e disponibili, verifica del dimensionamento preliminare di massima, determinazione tipologia e configurazione del serramento, definizione delle metodologie operative (metodo di installazione ecc) piano finanziario, certificato di conformità alla legge…
DOCUMENTAZIONE:
Consegna delle garanzie di efficienza e di assenza da vizi di costruzione del serramento
Documentazione attestante la trasmittanza termica del serramento secondo la norma UNI/EN/ISO 10077/1
atta alla richiesta di sgravio fiscale del 55%, legge 244 24/12/07
PRESTAZIONI:
Isolamento termico verso l’interno e verso l’esterno della cassa di riavvolgimento delle persiane, laddove presente, con lana di roccia o lana di vetro o materiale equivalente
Installazione dei serramenti, collaudo termico laddove previsto.
16.6.08
"Accendi il risparmio" negli edifici pubblici!
Uno dei problemi che il nostro paese si trova ad affrontare nella lotta al cambiamento climatico è che la battaglia per l'efficienza energetica è azzoppata dalle pessime prestazioni delle case degli italiani.
Il nostro paese ha un patrimonio abitativo colabrodo e questo si ripercuote sui consumi energetici domestici, in particolare su quelli termici d'inverno (riscaldamento) ed elettrici d'estate (per i condizionatori).
Nonostante il nostro paese abbia una grande tradizione di architettura e di know-how edilizio, tale patrimonio accumulato nei secoli è andato perso negli ultimi cinquant'anni a causa del boom speculativo del mattone, dei piani di edilizia residenziale emergenziale, della perdita di conoscenza tecnica di chi abita l'immobile: infatti chi si costruisce una casa, come i nostri nonni nel primo dopoguerra, sa cosa bisogna metterci per farla bene, per far sì che non sia calda d'estate e fredda d'inverno. Chi la compera, invece, può solo sperare che chi gliela vende lo abbia fatto. E spesso è una speranza vana. Sono altre infatti le caratteristiche che fino ad oggi hanno fatto aumentare il valore della casa: accesso ai trasporti, finiture “di lusso”, impianti tecnologici, idromassaggi e vasche più o meno hollywodiane.
Ma se nell'edilizia privata non si ride, in quella pubblica spesso si piange: appalti attribuiti per criteri diversi dal merito costruttivo, capitolati approssimativi e scarsi controlli in fase d'opera hanno trasformato moltissimi dei cantieri pubblici degli ultimi decenni in un vero affare per chi li faceva e un buco di bilancio per chi si trovava a gestirli. A poco sono servite anche le normative avanzatissime del 91 (la famosa legge 10), che sulla carta ci hanno posto all'avanguardia in Europa in questo campo e sul campo ci hanno posto a vivere in avanguardiste case di carta (bollata).
Legambiente Veneto in collaborazione con l'Assessorato Regionale all'Ambiente ha lanciato la campagna “Accendi il risparmio”, volta alla misurazione delle prestazioni energetiche di 50 edifici pubblici nel Veneto per cominciare a conoscere la situazione del patrimonio edilizio pubblico della nostra regione e cominciare a pensare strumenti ed iniziative che possano contribuire a far si che anche il Veneto faccia la sua parte per ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 come ci chiede l'UE.
La Giunta Regionale, con provvedimento del 18.03.08, ha finanziato tale progetto che dovrà svolgersi entro il 2008. Obiettivi della campagna:
1 Promuovere il tema del risparmio energetico degli edifici.
2 Valorizzare il parco edifici esistente per poter raggiungere entro un breve periodo di tempo una percentuale di edifici che rispettino le indicazioni delle normative sul contenimento energetico.
3 Promuovere presso gli enti proprietari degli edifici coinvolti azioni di miglioramento energetico quali:
* miglioramento dell'involucro con uso di materiali rinnovabili
* miglioramento dell'efficienza degli impianti sia di riscaldamento che di raffrescamento
* impiego di energie rinnovabili anche attraverso sistemi ad assorbimento e desiccant cooling
Sono attualmente disponibili ancora posti per quelle amministrazioni comunali o provinciali che volessero entrare a fare parte del progetto. Il monitoraggio energetico sarà a cura di tecnici specialisti appositamente formati ed è ovviamente gratuito. Sarà data precedenza a quei comuni che si impegnano ad intervenire in qualche modo sull'edificio per migliorarne le qualità energetiche, anche grazie alla lista dei consigli che emergerà da ciascun monitoraggio prestazionale.
Avanti, quindi, comuni virtuosi: c'è ancora posto per salire a bordo!
Il nostro paese ha un patrimonio abitativo colabrodo e questo si ripercuote sui consumi energetici domestici, in particolare su quelli termici d'inverno (riscaldamento) ed elettrici d'estate (per i condizionatori).
Nonostante il nostro paese abbia una grande tradizione di architettura e di know-how edilizio, tale patrimonio accumulato nei secoli è andato perso negli ultimi cinquant'anni a causa del boom speculativo del mattone, dei piani di edilizia residenziale emergenziale, della perdita di conoscenza tecnica di chi abita l'immobile: infatti chi si costruisce una casa, come i nostri nonni nel primo dopoguerra, sa cosa bisogna metterci per farla bene, per far sì che non sia calda d'estate e fredda d'inverno. Chi la compera, invece, può solo sperare che chi gliela vende lo abbia fatto. E spesso è una speranza vana. Sono altre infatti le caratteristiche che fino ad oggi hanno fatto aumentare il valore della casa: accesso ai trasporti, finiture “di lusso”, impianti tecnologici, idromassaggi e vasche più o meno hollywodiane.
Ma se nell'edilizia privata non si ride, in quella pubblica spesso si piange: appalti attribuiti per criteri diversi dal merito costruttivo, capitolati approssimativi e scarsi controlli in fase d'opera hanno trasformato moltissimi dei cantieri pubblici degli ultimi decenni in un vero affare per chi li faceva e un buco di bilancio per chi si trovava a gestirli. A poco sono servite anche le normative avanzatissime del 91 (la famosa legge 10), che sulla carta ci hanno posto all'avanguardia in Europa in questo campo e sul campo ci hanno posto a vivere in avanguardiste case di carta (bollata).
Legambiente Veneto in collaborazione con l'Assessorato Regionale all'Ambiente ha lanciato la campagna “Accendi il risparmio”, volta alla misurazione delle prestazioni energetiche di 50 edifici pubblici nel Veneto per cominciare a conoscere la situazione del patrimonio edilizio pubblico della nostra regione e cominciare a pensare strumenti ed iniziative che possano contribuire a far si che anche il Veneto faccia la sua parte per ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 come ci chiede l'UE.
La Giunta Regionale, con provvedimento del 18.03.08, ha finanziato tale progetto che dovrà svolgersi entro il 2008. Obiettivi della campagna:
1 Promuovere il tema del risparmio energetico degli edifici.
2 Valorizzare il parco edifici esistente per poter raggiungere entro un breve periodo di tempo una percentuale di edifici che rispettino le indicazioni delle normative sul contenimento energetico.
3 Promuovere presso gli enti proprietari degli edifici coinvolti azioni di miglioramento energetico quali:
* miglioramento dell'involucro con uso di materiali rinnovabili
* miglioramento dell'efficienza degli impianti sia di riscaldamento che di raffrescamento
* impiego di energie rinnovabili anche attraverso sistemi ad assorbimento e desiccant cooling
Sono attualmente disponibili ancora posti per quelle amministrazioni comunali o provinciali che volessero entrare a fare parte del progetto. Il monitoraggio energetico sarà a cura di tecnici specialisti appositamente formati ed è ovviamente gratuito. Sarà data precedenza a quei comuni che si impegnano ad intervenire in qualche modo sull'edificio per migliorarne le qualità energetiche, anche grazie alla lista dei consigli che emergerà da ciascun monitoraggio prestazionale.
Avanti, quindi, comuni virtuosi: c'è ancora posto per salire a bordo!
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6.6.08
Approvato il decreto sull'efficienza energetica
Il CDM ha approvato in data 30 maggio 2008 in via definitiva, il decreto sull’efficienza energetica che recepisce la direttiva europea che prevede la riduzione dei consumi energetici del 10% entro il 2016. Il Consiglio dei Ministri ha concordato di apportare con nuovo provvedimento in una delle prossime sedute, alcuni miglioramenti significativi per semplificare ulteriormente le procedure per gli interventi di efficienza energetica ed estendere l’area di applicazione delle agevolazioni per gli impianti di produzione. Il comunicato stampa rilasciato dal Ministero spiega in particolare quali saranno i miglioramenti ovvero l’estensione della disciplina agevolata per gli impianti di produzione, alimentati con fonti rinnovabili o cogenerazioni ad alto rendimento, da 10 a 20 MW elettrici, con facilitazioni agli scambi commerciali, nel rispetto dei principi del mercato e della concorrenza; maggiori semplificazioni all’utilizzo del fondo rotativo di 25 milioni di euro per incentivare gli investimenti in efficienza energetica; il rafforzamento dell’indirizzo e del controllo del Ministero dello Sviluppo Economico sull’attività dell’ENEA, nel ruolo di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica (esplicitamente richiesta dalla direttiva europea) con il compito di verificare, anche attraverso la propria rete territoriale, l’efficacia degli investimenti e il rispetto degli obiettivi di risparmio; ulteriori semplificazioni per la realizzazione di interventi di coibentazione e isolamento degli edifici, realizzazione di impianti solari e singoli generatori eolici di piccola dimensione e impianti di cogenerazione; migliore coordinamento tra lo Stato, che fisserà le linee generali, e le Regioni che le attueranno con proprie norme; maggiore efficacia dei certificati bianchi, ossia crediti ambientali a vantaggio delle imprese che effettuano investimenti di efficienza energetica.
30.5.08
Esauriti fondi provinciali caldaie
Sono esauriti i fondi destinati ai contributi per l’installazione di generatori di calore con basse emissioni in atmosfera ed elevati rendimenti energetici. Sebbene il bando per i contributi all’installazione di nuove caldaie sia in linea e consenta di scaricare tutta la documentazione, lo stesso bando è momentaneamente sospeso per esaurimento dei fondi. Per ulteriori informazioni contattare il numero verde 800 177 740 attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00.
Se degli sconosciuti si presentano a casa vostra spacciandosi per verificatori di impianti termici della Provincia di Padova, guardatevi bene dal non farli entrare in Va precisato che le verifiche presso gli impianti termici ai sensi della legge 10/91, DPR 412/93 e s.m.i. vengono effettuate sul territorio della Provincia di Padova esclusivamente da Padova Attiva s.r.l. su incarico della Provincia stessa e tali verifiche vengono sempre preannunciate tramite lettera su carta cointestata di Padova Attiva s.r.l. e della Provincia di Padova. Nella lettera è indicato il nome del verificatore il quale dovrà presentarsi munito di tesserino di riconoscimento della Provincia di Padova. Infine è imortante ricordare che ai manutentori che compilano il "Rapporto di controllo tecnico" e il "libretto d’impianto" non va corrisposta alcuna somma di denaro.
Per ogni informazione o chiarimento rivolgersi a Padova Attiva s.r.l. al numero di telefono 049-772587.
Se degli sconosciuti si presentano a casa vostra spacciandosi per verificatori di impianti termici della Provincia di Padova, guardatevi bene dal non farli entrare in Va precisato che le verifiche presso gli impianti termici ai sensi della legge 10/91, DPR 412/93 e s.m.i. vengono effettuate sul territorio della Provincia di Padova esclusivamente da Padova Attiva s.r.l. su incarico della Provincia stessa e tali verifiche vengono sempre preannunciate tramite lettera su carta cointestata di Padova Attiva s.r.l. e della Provincia di Padova. Nella lettera è indicato il nome del verificatore il quale dovrà presentarsi munito di tesserino di riconoscimento della Provincia di Padova. Infine è imortante ricordare che ai manutentori che compilano il "Rapporto di controllo tecnico" e il "libretto d’impianto" non va corrisposta alcuna somma di denaro.
Per ogni informazione o chiarimento rivolgersi a Padova Attiva s.r.l. al numero di telefono 049-772587.
23.5.08
NUOVI INCENTIVI COMUNALI PER I PANNELLI SOLARI
Grazie ad una recentissima delibera comunale l'assessorato all'ambiente ha riproposto altri 1000 a famiglia (per i primi 100 richiedenti) per l'installazione di pannelli solari termici o fotovoltaici. Il bando comunale uscito nel febbraio di quest'anno ha riscosso un immediato successo, tant'è che i primi 100.000 euro elargiti dall'amministrazione sono finiti nel giro di poche settimane. Un ulteriore prova di come la città di Padova voglia dare un segnale di esempio virtuoso nella strada del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili. Per ulteriori informazioni contatta lo Sportello Energia di Padova più vicino a casa tua.
15.5.08
On line la nuova guida del Conto Energia
E'sul sito www.gsel.it la nuova guida del conto energia, aggiornata ad aprile 2008. Lo segnaliamo perchè, come quella precedente, la guida del gse è uno strumento utile per tutti coloro che vogliono capire i meccanismi che regolano il sistema di erogazione degli incentivi per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico: dall'iter autorizzativo alla connessione in rete, dalle modalità di stipula della convenzione al pagamento degli incentivi. Alla fine, un utile e chiaro glossario, prezioso in aprticolare per i meno esperti.
Per scaricare la nuova guida al conto energia, clicca qui.
Per scaricare la nuova guida al conto energia, clicca qui.
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online la presentazione degli sportelli
L'uff. stampa del comune ha messo online il video di presentazione degli sportelli energia di padova.
eccolo:
eccolo:
9.5.08
Al via la rete degli Sportelli di Padova!
E’ partita la convenzione stipulata da Legambiente con il Comune di Padova e l'Ente di Bacino Padova2, che prevede l'estensione per tutti i quartieri della città dello Sportello Energia, da un anno e mezzo presente presso la sede del CdQ5. Si tratta di uno spazio aperto alle informazioni sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico, nonché sulle normative nazionali e locali che rendono particolarmente propizio il momento per usufruire delle detrazioni e degli incentivi previsti dalla finanziaria nazionale e dai bandi locali. La rete degli sportelli è, in questo senso, la più grande ed ambiziosa iniziativa di carattere ambientale messa in piedi a Padova: il necessario aggancio che le fonti rinnovabili richiedono tra cittadini, istituzioni ed installatori - professionisti del settore, il tutto coadiuvato da una normativa fortemente incentivante, costituisce la concreta possibilità di avvicinare la nostra città e i nostri consumi alle riduzioni delle emissioni di gas serra auspicate dal protocollo di Kyoto. Ci auguriamo che la rete di sportelli, impegnati nell'informazione, nella divulgazione e nella promozione delle energie pulite e di un uso coscienzioso dell'energia, oltre alla promozione di stili di vita virtuosi, possa essere uno strumento che valorizza la cultura delle rinnovabili e dell'efficienza come strategie principali per un'inversione di rotta rispetto al ritardo che per troppo tempo abbiamo accumulato nell'affrontare la crisi climatica.
Calendario Sportello Energia Padova
1. Centro: Venerdì, 15-19 (il secondo e quarto del mese), via Risorgimento 36, tel. 049 8205752
2. Nord: Lunedì, 9-13 via Curzola 15, tel. 049 616540
3. Est: Giovedì, 9-13 via San Marco 300, tel. 049 725266
4. Sud Est: Venerdì, 9-13 via D’acquapendente 50a, tel. 049 8808022
5. Sud Ovest: Mercoledì, 9-13Piazza Napoli 74, tel. 049 8801166
6. Ovest: Venerdì, 15-19, via Astichello 18 (spazio cisi), tel.049 606760
Calendario Sportello Energia Padova
1. Centro: Venerdì, 15-19 (il secondo e quarto del mese), via Risorgimento 36, tel. 049 8205752
2. Nord: Lunedì, 9-13 via Curzola 15, tel. 049 616540
3. Est: Giovedì, 9-13 via San Marco 300, tel. 049 725266
4. Sud Est: Venerdì, 9-13 via D’acquapendente 50a, tel. 049 8808022
5. Sud Ovest: Mercoledì, 9-13Piazza Napoli 74, tel. 049 8801166
6. Ovest: Venerdì, 15-19, via Astichello 18 (spazio cisi), tel.049 606760
22.4.08
Fotovoltaico gratis: un esempio da Brescia
Uno dei tanti modi di favorire il fotovoltaico è bene illustrato in questo video che illustra come il comune di Provaglio d'Iseo abbia messo assieme una banca, l'azienda municipalizzata e i cittadini in una formula interessante per dimezzare la bolletta energetica delle famiglie. I pannelli li installa la municipalizzata, che agisce da ESCO (Energy Saving COmpany), e diventano di proprietà della famiglia dopo vent'anni, ma fin da subito la famiglia che ha messo disposizione il tetto ci guadagna un dimezzamento della fattura della bolletta sulla base dei consumi dell'anno precedente. Maggiori informazioni anche sul sito dell'ACS, azienda municipalizzata del comune di Provaglio d'Iseo.
11.3.08
Non si butta nulla: energia dallo scarico del wc?
da www.rinnovabili.it:
Che cosa accadrebbe se ogni volta che si tirasse l’acqua al proprio wc si potesse generare un po’ di energia? Questa è l’idea alla base del Benkatine Turbine da Leviathan Energy, che mira a ottenere il potere da qualsiasi tubatura idraulica. Quindi, non solo si potrebbe installare all’interno dei sistemi comunali, ma secondo l’azienda, è possibile ottenere elettricità anche dallo scorrimento delle acque all’interno dei propri canali di scolo! Fin qui non c‘è nulla di nuovo, dal momento che molte centrali idroelettriche sfruttano il principio della caduta d’acqua attraverso un dislivello per generare elettricità. Ciò che la rende un prodotto innovativo è la localizzazione e le dimensioni del sistema. La turbina sarà prodotta in diverse scale in modo da essere adattabile nelle fognature e nella rete idrica comunale, così come in sistemi residenziali. Così l’acqua degli sciacquoni della toilette non solo è recuperabile per altri usi, ma addirittura può essere utilmente impiegata per generare corrente elettrica; insomma una centrale in miniatura installabile in qualsiasi water ed utile sopratutto in luoghi dove le risorse idriche scarseggiano. Leviathan Energy è una start-up israeliana specializzata nella produzione di energia pulita, da quella idrica a quella eolica.
Che cosa accadrebbe se ogni volta che si tirasse l’acqua al proprio wc si potesse generare un po’ di energia? Questa è l’idea alla base del Benkatine Turbine da Leviathan Energy, che mira a ottenere il potere da qualsiasi tubatura idraulica. Quindi, non solo si potrebbe installare all’interno dei sistemi comunali, ma secondo l’azienda, è possibile ottenere elettricità anche dallo scorrimento delle acque all’interno dei propri canali di scolo! Fin qui non c‘è nulla di nuovo, dal momento che molte centrali idroelettriche sfruttano il principio della caduta d’acqua attraverso un dislivello per generare elettricità. Ciò che la rende un prodotto innovativo è la localizzazione e le dimensioni del sistema. La turbina sarà prodotta in diverse scale in modo da essere adattabile nelle fognature e nella rete idrica comunale, così come in sistemi residenziali. Così l’acqua degli sciacquoni della toilette non solo è recuperabile per altri usi, ma addirittura può essere utilmente impiegata per generare corrente elettrica; insomma una centrale in miniatura installabile in qualsiasi water ed utile sopratutto in luoghi dove le risorse idriche scarseggiano. Leviathan Energy è una start-up israeliana specializzata nella produzione di energia pulita, da quella idrica a quella eolica.
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